Mondo: nel segno dell'Africa

04 Gennaio 2016

Il 2016 si apre con le vittorie di Kipruto e della Edesa a Xiamen. Shawn Barber 5,88 indoor in Texas. Un indiano di 18 anni oltre gli 80 metri nel giavellotto.


 

di Marco Buccellato

La prima maratona internazionale del nuovo anno è stata disputata sabato in Cina, con risultati non eccezionali come quelli di dodici mesi fa (2h19'52" della futura campionessa del mondo Mare Dibaba e 2h06'19" di Mosop), ma comunque rilevanti, specialmente al femminile. Stupisce infatti il miglioramento della etiope di 23 anni Worknesh Edesa (sette minuti), vincitrice in 2h24'04" sulle connazionali Lema (2h24'32"), Eticha (2h26'53") e Legese (2h27'07"). Un nome ben conosciuto, l'argento mondiale di maratona a Daegu Vincent Kipruto, ha vinto la 42km maschile in 2h10'18" di stretto margine su un altro etiope, Tola Shura Kitata, secondo in 2h10'20", due giorni il suo ingresso nella categoria senior, essendo nato nel 1996.

Atto finale a Okayama

L'ultima mezza maratona femminile del 2015 è stata corsa nell'antivigilia di Natale. Cade sempre nello stesso giorno e si svolge a Okayama, in Giappone. Ottimi i risultati, con vittoria della kenyana, bronzo mondiale di mezza maratona, Sally Chepyego in 1h08'17" (48'34" al 15° km, 1h04'48" al 20°) davanti alla runner locale Rei Ohara (1h09'17", ampiamente personal best) e alla seconda delle kenyane, Pauline Kamulu (1h09'44"). Anche per l'africana e per le tre atlete seguenti, due giapponesi e l'australiana Wellings, tempi da primato personale, tutte sotto l'1h10'. Si è corsa anche una 10 km, con poker firmato Kenya: 32'03" di Rosemary Wanjiru (al debutto sulla distanza), attardate Felista Wanjugu, Mariam Waithera e Grace Kimanzi.

Adana apre il circuito

Ieri si è disputata la prima mezza maratona internazionale del nuovo anno, a Adana (Turchia). Dodici mesi fa il turco Ali Kaya vi ottenne la miglior prestazione europea Under 23 in 1h01'21" (quarto). Vinse Barselius Kipyego in 1h00'51", una prestazione replicata ieri dallo stesso Kipyego, nuovamente primo in 1h00'46", primato personale, davanti ai connazionali Paul Kipkorir (1h00'57") e Stephen Arita (1h01'15"). Tra le donne vince l'etiope Ababel Yeshaneh in 1h09'36" sulla maratoneta kenyana Visiline Jepkesho (1h09'43").

A Adana, il terzo classificato del 2015 fu Michael Kigen, naturalizzato turco da poche settimane, che pochi giorni fa ha dominato la corsa di San Silvestro a Madrid.

La firma turca di Kigen

Assunto il nome di Kaan Kigen Özbilen, l'ex-kenyano Michael Kipruto Kigen ha nuovamente vinto la San Silvestre Vallecana 10km di Madrid il 31 dicembre in 27'35", seconda prestazione mondiale 2015 sulla distanza. Al via c'era anche il siepista USA Evan Jager, balzato ancora alle cronache in estate per la vittoria mancata, a causa di una caduta nel finale, nei 3000 siepi della Diamond League parigina contro Jairus Birech. Jager ha chiuso secondo in 28'54", precedendo di due secondi il neospagnolo, ex-marocchino, Ilias Fifa. Primo esame stradale superato a pieni voti anche per l'ex-iridata dei 10000 Linet Masai: dopo le due vittorie nei cross di novembre a Soria e Alcobendas (e in attesa di gareggiare al Campaccio), ha impresso la firma a Madrid in 31'38", con oltre un minuto di vantaggio sulla seconda, la francese Calvin.

Chopra, l'India ai vertici

L'ultimo dell'anno ha portato anche la miglior prestazione mondiale juniores del 2015 nel lancio del giavellotto maschile a firma dell'appena 18enne indiano Neeraj Chopra. Il giovane lanciatore (77,67 a settembre), si è migliorato fino a 81,04 (decima prestazione all-time tra gli atleti di categoria under 20, oltre due metri in più rispetto al precedente top stagionale dello sloveno Muhar di 79,20) nelle qualificazioni dei campionati universitari di Patiala. Il giorno dopo, primo di gennaio, ha vinto la finale con 79,95 (grazie a Murali Krishnan).

Barber 5,88, Suhr sempre in alto

Nella Expo Explosion VII Pole Vault Convention di Belton (Texas) il campione del mondo di salto con l'asta Shawn Barber ha esordito vincendo la gara Elite con un salto di 5,88. L'anno scorso si era imposto con 5,87, allora record nazionale, migliorandosi già a 5,79. Il canadese si è issato trenta centimetri sopra la misura raggiunta dal finalista iridato Kendricks (5,58). La gara femminile è stata vinta da Demi Payne con 4,52.

Nei giorni successivi alle feste natalizie Jenn Suhr è scesa in pedana altre due volte dopo l'esordio di 4,80. Nei dintorni di New York ha prima superato i 4,75, poi i 4,70, confermando l'ottimo avvio di stagione indoor.

Murto, allieva da 4,45

Pochi giorni fa si è registrata l'ultima miglior prestazione del 2015 nella categoria under 18 femminile per mano della astista finlandese Wilma Murto, che ha portato il limite europeo di categoria a 4,45, misura che rappresenta anche la nona prestazione all-time comprensiva anche delle atlete juniores. La Murto deteneva già il limite continentale under 18 con 4,40 dallo scorso febbraio. Resta a due centimetri il limite mondiale di Angelica Bengtsson (4,47 nel 2010) e a un centimetro la miglior prestazione under 18 indoor della cinese Zhang Yingning, risalente al 2007.

Fine anno di corse

La panoramica delle corse di San Silvestro inizia dai 10km di Houilles (Francia), vinti dal kenyano Cornelius Kangogo in 28'10" (quarto Micah Kogo, quinto Victor Chumo) e dalla etiope 18enne Zerfie Limeneh (32'07"). Nella classicissima di San Paolo bis di Wude Ayalew: l'etiope si è imposta come nel 2014 sui 15km in 54'00", mentre Stanley Biwott ha vinto la corrida uomini in 44'31" (terzo il bronzo della maratona iridata di Daegu Feyisa Lilesa). Numerose corse in Germania: a Trier ancora una delusione per Kogo, terzo, e vittorie di due etiope di 18 anni, Haymanot Alewe e Meskerem Amare. A Soest vincono l'eritreo di stanza in Germania Ejob Berhe Solomun (15km in 45'18") e la tedesca Laura Hottenrott-Freitag (53'19"), "collegian" a Boston.

Fibra tedesca

Il maratoneta europeo più veloce del 2015, Arne Gabius, ha vinto la 10km di Backnang in 30'21". A Bietigheim vince la giovanissima Alina Reh, campionessa europea junior su 3000 e 5000 metri. Lo stesso Chumo, sconfitto a Houilles, si è rifatto vincendo a Peuerbach (Austria) la classica di fine anno, sudando sette camicie per imporsi sul tedesco Richard Ringer, replicando il thrilling di un anno fa, quando finirono appaiati (terzo il campione europeo indoor dei 1500 metri Holusa). Scontato il successo femminile della kenyana Alice Aprot, oro ai Giochi Africani sui 10000 metri, anche lei in gara al Campaccio tra meno di 48 ore. Chiudiamo con l'Uganda: show kenyano con Alex Oloitiptip e Jemima Sumgong nella 60ª edizione della 10km di Luanda.

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