Mondiali Master: Italia a quota 12

29 Ottobre 2016

Altri tre secondi posti a Perth, con un totale di 3 ori, 7 argenti e 2 bronzi dopo quattro giornate di gare


 

Anche nella quarta giornata dei Campionati Mondiali Master a Perth, in Australia, gli atleti italiani salgono più volte sul podio con la conquista di 3 argenti, per un totale provvisorio di 12 medaglie (3-7-2). Sui 100 metri M70 coglie il secondo posto Roberto Paesani (Lazio Runners Team) correndo in 13.26 con vento oltre la norma (+4.0), dopo aver stabilito ieri la migliore prestazione nazionale nel turno eliminatorio con 13.49 (+1.1), mentre il successo va all’australiano Peter Crombie in 13.07. Quest’anno il romano ha ottenuto i record italiani di categoria in tutte le prove di velocità, fino ai 400 metri. Laureato in fisica, è stato insegnante al liceo, prima di riprendere l’attività sportiva nel 2011 a Villa Ada con l’intenzione di dedicarsi al mezzofondo, ma soprattutto al benessere fisico, e nel 2013 è tornato all’agonismo da sprinter dopo quasi mezzo secolo senza gare, a 49 anni dall’ultima volta. Protagonista nel mezzofondo è di nuovo Luigi Del Buono, che si mette al collo il suo secondo argento iridato con 15:19.78 sui 5000 M35: come nel cross infatti viene preceduto dal polacco Michal Bernardelli. E così il portacolori della Sef Stamura Ancona, con due medaglie in questa rassegna mondiale, compie l’impresa già realizzata ieri dall’altra marchigiana Denise Tappatà (argento nella campestre e bronzo sui 5000 W35). Ma le soddisfazioni per la rappresentativa italiana arrivano anche dai concorsi: nell’asta M35 si piazza secondo il varesino Alessandro Cambon (Cus Insubria Eolo), maestro di sci, che supera l’asticella a 4,20.

Sfuma invece all’ultima gara il sogno di una medaglia per la romana Cristina Paganelli (Atl. Sestese Femminile) che occupa a lungo la terza posizione nell’eptathlon W35 ma poi viene superata negli 800 metri finali dall’australiana Aanika Milne con 4099 punti contro i 4043 dell’azzurra.

Chiude quarto anche il velocista Mario Soru (Atl. Selargius) in 12.91 (+2.8) nella finale dei 100 M65 vinta dal formidabile statunitense Bill Collins con 12.17, in una giornata ventosa dopo uno scroscio di pioggia mattutino, e Matteo Tortorelli (Atl. Ambrosiana) decimo sui 100 M60, nell’insolita finale con tutte le dieci corsie occupate sul rettilineo del Western Australia Athletics Stadium. Il crono più veloce in assoluto porta la firma del britannico Nengi TJ Ossai, che sfreccia per primo in un notevole 10.58 (+3.4) sui 100 M40. Tre italiani si qualificano per la finale dei 400 ostacoli M50: Frédéric Peroni leader in 1:02.51, poi Paolo Bertaccini (Cus Pro Patria Milano, 1:03.49) e Roberto Amerio (Vittorio Alfieri Asti, 1:03.82), ma fa segnare il miglior tempo delle batterie anche Gian Luca Camaschella (Team Atletico Mercurio Novara) sui 400hs M45 con 1:00.38. Fra gli M55 passa il turno Luciano Fasce (Cus Genova), come le ottocentiste Simona Prunea (La Galla Pontedera/W45), Gigliola Giorgi (Atletica dei Gelsi/W45) e Barbara Martinelli (Us San Vittore Olona 1906/W50). Domenica 30 ottobre viene osservato il primo dei due riposi previsti e le gare riprenderanno lunedì, sempre in diretta streaming all’indirizzo http://livestream.com/spectrumtv/Perth2016 dall’impianto principale, con l’avvertenza che in Australia non viene adottata l’ora legale e quindi nei prossimi giorni saranno sette le ore di fuso rispetto all’Italia.

l.c.

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File allegati:
- Il medagliere italiano
- Gli italiani iscritti
- Il sito della manifestazione


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