Marco Lingua decimo ai Mondiali di Londra

11 Agosto 2017

Il martellista azzurro lancia 75,13 e rimane a 74 centimetri da un posto tra i primi otto della rassegna iridata.


 

Marco Lingua è decimo nella finale del lancio del martello ai Campionati del Mondo di Londra. Il 39enne azzurro spedisce il suo attrezzo a 75,13 e resta a 74 centimetri da quell'ottavo posto che gli avrebbe permesso di giocarsi altri tre lanci nella sua prima finale in una rassegna globale. L'esuberante piemontese trova la miglior misura della serata al secondo ingresso in gabbia, dopo un 69,64 di apertura. Nulla la terza prova del martellista di Tonengo di Mazzè (Torino) in cui ha giustamente tentato di giocarsi il tutto per tutto.

“Penso che ne è valsa la pena. Ho fatto tanti sacrifici, i turni di lavoro, gli allenamenti. Ma in questi Campionati Mondiali mi sono divertito ed emozionato, e mi sono sentito un atleta. Un grande atleta, che è quello che voglio sentirmi tutti i giorni. Lo dedico alle persone che mi vogliono bene, alla mia famiglia. E ai miei colleghi della Guardia di Finanza di Biella”. Racconta il piemontese: “Sono soddisfatto di come mi sono presentato in pedana, ero concentrato e determinato. Sentivo che da un momento all’altro poteva uscire il lancio giusto, che era nelle braccia. Peccato per quei 74 centimetri che mi sono mancati per entrare fra gli otto finalisti. Al terzo lancio ho sbagliato l’inizio, mi sono fermato e ho ricominciato da capo, ormai il tempo era agli sgoccioli. Ci ho provato lo stesso, ma non avevo più energie”. Un decimo posto che scaccia il fantasma dei tre nulli nei grandi eventi. “Sono più sicuro di me, oltre a potenza e velocità ora ho una tecnica di lancio migliore. E questo mi aiuta a non emozionarmi troppo, a mantenere i nervi saldi”. Il momento più emozionante di questo Mondiale? “Quando senti che il martello esce nel modo giusto! Ora penso già agli Europei, ma ho il fisico integro e sono convinto che arriverò fino alle Olimpiadi di Tokyo”.

POLONIA MARTELLANTE: FAJDEK FA IL TRIS - Terzo oro mondiale consecutivo per il superfavorito Pawel Fajdek che, però, a Londra non infrange la barriera degli 80 metri: 79,81 per il 28enne polacco. La Polonia - come al femminile con Wlodarczyk e Kopron - piazza così due atleti sul podio grazie al bronzo di Wojciech Nowicki (78,03) alle spalle del russo Valeriy Pronkin (78,16).

DOMANI LE AZZURRE DELLA 4x400 - La nona giornata dei Mondiali di Londra, sabato 12 agosto, vedrà in pista la staffetta dell’Italia per il turno eliminatorio della 4x400 donne. Alle 11.32 ora locale (12.32 italiane), nella seconda batteria, la formazione azzurra sarà composta dalle quattro atlete che nella scorsa stagione hanno migliorato il record nazionale e raggiunto la finale alle Olimpiadi di Rio. Nelle prime due frazioni Maria Benedicta Chigbolu e Maria Enrica Spacca, poi stavolta nell’ordine la bicampionessa europea dei 400 metri Libania Grenot per chiudere con l’oro continentale under 23 dei 400 ostacoli Ayomide Folorunso. Avversarie delle azzurre le formazioni di Nigeria, Germania, Sudafrica, Giamaica, Bahamas, Ucraina e Polonia. In finale, prevista alle 21.55 di domenica sera, andranno le prime tre con il recupero di due tempi.

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