Gherardi-Kaddari, due frecce sui 200

11 Febbraio 2018

Ad Ancona, nella rassegna tricolore under 18, la velocista laziale si migliora in 24.07 e anche la sprinter sarda va sotto il precedente record. Staffetta 4x200 da primato con le allieve della Lecco Colombo a 1:41.95.

di Luca Cassai - interviste video di Anna Chiara Spigarolo

Un’altra giornata da record per i giovani dell’atletica ad Ancona, nei Campionati Italiani Allievi indoor. Volata appassionante sui 200 metri con la sprinter romana Chiara Gherardi (Studentesca Rieti Milardi) che ritocca nuovamente la sua migliore prestazione nazionale under 18 portandola a 24.07, dopo aver corso tre settimane fa in 24.18. Sotto il precedente limite scende pure la sarda Dalia Kaddari (Tespiense Quartu), primatista all’aperto e oggi seconda in 24.17. Risultati notevoli che valgono anche il quarto e quinto crono di ogni epoca nella fascia di età superiore, quella under 20. Primato sfiorato invece da Veronica Besana con 8.30 sui 60 ostacoli, appena tre centesimi in più del limite di Desola Oki, ma poi la 15enne lombarda realizza la MPI nella staffetta 4x200 in 1:41.95 con le compagne di club dell’Atletica Lecco Colombo Costruzioni (Lisa Galluccio, Clarissa Boleso e Alessia Gatti) correndo in seconda frazione. Complessivamente sono quattro i nuovi primati italiani under 18 in questa edizione della rassegna tricolore, dopo quelli di Carmelo Musci nel peso (19,82 in apertura della seconda giornata) e di Ivan De Angelis (4,92 ieri nell’asta). Sui 200 maschili sfreccia Lorenzo Benati (Atl. Roma Acquacetosa), a sua volta classe 2002: con 21.79 avvicina ulteriormente il record di Andrew Howe (21.61 nel 2002) per il terzo posto nelle liste alltime di categoria. L’astista Francesca Zafrani (Atl. Arcs Cus Perugia) sale a 3,85 ed è la quarta allieva di sempre al coperto, poi entrano nella top ten il milanese Francesco Rossi (Geas Atletica), 49.43 sui 400 metri, e il campano Giuseppe Filpi (Atl. Agropoli), 8.00 nei 60 ostacoli. Duello incerto fino alla fine nel triplo: l’ex rugbista Gabriele Tosti (Bergamo Stars Atletica) con 14,70 resta davanti al vincitore del lungo Davide Favro (Atl. Canavesana) che atterra a 14,65 nell’ultimo salto.

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200: DUELLO RECORD - Ci vuole la migliore prestazione italiana allieve per vincere il titolo dei 200 metri. Si vola in pista con l’ennesima prodezza di Chiara Gherardi (Studentesca Rieti Milardi): la 16enne romana scatta dalla corsia più esterna, la sesta, e parte subito decisa per cercare non solo la conferma del titolo, ma anche il progresso cronometrico. Impresa riuscita: 24.07 il nuovo record, undici centesimi in meno rispetto al primato del 20 gennaio realizzato sullo stesso anello dalla ragazza della Garbatella, allenata da Alberto Colazingari. Il merito è anche di una velocissima Dalia Kaddari (Tespiense Quartu), l’allieva di Fabrizio Fanni che prova in tutti i modi ad affiancare l’avversaria ma la quasi 17enne sarda arriva comunque a un risultato formidabile di 24.17, per abbassare il personale di questa mattina (24.22). In due sotto il precedente limite nazionale in sala, con tempi fra i più rapidi della storia anche a livello under 20, quarto e quinto di sempre. Nella finale chiude terza l’altra romana Alessia Cappabianca (Esercito Sport & Giovani), al primo anno di categoria, in 24.81.

60HS E 4x200: DOPPIETTA BESANA - Due titoli italiani nell’arco di un’ora per Veronica Besana (Atl. Lecco Colombo Costruzioni) che è rapidissima tra le barriere dei 60 ostacoli: 8.30, ancora un record personale. Mancano solo tre centesimi alla 15enne lecchese di Barzago, allenata da Antonio Ianni e Diego Crippa, per raggiungere la migliore prestazione italiana (8.27) di Desola Oki a cui aveva tolto il record degli 80hs cadette nella scorsa stagione. Una lombarda anche alle sue spalle: Elena Carraro (Brixia Atletica 2014) la spunta in un arrivo serratissimo con il PB di 8.62 nei confronti della piemontese Veronica Crida (Unione Giovane Biella, 8.64), ieri seconda nel lungo, che oggi finisce davanti a Larissa Iapichino (Atl. Firenze Marathon, 8.64) per questione di millesimi. Nella staffetta il team dell’Atletica Lecco Colombo Costruzioni demolisce di oltre un secondo il primato italiano della 4x200 allieve in 1:41.95 con Lisa Galluccio, Veronica Besana (al terzo tricolore di un 2018 aperto con il successo nelle prove multiple), Clarissa Boleso e Alessia Gatti, un quartetto interamente al primo anno di categoria, superando la Studentesca Rieti Milardi (1:43.31) e l’Acsi Italia Atletica (1:43.47). Sui 60 hs allievi, la scena è tutta di Giuseppe Filpi (Atl. Agropoli): il salernitano di Novi Velia, allenato da Angelo Palmieri, riesce a limare altri tre centesimi e con 8.00 va al nono posto nelle graduatorie alltime. Ma dietro all’argento dell’Eyof brilla anche il veneto Alessio Sommacal (Athletic Club Firex Belluno) con 8.09, terzo Pietro Sfenopo (Atl. Cento Torri Pavia, 8.27).

BENATI INSEGUE HOWE - Sempre più veloce Lorenzo Benati (Atl. Roma Acquacetosa). Anche nei 200 allievi c’è una prestazione di grande pregio con una nuova sforbiciata al personale del non ancora 16enne sprinter capitolino in 21.79, per togliere altri 17 centesimi al 21.96 del mese di gennaio e salire di una posizione nelle liste alltime di categoria, al terzo posto, mentre era già il numero uno al limite dei 16 anni. Dall’alto dei suoi 193 centimetri di statura, il figlio d’arte allenato dal papà Mario impressiona non solo per struttura fisica, ma anche per i risultati in continua ascesa. E ormai non è lontano il record di 21.61 che dal 2002 porta il nome di Andrew Howe. Sul podio salgono inoltre Marco Ricci (Atl. Velletri, 22.46) e Christian Previtali (Pol. Carugate, 22.59). Poi arriva il bis, perché la 4x200 dell’Atletica Roma Acquacetosa (Lorenzo Benati, Michele Parisi, Luca Mastrangeli, Marco De Santis) vince in 1:31.23 tallonata da Studentesca Rieti Milardi (1:31.58) e Trieste Atletica (1:32.27).

TOSTI-FAVRO, BIG MATCH DEL TRIPLO - Dai campi di rugby, dove ha giocato per otto anni, al titolo italiano nel triplo allievi. Questa è la storia di Gabriele Tosti (Bergamo Stars Atletica), entrato in pedana da leader stagionale e sempre in testa a una competizione aperta con 14,61 per toccare quindi 14,62 e 14,70. Non basta l’ormai proverbiale salto finale di Davide Favro (Atl. Canavesana), che ha agganciato il bronzo dell’Eyof all’ultimo tuffo e ci prova anche oggi con 14,65. Ma sfuma la doppietta per il piemontese, ieri vincitore del lungo, e il primo tricolore di una carriera iniziata tre anni fa è per il 16enne di Seriate, studente al liceo artistico e appassionato di grafica, seguito da Jacopo Acerbis come la seconda allieva della gara femminile, Mame Diarra Sow. Al terzo posto Enrico Montanari (Academy Ravenna Athletics) con 14,36.

ASTA E ALTO - Arriva il momento di Francesca Zafrani (Atl. Arcs Cus Perugia), che dopo una sfilza di terzi posti nelle rassegne nazionali conquista il titolo. Una gara in cui la 17enne di Trevi, indirizzata all’asta nell’impianto di Spoleto da Giacomo Befani, si è trovata a inseguire per lunghi tratti a causa di qualche errore: 3,60 e 3,65 alla seconda prova, come a 3,75 che però si rivela la misura risolutiva e al nuovo personale di 3,85. Ora è la quarta allieva italiana di sempre in sala, preceduta da Bruni, Gherca e Scarpellini. A 3,70 era invece davanti l’altoatesina Nathalie Kofler (Sv Lana-Raika), dieci centimetri di progresso, con la terza posizione a Monica Aldrighetti (Bracco Atletica, 3,60) mentre una delle favorite, Laura Pirovano (Atl. Monza), esce di scena per tre nulli in entrata a 3,30. Nell’alto successo al tricolore cadetti Francesco Pavoni (Esercito Sport & Giovani), 2,01 a un passo dal record personale dopo aver rischiato con 1,96 alla terza prova, ma l’allievo romano di Flavio Rambotti sceglie di passare 1,99 e la quota vincente è superata alla prima. Il sardo Massimiliano Luiu (Lib. Atl. Sassari) è quindi secondo a 1,99, terzo Filippo Pavani (Atl. Bondeno) con 1,96.

QUATTROCENTISTI CRESCONO - Sfide combattute sui 400 metri, con due atleti al primo tricolore della loro giovane carriera. Tra gli allievi il milanese Francesco Rossi (Geas Atletica) cambia marcia prima dell’ultima curva e realizza il sorpasso decisivo che lo porta a chiudere in un ottimo 49.43 per diventare il decimo under 18 italiano di ogni epoca. Allenato dall’ex sprinter azzurra Elena Sordelli e cugino della saltatrice in alto Teresa, si prende un titolo italiano dopo che l’anno scorso non ha potuto gareggiare in maglia azzurra all’Eyof per un infortunio rimediato in riscaldamento. Secondo posto con il personale indoor di 50.16 per Luca Pierani (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter) che si era portato provvisoriamente al comando e terzo Cristofaro Masiello (Pro Sesto, 50.73). Diverso lo sviluppo della finale femminile, vinta da un’atleta di casa: l’osimana Angelica Ghergo (Team Atl. Marche), quindicenne piena di energia che conduce una gara di testa e chiude davanti a tutte in 56.33, alle soglie della top ten nazionale di sempre. Una sorpresa relativa, perché da under 16 è salita due volte sul podio nazionale dei 300 ostacoli (seconda nello scorso ottobre dietro Larissa Iapichino). Ha iniziato prestissimo con l’atletica, anche se inizialmente con il mezzofondo, invogliata dai fratelli maggiori: cresciuta con Emanuele Galassi, adesso è seguita da Giorgio Gioacchini e Michele Coppari. Alle sue spalle un’altra ex cadetta, la tricolore dei 300 piani Clarissa Boleso (Atl. Lecco Colombo Costruzioni) in 56.58, e la corregionale Emma Silvestri (Collection Atl. Sambenedettese), capolista stagionale alla vigilia e oggi terza in 56.73.

MEZZOFONDO - Conferma per Sophia Favalli (Freezone). Dopo un calo del ritmo nella fase centrale, la quasi 17enne bresciana di Padenghe sul Garda prende in mano le redini della gara e vince ancora sui 1000 metri, come nella scorsa stagione sia indoor che nei 1500 all’aperto. Il crono finale di 2:58.08 per l’allieva di papà Martino non è quindi confrontabile con quello di un anno fa, mentre l’ultima ad arrendersi è l’ex cadetta Livia Caldarini (Studentesca Rieti Milardi), romana di Castel Gandolfo, con 2:59.02. Arriva dalla serie precedente il terzo crono, 3:00.22 di Vanessa Piazzola (Us Quercia Trentingrana), invece finiscono più dietro la compagna di allenamenti della vincitrice Elisa Ducoli (Freezone, nona in 3:01.80) e la torinese Assia El Maazi (Safatletica Piemonte, decima in 3:01.94), entrambe sul podio nella scorsa edizione. Nella prova maschile torna sul gradino più alto Andrea Sambruna (Atl. Cento Torri Pavia), dopo il titolo nei 1000 cadetti del 2016. Il giovane mezzofondista lombardo di Cinisello Balsamo, inizialmente seguito da Luca Seveso, da quest’anno si allena a Monza con Achille Fecchio e Davide Montrasio. Sul traguardo finisce in 2:32.67 al termine di un bel duello con Matteo Guelfo (Trionfo Ligure, 2:34.13), terzo nel riepilogo dei tempi visto che meglio di lui riesce a fare Mauro Giuliano (Atl. Livorno) con 2:33.75 in altra serie.

CAMPIONI ITALIANI INDOOR 2018 (seconda giornata)
ALLIEVI
200m: Lorenzo Benati (Atl. Roma Acquacetosa) 21.79
400m: Francesco Rossi (Geas Atletica) 49.43
1000m: Andrea Sambruna (Atl. Cento Torri Pavia) 2:32.67
60hs: Giuseppe Filpi (Atl. Agropoli) 8.00
4x200m: Atletica Roma Acquacetosa (Lorenzo Benati, Michele Parisi, Luca Mastrangeli, Marco De Santis) 1:31.23
Alto: Francesco Pavoni (Esercito Sport & Giovani) 2,01
Triplo: Gabriele Tosti (Bergamo Stars Atletica) 14,70
Peso: Carmelo Musci (Atl. Aden Exprivia Molfetta) 19,82 MPI

ALLIEVE
200m: Chiara Gherardi (Studentesca Rieti Milardi) 24.07 MPI
400m: Angelica Ghergo (Team Atl. Marche) 56.33
1000m: Sophia Favalli (Freezone) 2:58.08
60hs: Veronica Besana (Atl. Lecco Colombo Costruzioni) 8.30
4x200m: Atletica Lecco Colombo Costruzioni (Lisa Galluccio, Veronica Besana, Clarissa Boleso, Alessia Gatti) 1:41.95 MPI
Asta: Francesca Zafrani (Atl. Arcs Cus Perugia) 3,85
Triplo: Veronica Zanon (Atl. Vis Abano) 12,83

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