Musci 19,82 e record: nel mirino i 20 metri

11 Febbraio 2018

Nel peso il 16enne pugliese incrementa ancora una volta il suo primato ad Ancona, la triplista Zanon atterra a 12,83 nella mattina della seconda giornata alla rassegna tricolore under 18 in sala

di Luca Cassai - interviste video di Anna Chiara Spigarolo

Subito un record ad Ancona, in apertura della seconda e conclusiva giornata per i Campionati Italiani Allievi indoor. Nel peso il 16enne pugliese Carmelo Musci (Atl. Aden Exprivia Molfetta) lancia 19,82 all’ultimo turno di gara e aggiunge 28 centimetri alla sua migliore prestazione nazionale under 18 in sala, realizzata due settimane fa nello stesso impianto. Il gigante di Bisceglie (1,92 per 118 kg), protagonista in azzurro nella scorsa stagione con due medaglie al Festival olimpico della gioventù europea (argento nel peso e bronzo nel disco) si conferma al secondo posto nelle liste mondiali dell’anno per questa fascia di età. Anche la padovana Veronica Zanon (Atl. Vis Abano) con 12,83 nel triplo sale ai piani alti delle graduatorie italiane alltime di categoria, in quarta posizione. Nelle batterie dei 200 metri la primatista all’aperto Dalia Kaddari (Tespiense Quartu) sfiora il record allieve in sala correndo in 24.22. Oggi si assegnano in tutto 15 maglie tricolori - dopo le 9 di ieri - nella stagione che porterà agli Europei under 18 di Gyor, in Ungheria, dal 5 all’8 luglio. Nell’orizzonte azzurro ci sono anche i Giochi Olimpici Giovanili di Buenos Aires (Argentina, 11-17 ottobre) per cui la manifestazione continentale sarà valida come tappa di qualificazione in base alle griglie IAAF.

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MUSCI, UN RECORD DI PESO - Ancora lui, ancora Carmelo Musci. Quando scende in pedana il 16enne di Bisceglie c’è sempre la possibilità di un grande risultato e anche stavolta non delude le attese. All’ultimo lancio il pugliese dell’Aden Exprivia Molfetta spedisce a 19,82 il peso da 5 chilogrammi, per allungare nuovamente il suo 19,54 del 28 gennaio proprio ad Ancona. Dopo un avvio “soft” (17,28 e 17,65) inizia a carburare prima di metà gara con 18,37, seguito da un 18,28 per esplodere negli ultimi due turni: record avvicinato con 19,30 e poi battuto di 28 centimetri grazie alla spallata finale. Con questa misura il gigante (1,92 per 118 kg) allenato da Gaetano D’Imperio consolida la seconda posizione nelle liste mondiali under 18 dell’anno e migliora il personale all’aperto di 19,56.

Due volte sul podio in maglia azzurra nel 2017 al Festival olimpico della gioventù europea (argento nel peso e bronzo nel disco), primatista nazionale di categoria anche nel disco (60,52 a fine settembre), oltre che nel peso cadetti (20,67 con la sfera da 4 kg nel 2016), nella stagione estiva potrebbe avere nel mirino anche il record outdoor di Sebastiano Bianchetti (20,38 nel 2013). Tutto meridionale il podio: per il secondo posto Riccardo Ferrara (Olympus Reggio Calabria) con 17,84 riesce ad avere la meglio su Krystian Sztandera (Siracusatletica), terzo a 17,40.

TRIPLO: ZANON SI MIGLIORA - La pedana del Palaindoor marchigiano si conferma adatta per risultati tecnici di spessore. Nel triplo è il giorno di Veronica Zanon (Atl. Vis Abano) con 12,83 al quinto salto: adesso la 17enne di Galliera Veneta sale al quarto posto nelle graduatorie italiane alltime di categoria in sala. Per la padovana allenata da Ormisda De Poli arriva il primo tricolore in questa gara, dopo due titoli nel lungo (all’esordio da cadetta e nella scorsa stagione quello under 18 all’aperto), che probabilmente finora è la sua specialità preferita, e due recenti secondi posti, nelle prove multiple e poi ieri nel lungo con il personale di 5,99. Anche oggi firma la sua miglior misura di sempre nel triplo, superiore al 12,80 outdoor. Dietro crescono le ragazze nate nel 2002: di oltre mezzo metro Mame Diarra Sow (Bergamo Stars), orobica di Bottanuco nata in Senegal ma trasferita 12 anni fa e italiana a tutti gli effetti, con il 12,55 di apertura che la tiene in testa fino al penultimo turno e quindi Greta Fraraccio (Nuova Atl. Isernia), 47 centimetri di progresso per la molisana con 12,29.

200: KADDARI SFIORA IL PRIMATO - Sfida a distanza tra i velocisti nel turno eliminatorio dei 200 metri, con quattro corsie in palio per la finale in base ai tempi. Pochi calcoli da fare, c’è solo da correre forte, e la partita è davvero apertissima su tempi da record: arriva puntuale la candidatura di Dalia Kaddari (Tespiense Quartu), la “miss” sarda primatista nazionale outdoor che in 24.22 fa tremare il limite in sala di Chiara Gherardi (Studentesca Rieti Milardi), 24.18 tre settimane fa e 24.34 questa mattina. Un’altra migliore prestazione italiana in pericolo, appuntamento alle 15.10 per la gara che assegnerà il titolo anche con due atlete al primo anno di categoria: Alessia Cappabianca (Esercito Sport & Giovani), 24.77 che vale il decimo posto alltime, e la seconda dei 60 metri Melissa Mogliani Tartabini (Atl. Recanati, 25.00), personal best per entrambe. Al maschile occhi puntati soprattutto su Lorenzo Benati (Atl. Roma Acquacetosa), ad appena due centesimi dal PB con 21.98.

PRIMI OSTACOLI - Si inizia di buon mattino con le batterie dei 60 ostacoli ed è già in forma Veronica Besana (Atl. Lecco Colombo Costruzioni): 8.49 con grande disinvoltura, rialzandosi nel tratto finale, per la campionessa italiana del pentathlon che quest’anno ha già corso in 8.34. Poi torna in pista Larissa Iapichino (Atl. Firenze Marathon) con 8.68, poche ore dopo la vittoria nel lungo, mentre il terzo tempo è di Erica Maccherone (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter) che scende a 8.80. Nelle semifinali i crono si abbassano: Besana 8.40 e Iapichino 8.63, ma per il podio lotteranno pure l’altra lunghista Veronica Crida (Unione Giovane Biella, 8.68) ed Elena Carraro (Brixia Atletica 2014) con 8.69. Tra gli allievi continuano i progressi di Giuseppe Filpi (Atl. Agropoli), medaglia d’argento all’Eyof della scorsa estate, leader del primo turno in 8.09 alleggerire di nove centesimi il personal best e cresce anche Alessio Sommacal (Athletic Club Firex Belluno), oltre un decimo di miglioramento con 8.11. Un paio d’ore più tardi Filpi si porta a 8.03, mentre il veneto chiude in 8.14 nella semifinale.

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Il podio del triplo allieve (FotoGP.it)


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