Wlodarczyk martello mondiale 79,58

31 Agosto 2014

A Berlino, la lanciatrice polacca è tornata sulla pedana dove fu già da record in occasione della finale iridata del 2009

 

di Giorgio Cimbrico

Due settimane fa era risultato molto evidente che Anitona Wlodarczyk fosse in forma dirompente: all’ultimo lancio, dopo aver conquistato il suo secondo titolo europeo con 78,76 e ampiamente ritoccato il record personale (78,30),  la polacca biondo stoppa mollò una terribile martellata che andò a far danni all’angolo del podio, in quel momento per fortuna vuoto. A palmi, un fuori settore da 80 metri e mezzo. E così non crea sorpresa che abbia aggiunto una spanna (16 cm) al record mondiale, portandolo a 79,58, strappandolo a Betty Heidler, padrona da tre anni, e reimposessandosi di un limite che aveva tenuto in pugno tra il 2009 e il 2010.

Berlino dice bene ad Anita: cinque anni fa, in piena ubriacatura boltiana, il suo record del mondo portato a 77,96 non aveva avuto in sorte lo spazio che avrebbe meritato. Eppure la sua esultanza fu così incontenibile al puno di costarle una brutta storta alla caviglia. Cinque anni dopo, stesso stadio, stessa gabbia, la 29enne di Rawicz, tra Slesia e Grande Polonia, ha allungato portandosi nei pressi di un muro che più che cadere finirà per essere sbriciolato da una molto prossima bordata, La prima delle pretendenti è questa ragazzona alta 1,78 per 95, vicecampionessa olimpica, campionessa e vice ai Mondiali, due volte regina d’Europa, un’esecutrice dotata di nitore tecnico assoluto, una delle punte di diamante di un movimento che, malgrado spaventose traversie storiche, all’atletica ha dato tutto, spaziando dalla velocità ai lanci, dai salti agli ostacoli, dal mezzofondo alla marcia. Chi ha tempo e voglia scorra albi d’oro, progressioni dei record, liste all time. La colonna sonora è una polacca di Chopin.

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