Un giorno, un'impresa

25 Giugno 2013

Appuntamento quotidiano con le storie dell'atletica

 

25 giugno. Nell’estate appena iniziata del ’75, in uno di quei triangolari spariti dal calendario, occupato oggi dall’armata dei meeting, Anders Garderud diede un solenne scrollata al record mondiale dei 3000 siepi, se ne riappropriò, diede l’annuncio di quel che avrebbe fatto di lì a poco e, a seguire, su palcoscenico assoluto dei Giochi, per recitare nella parte di ultimo prim’attore non africano nella distanza amata dai saltafossi kenyani.

Il padrone, in quel momento storico, era Ben Jipcho, diventato stella in proprio dopo esser stato gregario di superlusso di King Kip Keino. Il tempo era 8’14”, centrato a Helsinki, e Garderud lo aveva subito sulla propria pelle, finendo dietro Ben, all’abisso di sette secondi. Due anni dopo, al Bislett di Oslo, nel match Norvegia-Sveiza.Germania Democratica, Anders fece gara in crescendo: 2’47”, 2’43”, 2’40”4 chiudendo in 8’10”4 e precedendo un tedesco con “martello e compasso” che avrebbe fatto ancora parlare di sé, Frank Baumgartl. Una settimana dopo, a Stoccolma, l’altra grande capitale del nord e sua città natale, lo svedese avrebbe infranto, per due decimi, il muro degli 8’10”, in fondo a un bel duello con uno dei suoi grandi rivali, quel buonanima di Bronyslaw Malinowski.

A quel punto lo scenario olimpico per Montreal ’76 era tracciato e reso definitivo dal boicottaggio dei paesi africani: le siepi sarebbero state una battaglia tra europei. La spinta venne data dallo spagnolo Antonio Campos che allungò il gruppo per un passaggio sotto i 2’44”. Malinowski, che aveva annunciato che avrebbe fatto gara dura. prese l’iniziativa ma senza far saltare in aria né Garderud né Baumgartl che lo seguivano dappresso e che lo saltarono nei 300 finali. Frank andò a incocciare sull’ultima barriera lasciando via libera ad Anders e pur rialzandosi come un fulmine, cedette l’argento al polacco. I tempi stabilirono che era stata la più grande gara della storia: Garderud 8’08”02, Malinowski 8’09”11, Baumgartl 8’10”36. Da quel momento il record del mondo sarebbe stato regno kenyano così come l’oro olimpico, a parte l’altra parentesi boicottata di Mosca, quando Broni celebrò una specie di rivincita.

Garderud, che oggi ha 66 anni, ha dedicato la seconda parte della sua carriera alla corsa di orientamento, assai amata nel suo civile paese, ed è diventato voce tecnica della tv svedese.

Giorgio Cimbrico



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