Trost, rotta su Mosca ''Stanca ma serena''

27 Luglio 2013

Dall'Arena Civica di Milano, le parole dei campioni italiani assoluti 2013

 

Alto donne - Alessia Trost esce dalla pedana un poco contrariata «Mi mangio le mani, per tre volte a 1,95 pensavo di essere al di là dell’asticella, di avercela fatta! In realtà le sensazioni erano buone e mi sembra di aver fatto tutte le cose nel modo giusto… ma a caldo non riesco ancora ad analizzare tecnicamente la gara esono un po’ disarmata. Tutto sommato non è stata una prova negativa». Tampere sembra averle restituito serenità: «E’ stato bello esserci al di là della vittoria, mi sono divertita moltissimo e sono tornata a sentire certe sensazioni in pedana. Per me è importante». L’oro Europeo è arrivato dopo una gara complicata, come sono le sensazioni ora? «Agli Europei ho speso molto e ho fatto molta fatica a recuperare, sia a livello fisico che nervoso. Sono sorpresa perché non mi aspettavo il post competizione fosse così problematico... Mi sento ancora stanca, ma sono fiduciosa di arrivare al meglio ai Mondiali. A inizio stagione avevo iniziato a pormi delle domande e ora sono più serena, l’oro di Tampere mi ha aiutata a recuperare la mia dimensione». Che aspettative metti nella valigia per Mosca? «Devo ancora fare esperienza a livello assoluto e se riuscissi ad arrivare in finale mi preoccupano un po’ due turni così ad alto livello in due giorni.  So che sarà difficile perché già la qualificazione sarà una gara d’altissimo tasso tecnico. E io non vorrei qualificarmi ma poi essere troppo scarica da non riuscire a essere competitiva in finale o confermarmi sulle mie misure.  Non basterà 1.90. E’ anche vero che sono le tensioni di una gara del genere ad aiutare a fare i grandi risultati». 

100 donne – Gloria Hooper sorride per il tricolore ma si capisce che avrebbe voluto un altro crono «Tutto sommato è andata bene, sono contenta per il titolo ma tecnicamente non mi sono piaciuta: la partenza è stata poco efficace, a un certo punto ho perso un appoggio… direi che posso fare meglio!». Cosa dicono i risultati di oggi in chiave staffetta? «Sono contenta perché vedo che siamo tutte in forma e credo che potremo fare buone cose ai Mondiali. Non mi sembra giusto fare previsioni, ma sono positiva.

Intanto mi concentro sui 200 di domani, sono la gara individuale che preferisco».

100 uomini - Delmas Obou dopo il traguardo ha un sorriso a trentadue denti «Sono venuto per guadagnarmi un posto in staffetta e torno a casa anche con il tricolore, direi che meglio di così non poteva andare. Già essere qui è stato un mezzo miracolo, sono stato fermo tre settimane e ho tre allenamenti sulle gambe dopo lo stop forzato. La stagione era iniziata bene, poi l’infortunio, ora di nuovo un bel risultato e il sogno mondiale. Sono felicissimo». Un titolo del tutto inaspettato? «Non ne ero sicuro ovviamente, ma ci speravo e un pensiero al tricolore l’ho fatto… altrimenti non sarei qua». Obou è già proiettato a Mosca «E’ un risultato importante anche in chiave 4x100, secondo me abbiamo ottime credenziali».

100hs donne - Marzia Caravelli non ha il sorriso che ti aspetti dopo una vittoria «Bene per il titolo italiano che è sempre una cosa importante, ma avrei davvero voluto fare 12.94. Per andare a Mosca con il minimo A ma soprattutto per Micol (Cattaneo), che si merita i Mondiali quanto me e Veronica Borsi. Perché li vale e per tutto il percorso che ha fatto in questi anni. Mi dispiace molto, pensavo di valerlo ma evidentemente oggi non c’erano le condizioni. La forma c’è, purtroppo quest’anno non sono mai riuscita ad azzeccare la gara perfetta. Durante la stagione mi sono confrontata alla pari con atlete che poi in altre occasioni sono riuscite ad andare molto forte, e non aver sfigurato nel confronto diretto mi da molta fiducia in vista di Mosca. Speriamo di trovare proprio ai Mondiali la gara giusta. Intanto ci vediamo domani nei 200»

110hs uomini - Hassane Fofana«Mi dispiace molto per il mio compagno di squadra Emanuele Abate, speravo che non fosse niente di grave.  D’altra parte sono al settimo cielo per il titolo assoluto che solleva un po’ una stagione in cui non sono ancora riuscito ad esprimermi per quanto valgo. Oggi sono partito bene ma ho rischiato di buttare via tutto quando ho preso in pieno un ostacolo… ho pensato che non poteva finire così e sono riuscito a rimettermi in carreggiata! » Fofana sprizza soddisfazione «Ora vorrei abbassare ancora il mio personale, diciamo di almeno un decimo.

E per l’anno prossimo voglio gli Europei di Zurigo».

Decathlon – Michele Calvi sdrammatizza «E’ stata una sofferenza, credo di non aver mai fatto così fatica in una gara! Il caldo e l’afa sono stati inconcepibili… ieri avevo iniziato il decathlon per fare il personale (7500 punti ndr). Ero concentrato, tranquillo, mentalmente pronto: ma in queste condizioni non era pensabile. Sono arrivato comunque a 40 punti, è la dimostrazione che la condizione è cresciuta rispetto al Multistars di Firenze e alla Coppa Europa di Tallinn… anche se ora sono più acciaccato! Ho buttato via la gara con l’1,75 nell’alto, sono un po’ scocciato ma francamente ora penso solo alle vacanze. Ci rivediamo l’anno prossimo». 

Eptathlon donne - Carolina Bianchi «Questo mio primo titolo assoluto è una grande soddisfazione e corona una bella stagione che mi ha vista anche in maglia azzurra in Coppa Europa. Mi rode molto il risultato del lungo che non è certo quello che volevo saltare, nel giavellotto ho stretto i denti perché il gomito è ancora dolorante dalla nazionale di Tampere».

Martello donne - Micaela Mariani «Sono emozionatissima, questo titolo è la più bella emozione della mia carriera. Mi sembra un sogno. Ora un po’ di riposo e poi i Societari». Il tricolore corona un anno che l’ha vista in maglia azzurra alle Universiadi «Per me l’esperienza di Kazan è stata più che positiva, credo di averla affrontata con il giusto piglio. Mi sono divertita ed ho imparato molto dal confronto con atlete di alto livello». Mariani, che studia Ingegneria Gestionale a Pisa, è allenata a Pietrasanta da Nicola Vizzoni, il capitano azzurro «Avere un allenatore che è soprattutto un atleta è un grande vantaggio, nessuno meglio di lui può capire cosa passa per la testa a un atleta».

a.c.s.

TV - Sabato 27 e domenica 28 luglio, diretta su RaiSport 2 dalle 18:30 alle 22. 

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Le tripliste Cestonaro, La Mantia, Derkach (foto Colombo/FIDAL)


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