Tamberi e Trost: prove di volo a Hustopece

25 Gennaio 2018

I due azzurri sabato 27 gennaio scendono in pedana in Repubblica Ceca per la prima gara del 2018.

Il conto alla rovescia è agli sgoccioli. Gianmarco Tamberi e Alessia Trost sono in partenza in queste ore per Hustopece, in Repubblica Ceca, dove sabato 27 gennaio affronteranno la prima gara del 2018: iniziano le donne alle 17.00, seguite dai colleghi a partire dalle 19.00. La stagione indoor dei due big azzurri dell’alto – compagni di allenamento ad Ancona – parte così dalla pedana ceca dove nel 2016 Gimbo saltò il record italiano al coperto di 2,38, un mese prima di conquistare il titolo iridato indoor a Portland.

“La misura? Ho in mente un range di 20 centimetri – scherza, ma non troppo, il 25 enne delle Fiamme Gialle, campione europeo ad Amsterdam 2016 -. Valgo più di quanto fatto in tutto il 2017, la condizione fisica è molto buona ma la tecnica è ancora incerta, ho iniziato a lavorarci solo durante il raduno in Sudafrica, quindi meno di un mese fa. In tutto circa otto sessioni di salto. Gli stimoli della gara, la sfida con i miei avversari, il calore del pubblico mi aiuteranno a fare i passi avanti che cerco”. Il parterre sarà di tutto rispetto: Danil Lysenko, il russo che ha già saltato 2,36, i due britannici Robbie Grabarz (2,37 di PB, 2,30 nel 2018) e Chris Baker, ma anche l’ucraino Protsenko (PB 2,40) e il polacco Sylwester Bednarek. “Come esordio questo è particolare: quella di sabato è una gara che qualche anno fa avrei deciso di non fare. In passato gareggiavo solo al top della forma, ma negli ultimi due anni ho dovuto adattarmi, fare a patti col mio corpo e con i ritmi imposti dal recupero dagli infortuni. Competere serve anche a passare un colpo di spugna sulle paure”. L’avevamo lasciato in lacrime a Londra, ma l’agosto 2017 ora sembra lontanissimo. “A ottobre ci siamo messi a testa bassa per ricostruire la mia piena efficienza fisica, e ci siamo riusciti. È stato un lavoro enorme, ma la preparazione invernale è ai livelli dei miei anni migliori.

Il piede sta bene: però ho imparato la cautela, a non eccedere e a preservarlo. In allenamento ho alti e bassi ma le misure sono più costanti. Imparo qualcosa ad ogni seduta, sto costruendo e aggiungo mattoni ogni giorno”. Dopo Hustopece? “Nel percorso che dovrebbe portarmi a Birmingham abbiamo scelto due gare: Banska Bystrica il 6 febbraio, e poi i Campionati Italiani Assoluti indoor ad Ancona”.

Sull’aereo per la Moravia sale anche Alessia Trost, da poco più di un anno guidata da papà Tamberi, Marco. In pedana la quasi 25enne delle Fiamme Gialle troverà ad attenderla Morgan Lake, l’eptathleta britannica capace di 1,96, la svedese Sofie Skoog e la croata Ana Simic. “A Hustopece salterò con sette passi, quindi due in meno della mia rincorsa completa. Ho in agenda già diverse gare: Karlsruhe, Banska Bystrica, gli Assoluti e forse un’altra tappa. Non vedo l’ora di gareggiare. Per andare ai Mondiali mi servirà almeno 1,97, che non è una misura scontata”. Cosa segna il barometro tecnico? “In allenamento non ho mai fatto gran misure, ma la media si è alzata. Direi che sono tornata sui livelli migliori degli anni a Pordenone. Fare paragoni però sarebbe sbagliato, il salto è del tutto cambiato”. Continua: “Finalmente ho acquisito degli automatismi: saltare nel nuovo modo è meno faticoso, mi richiede meno concentrazione. Insomma, tecnicamente sono più tranquilla e devo 'pensare' meno. Con Marco abbiamo lavorato bene, facendo passi avanti sulla strada intrapresa l’anno scorso. In particolare il periodo a Potchefstroom è stato molto importante, ne vedo i frutti”. Dopo anni pesanti dal punto di vista agonistico e personale, la pordenonese comincia a tirare le fila. “Ad Ancona ho costruito una quotidianità serena e ne ho guadagnato in leggerezza. Ormai mi sento a casa”.

a.c.s.

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File allegati:
- Il sito della manifestazione

Gianmarco Tamberi (foto Colombo/FIDAL)


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