Shanghai, Diamond League Orient-Express

09 Maggio 2018

Sabato 12 maggio, in Cina, seconda tappa della IAAF Diamond League. Esordio di Mariya Lasitskene, sfide stellari per asta e ostacoli. Diretta TV su Fox Sports HD (ore 13-15).


 

di Marco Buccellato

La IAAF Diamond League cala gli assi per il secondo show, ancora in Oriente, con la seconda tappa a Shanghai. In attesa di approdare in USA a Eugene (26 maggio) e il 31 maggio a Roma per il Golden Gala Pietro Mennea - prima tappa europea - il circuito presenta un cast favoloso anche in Cina: in pista e in pedana sono iscritti ben 30 vincitori di medaglia d'oro, 26 d'argento e 16 di bronzo sull'asse Olimpiadi-Mondiali e Mondiali indoor. In programma sfide straordinarie in tutti i sedici eventi del meeting.

ESORDIO-LASITSKENE, LUNGO E ASTA DA BRIVIDI - L'obiettivo minimo di Mariya Lasitskene-Kuchina è il record del meeting, un 2,02 di Blanka Vlasic che ha festeggiato il decennale. La russa non perde da quasi due anni ed è prossima a una striscia vincente di 40 gare consecutive. Le start list le riservano avversarie come l'argento olimpico Demireva e la duemetrista tedesca Jungfleisch. Spettacolo in pedana anche nel lungo e nell'asta maschile. Tornano ad affrontarsi sulla sabbia l'iridato di Londra Manyonga e il campione a cinque cerchi Henderson. Aggiungete un pugno di specialisti da 8,30 e il cocktail esplosivo è servito. L'asta ripresenta il leit-motiv di gara più "preziosa" del programma, con iscritti l'oro olimpico Lavillenie e ben quattro campioni del mondo, Kendricks, Barber, Holzdeppe e Wojciechowski, più il campione europeo Lisek. Nel triplo donne la numero uno degli ultimi anni, la colombiana Caterine Ibargüen.

HARRISON PER IL RECORD - Kendra Harrison ha vinto a Doha, ma Brianna McNeal-Rollins si mangia le mani per l'errore sulla penultima barriera. E' il duello-top nelle gare di ostacoli. La Harrison vuole migliorare il suo primato del mondo di 12.20 quest'anno. Il record del meeting (12.56) ha le ore contate. Ancora la McNeal a contrastarla assieme alle altre statunitensi Nelvis e Stowers e alla tedesca Roleder, all'esordio. Profumo di Olimpiade anche sui 400hs per la presenza di Dalilah Muhammad (oro a Rio) e della danese Petersen (argento). Georganne Moline, in "top shape", potrebbe mettere tutte d'accordo. Ostacoli alti nobilissimi anche al maschile: sui blocchi andranno due ori olimpici, il giamaicano Omar McLeod e lo statunitense Aries Merritt (anche primatista mondiale) e il campione del mondo di Pechino Shubenkov. Esordio-Diamond anche per lo spagnolo Ortega, argento a Rio, e per l'altro giamaicano Parchment, argento al Mondiale cinese di tre anni fa.

GARDINER ATTO SECONDO - Ancora i 400 uomini in programma come a Doha, ancora Steven Gardiner a guidare la fila. Il bahamense ha offerto una delle migliori prestazioni nel primo meeting del circuito (43.87), e ritrova avversari del calibro del qatarino Haroun e del botswaniano Makwala, ma il motivo di ulteriore interesse è l'esordio dell'americano Fred Kerley, autore di prestazioni eccezionali l'anno scorso. In gara anche il signore del salto triplo, Christian Taylor, quartermiler di vecchia militanza e al terzo 400 della stagione. Sui 100 metri l'assenza del primatista mondiale dei 60 metri Christian Coleman toglie un po' di pepe a una gara dai contenuti multifaccia: Andre De Grasse non è ancora al top dopo l'infortunio.

Il campione del mondo Gatlin ha avuto un inizio discreto. Sono "in palla" l'iridato di staffetta Ujah e l'altro americano Young. Occhio all'Oriente con la sorpresa dell'inverno Su Bingtian e il giapponese Kiryu. L'iridato dei 200 Guliyev dimezza la distanza. Tra le donne 200 con la due volte iridata Dafne Schippers: l'olandese volante se la vedrà in primis con la sprinter meglio carburata del momento, l'ivoriana Ta Lou, con l'olimpionica dei 400 Shaunae Miller-Uibo, con la giamaicana Jackson e con le statunitensi Stevens, Jefferson e Prandini.

MEZZOFONDO - Tanta Africa, ma l'America non scherza. Sui 1500 uomini l'asse Cheruiyot-Iguider porta in dote le medaglie a fronte della gioventù dei Tefera e Soget e dell'esperienza di Wote e Birgen. Poi gli 800 senza Rudisha (esordio rinviato) ma con la "new wave" keniana di Kinyamal, Kitilit e Bett (bronzo mondiale). I 5000 (non-Diamond League) ripresentano il campione del mondo Muktar Edris, l'uomo che a Londra ha negato l'ennesima doppietta 5000-10000 a Mo Farah, e tanti garretti di sangue blu: gli altri etiopi Gebrhiwet e Hadis, l'americano ex-keniano Paul Chelimo, i keniani veri Kangogo e Conseslus Kipruto, il nuovo asso-pigliatutto dei 3000 siepi in "escursione" sui 5000. Proprio i 3000 siepi, ma femminili e non validi per la Diamond Race, chiudono il programma del mezzofondo: iscritte due keniane capaci di scendere sotto i 9 minuti, Beatrice Chepkoech e la primatista mondiale under 20 Chespol, oltre a un piccolo esercito di africane.

ADAMS COMEBACK - Nei lanci, fari sul peso donne: rientrata dalla maternità, la kiwi Valerie Adams ha gareggiato cinque volte progredendo sempre nelle gittate. Non gareggia in Diamond League dalla finale 2016 a Bruxelles, dove perse da Michelle Carter, assente a Shanghai. Avversarie di primissimo piano: l'iridata outdoor Gong, quella indoor Marton, la regina del Commonwealth Dodd-Thomas, la potentissima americana Saunders. Giavellotto con le le migliori cinesi (gli atleti di casa gareggeranno in tutte le sedici gare del programma): Lyu Huihui e Liu Shiying contro l'ultima novità delle specialità, la polacca Witek, e nomi di alto rango quali la tedesca Molitor, la sudafricana Viljoen e la bielorussa Khaladovich.

TV - Sabato 12 maggio in diretta su Fox Sports HD (canale 204 Sky) dalle ore 13.00 alle 15.00.

La stagione della IAAF Diamond League 2018 per discipline
Le Diamond Races per meeting

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Caterine Ibarguen (foto IAAF Diamond League)


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