Sara Simeoni, un compleanno speciale




 
Oggi, 19 aprile 2003, Sara Simeoni, l\'indimenticata campionessa azzurra, oro olimpico dell\'alto ai Giochi Olimpici di Mosca 1980 (e tante altre cose ancora...) compie 50 anni. A lei, che tanto ha dato all\'atletica italiana, e che in maniera così significativa ha contribuito alla causa dello sport al femminile nel nostro Paese e nel mondo, va l\'ideale abbraccio della famiglia dell\'atletica. Auguri, Sara. (m.s.) Per tutti noi che siamo cresciuti con l\'atletica televisiva degli anni \'70 e \'80, Sara Simeoni è uno dei punti fermi della memoria. I trenta (anni) li abbiamo passati da un po\', i quaranta si avvicinano - inesorabilmente - a grandi passi. Eravamo bambini allora, quando d\'estate si giocava ancora a pallone per strada o, influenzati dal tubo catodico, si improvvisavano Olimpiadi di quartiere correndo il giro del palazzo o scagliando rami secchi, improbabili givellotti (altro che Vortex!) più lontano possibile. Quasi sempre sulle auto in sosta (127, 128, A112, i bersagli più gettonati), con conseguente urlo del proprietario e fuggi fuggi generale. Le gesta di Sara, come quelle di Pietro Mennea, simboli della nostra giovinezza e della successiva preadolescenza, le abbiamo vissute con il sottofondo della voce di Paolo Rosi, davanti a giganteschi televisori in bianco e nero, pericolosamente impilati su frigoriferi pluristellati, o su magrissimi carrelli con rotelle da soggiorno. O all\'interno di bollenti sale tv di pensioni o campeggi al mare, Adriatico o Tirreno che fosse, quando il rito della vacanza veniva interrotto (per scelta, ovviamente, ci mancherebbe altro) dalla visione collettiva, quasi rituale, di gare che ancora oggi, come allora, ci appaiono come duelli epici. E non come semplici gare d\'atletica. Sara è un\'icona, per tutti noi trentaquasiquarantenni. Ha accompagnato il nostro crescere, maturare, incarnando principi positivi, valori a tutto tondo. Lei, moderna eroina di una favola sportiva. E\' per questo che un bravissimo cantautore - membro involontario della congrega anagrafica - ha recentemente inserito il nome dell\'angelo di Rivoli, legato a quello di Pietro da Barletta, nel refrain di un fortunatissimo pezzo, insieme ad altre deliziose amenità, care a chi ha guardato quegli anni con gli occhi di bambino. Grazie, Sara. Siamo cresciuti senza playstation, ma con il tuo sorriso, le tue vittorie. E non è detto che tra vent\'anni qualcuno si ricorderà ancora della playstation. I tuoi calzettoni con le rane, invece, non li dimenticheremo mai. File allegati:
- La scheda di Sara Simeoni



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