Prima di Cossato il punto sulle selezioni azzurre




 
Alla vigilia dell’appuntamento di Cossato, prima tappa indicativa per la costituzione delle squadre nazionali che parteciperanno l’11 dicembre agli Europei di cross, lo staff tecnico azzurro ha già idee chiare su come arrivare all’appuntamento olandese. Il responsabile tecnico della corsa campestre Giorgio Rondelli ha tracciato un quadro specifico per le quattro categorie sulle quali si lavorerà per la costruzione delle formazioni azzurre: ne scaturisce un taccuino di lavoro quanto mai prezioso per seguire le gesta dei ragazzi impegnati nelle prove di Cossato e Condino. UOMINI SENIORES “Specifico subito – esordisce Rondelli – che per la squadra maschile ho già proposto al Direttore Tecnico Nicola Silvaggi un gruppo di atleti che hanno una sorta di prelazione per la convocazione, ai quali cioè non si chiedono risultati particolari per essere convocati, ma solo un report quotidiano sul loro lavoro. Sono atleti maturi, oltre i trent’anni, ci affidiamo alla responsabilità loro e dei loro tecnici. Entrando nel dettaglio, Maurizio Leone salterà Cossato perché rientrerà dallo stage in Kenya solamente lunedì, sarà quindi a Condino; Gamba invece proseguirà il lavoro con il suo tecnico Canova e rientrerà solamente due giorni prima della partenza per l’Olanda. Altri due atleti che hanno una sorta di prelazione sulla maglia azzurra sono De Nard e Caimmi, in gara a Cossato. Il quinto nome naturalmente è Baldini, deve solo scegliere lui, con Gigliotti sono in contatto quotidiano. Può sembrare a questo punto che la squadra sia fatta e le selezioni siano inutili, ma non è così, perché bisogna essere preparati a qualsiasi colpo della sorte. I ragazzi in gara a Cossato saranno seguiti con attenzione valutando i loro obiettivi: Zanon ad esempio gareggerà in Piemonte, ma lo farà come tappa di passaggio, puntando sui Mondiali di Fukuoka e soprattutto sul Challenge Europeo dei 10000. Di Pardo invece è tornato ad allenarsi con Maminski, andando anche in Polonia, cerca un rilancio in pista quindi lo rivedremo per il cross dopo dicembre. “Bisogna comprendere – riprende Rondelli – che non si può pensare di essere sempre sulla cresta dell’onda, bisogna imparare a programmare gli obiettivi: preparare gli Europei è più semplice, non ci sono distrazioni, la gente che punta a Tilburg sta lavorando da agosto pensando a questo traguardo. I Mondiali sono più avanti, più difficili per le condizioni temporali, non solo perché ci sono gli africani. Allora possiamo pensare di andare a Fukuoka con una squadra competitiva per il cross corto con gente che poi punterà verso i 10000. Visto il materiale a disposizione dobbiamo lavorare così. Per l’azzurro a Tilburg ci sono comunque altri candidati, come Gualdi, Vincenti, Pertile, D’Ambrosio e poi non nascondo che mi aspetto qualche nota positiva dagli Under 23 che hanno lavorato con i più grandi a Tirrenia, come Bona, Meucci, Salami: averne uno in squadra in Olanda insieme ai grandi sarebbe un bel segnale. Purtroppo dovremo fare a meno del capitano storico Pusterla e di un elemento in crescita come Mascheroni, che si sono operati recentemente e che dovranno rinunciare a tutta la stagione invernale”. DONNE SENIORES “La situazione per le donne è molto diversa: non ci sono elementi che si staccano sugli altri, quindi le porte sono aperte a tutte e questo per certi versi è un pericolo, perché la caccia alla convocazione può portare le ragazze a spremersi in queste due settimane a scapito delle loro condizioni per Tilburg, invece è lì che bisogna essere al massimo. Le candidate alla maglia sono tante, dalla Sicari che è stata la migliore agli ultimi Mondiali al trio delle altoatesine (Weissteiner-Tschurtschenthaler-Rungger) del quale mi dicono un gran bene in allenamento, dalle siciliane con le sorelle La Barbera e la Rinicella in decisa crescita a un elemento stagionato e affidabile come la Tisi, poi la Michalska pienamente recuperata dopo un anno di stop, la Maraoui, atleta ventottenne diventata italiana a tutti gli effetti che ho visto vincere bene a Milano e che tornerà in gara a Condino, la Rota Gelpi che può far bene dopo essersi dedicata alla maratona senza ottenere a dir la verità quei risultati che si attendeva. Rispetto al settore maschile mancano le maratonete, ma questo accade perché il momento della maratona è difficile, con la Genovese che non ha mai amato il cross e le altre che sono tutte avanti con l’età. E’ qui che si vede la mancanza di ricambio generazionale”. UOMINI JUNIORES “Abbiamo una punta di sicuro avvenire come Andrea Lalli che potrebbe anche ambire a un podio continentale. Dietro di lui c’è Gariboldi, comunque un gradino sotto, poi la caccia alle altre maglie è aperta. Va detto che i nomi sui quali puntare per la costruzione della squadra azzurra sono quelli emersi nella stagione all’aperto: generalmente abbiamo un gruppo solido, la qualità generale è media. Mi sono personalmente battuto perché a Cossato gareggiassero insieme Juniores ed Allievi perché vorrei vedere i più giovani lottare ed emergere contro i più grandi. Inutile nascondersi che rispetto al resto del mondo dobbiamo recuperare terreno: se ho uno junior che corre i 5.000 in 14’ posso dire di avere qualcosa di concreto, se fatichi a fare 15’ significa che non vai da nessuna parte in ambito internazionale. Fra gli allievi invece c’è materiale sul quale lavorare, gente promettente”. DONNE JUNIORES “Il discorso è parallelo a quello dei pari età: abbiamo una punta di sicuro affidamento come la de Soccio che ha fatto bene anche ai Mondiali di St.Etienne e che nelle premesse potrebbe tirare fuori a Tilburg un grosso risultato. A rispettosa distanza c’è Valentina Costanza, poi non molto altro, qui la qualità generale è più modesta. Io alleno la Basoli, campionessa italiana delle siepi con la quale abbiamo deciso di soprassedere ala stagione invernale per preparare bene il 2006, dove dovrà palesare corposi progressi per meritarsi la selezione per i Mondiali di Pechino. Anche qui la presenza delle allieve potrebbe regalarci qualche lieta sorpresa, ce lo auguriamo di tutto cuore. Quel che è certo è che le gare del Grand Prix, in ogni categoria, saranno grandi battaglie, molto incerte”. Gabriele Gentili Nella foto: Adelina de Soccio in gara ai Mondiali di cross 2005 di St.Etienne, dove è stata la migliore in maglia azzurra (foto Omega/Fidal)


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