Pescara, Bencosme meglio di Saber




 

A Pescara si chiudono i Campionati italiani juniores e promesse nel segno di José Bencosme ed Elena Vallortigara. L'ostacolista italo-dominicano scende sui 400hs a 51"04, 6^ prestazione mondiale dell'anno a livello juniores e miglior risultato di sempre per un 18enne (meglio di Ashraf Saber, futuro iridato della distanza, che corse in 51"21 alla stessa età, quando fu argento europeo juniores a Salonicco '91). E 40 minuti dopo "Negi" Bencosme ha mancato di poco una straordinaria doppietta, finendo 2° nella finale dei 200 metri. La saltatrice di Schio, dal canto suo, ha vinto il titolo dell'alto con 1.88 e ha poi cercato di incrementare la sua posizione di leader stagionale mondiale della specialità (1.90, unitamente alla russa Mariya Kuchina) con un tentativo abbastanza convinto a quota 1.92. Nella stessa gara si conferma la lombarda Chiara Vitobello (1.88 in stagione, terza junior al mondo finora), che salta 1.86 al primo tentativo. Da segnalare anche il 19.69 del pesista Daniele Secci: il romano, con il suo primato italiano juniores di 20.00, è attualmente 2° nelle liste mondiali correnti.

LA CRONACA E IL PODIO DEI CAMPIONATI

JUNIORES MASCHILI
200m: (-0.4) 1.Lorenzo Valentini (Stud. Cariri) 21"43, 2.José Bencosme (Atl. Cuneo) 21"64, 3.Alessandro Pedrazzoli (Udinese Malignani) 21"73
1500m: 1.Marouan Razine (Cus Torino/MAR) 3'53"53, 2.Natale Napoli (Atl. Isaura) 3'56"77, 3.Mohammed El Mounim (Maurina Olio Carli/MAR) 3'56"86
400hs: 1.José Bencosme (Atl. Cuneo) 51"04, 2.Francesco Patano (FF.GG. Simoni) 52"39, 3.Davide Piccolo (Sef Virtus Emilsider) 52"72
Peso: 1.Daniele Secci (FF.GG. Simoni) 19.69, 2.Tommaso Parolo (Assind. Padova) 17.02, 3.Michele Montanari (Maurina Olio Carli) 16.20
Marcia 10km: 1.Massimo Stano (Aden Exprivia Molfetta) 43'08"01, 2.Giacomo Viganò (Atl. Lecco-Colombo) 44'06"46, 3.Leonardo Dei Tos (Lib. Tonon) 44'42"63
4x400m: 1.FF.GG. Simoni 3'18"02, 2.Atl. Bergamo 1959 3'19"24, 3.US Aterno Pescara 3'19"62

Nella marcia conferma la sua leadership stagionale Massimo Stano, ma un eventuale secondo posto per Moncton potrebbe tornare in gioco: dietro il pugliese arriva Giacomo Viganò mentre Giovanni Renò, possibile pretendente all'azzurro sulle basi delle risultanze stagionali, non termina la sua prova per squalifica. La finale delle barriere intermedie rispetta in tutto e per tutto le aspettative: "Negi" Bencosme fornisce una bella dimostrazione di talento e riscrive il personale a 51"04. Mai nessun italiano aveva saputo correre così veloce al primo anno tra gli juniores (precedente MPN per diciottenni il 51"21 di "Ashi" Saber in occasione del suo argento europeo di categoria a Salonicco '91: un anno prima che il dominicano di Cuneo venisse al mondo). Il contenzioso già aperto per il secondo passi mondiale viene regolato con autorità da Francesco Patano, anche lui classe '92 e giunto al personale (52"39): una perfetta distribuzione dello sforzo consente all'ostacolista romano di confermarsi forza emergente della specialità come tra gli allievi a Grosseto 2009. Dopo meno di 40 minuti Bencosme si presenta nuovamente sui blocchi per tentare l'inusitata doppietta 400hs-200 metri: il ragazzo di Borgo San Dalmazzo si esibisce in una curva più che valida, forse poi paga la fatica accumulata e lascia campo libero a Lorenzo Valentini, superando però Pedrazzoli. Il quale, a questo punto, rimpiange forse il mancato impegno sui 400 di ieri. Manca l'obiettivo del nuovo record italiano Daniele Secci: ma il pesista romano mette comunque a segno una serie di notevole consistenza e rappresenta una carta di indubbia validità in prospettiva di Moncton. L'ordine di arrivo dei 1500 metri propone 4 ragazzi marocchini tra i primi 6: compreso il torinese Marouan Razine, che fa doppietta dopo il successo nei 5000 metri di ieri. Si chiude con la beffa portata dal quartetto delle Fiamme Gialle Simoni nella serie minore della 4x400: con una frazione conclusiva di Patano, i gialloverdi portano a casa il titolo, mentre nella serie dei migliori si danno inutilmente battaglia l'Atletica Bergamo e i locali dell'Aterno Pescara.

JUNIORES FEMMINILI
200m: (-1.5) 1.Gloria Hooper (Atl. Valpolicella) 24"31, 2.Marta Maffioletti (Italgest) 24"48, 3.Martina Amidei (Cus Torino) 24"77
1500m: 1.Giulia Viola (Atl.Mogliano) 4'27"10, 2.Giulia Martinelli (Stud. Cariri) 4'31"70, 3.Sara Galimberti (Vis Nova Giussano) 4'38"70
400hs: 1.Giulia Latini (Stud. Cariri) 59"98, 2.Eleonora Morao (Industr. Conegliano) 62"47, 3.Michela Pellanda (Atl. Brescia 1950) 62"54
Alto: 1.Elena Vallortigara (Assind. Padova) 1.88, 2.Chiara Vitobello (Geas Atl.) 1.86, 3.Valentina Negro (Fondiaria Sai) 1.78
4x400m: 1.Fanfulla Lodigiana 3'49"74, 2.Italgest 3'56"69, 3.Atl. Bergamo 1959 4'01"82

Straordinaria dimostrazione di superiorità sui 400hs da parte della favoritissima Giulia Latini: tra il talento reatino e le altre, pur tutte in progresso, ci sono distacchi dell'ordine dei 3". Cambio al vertice in un 200 metri da cuore in gola: con una spettacolare rimonta si afferma la veronese con genitori ghanesi Gloria Hooper (nata a Villafranca e residente a Isola della Scala, dove la famiglia si era stabilita circa 25 anni fa dopo essere approdata a Napoli). La ragazza veneta, un passato da pallavolista, ha iniziato a far sul serio in pista solo a giugno 2009 e dopo tre mesi è andata sul podio dei 100metri ai Tricolori allieve di Grosseto: merito della "corte" del tecnico Renzo Chemello, che l'ha portata a migliorarsi qui di quasi mezzo secondo in un colpo e quindi al sorprendente successo sulla più esperta Maffioletti. Il 24"31 di Gloria rappresenta anche il minimo mondiale per Moncton. Nel finale dei 1500 metri la falcata rotonda di Giulia Viola accarezza la pista con straordinaria eleganza: decisamente la ragazza veneta è uno dei talenti più preziosi del mezzofondo italiano negli ultimi decenni ed è ora affidato anche alle capacità del tecnico marocchino Faouzi Lahbi a Mogliano. Ci prova con coraggio Giulia Martinelli, sulla scorta del record delle siepi ottenuto venerdì: ma poco può la reatina quando Giulia Viola si decide a cambiar ritmo. La pedana dell'alto concede alla tribuna lo spettacolare duello tra Elena Vallortigara e Chiara Vitobello: con 1.86 alla prima prova la lombarda sembra mettere virtualmente le mani sul titolo tricolore, ma la primatista italiana reagisce da par suo alla quota superiore e poi tenta invano l'1.92 che le consegnerebbe la leadership mondiale stagionale e il primato italiano in solitario (per ora le fanno compagnia a 1.90 rispettivamente la russa Mariya Kuchina e la Barbara Fiammengo edizione '83). Vallortigara e Vitobello sembrano comunque una coppia su cui puntare forse per il podio ai Mondiali canadesi (al momento prima e terza misura stagionale della categoria). Ottima l'esibizione conclusiva della Fanfulla Lodigiana in staffetta, con l'apporto decisivo della campionessa individuale Valentina Zappa in ultima frazione.

PROMESSE MASCHILI
200m: (-1.5) 1.Davide Manenti (Aeronautica) 21"19, 2.Alessandro Berdini (Aeronautica) 21"33, 3.Fabio Squillace (Cus Torino) 21"47
1500m: 1.Giovanni Bellino (Cus Bari) 3'49"49, 2.Fabiano Carozza (Bruni Vomano) 3'50"91, 3.Alessandro Turroni (Aeronautica) 3'52"46
400hs: 1.Andrea Gallina (Aeronautica) 51"63, 2.Giacomo Panizza (Atl. Lecco-Colombo) 51"64, 3.Leonardo Capotosti (Fiamme Gialle) 51"92
Lungo: 1.Gregory Bianchi (Pro Sesto) 7.43 (+1.2), 2.Stefano Combi (Ginn. Monzese Forti e Liberi) 7.27 (+0.3), 3.Davide Sirtoli (Atl.Bergamo 1959) 7.16 (-1.0)
Marcia 10km: 1.Andrea Adragna (Riccardi Milano) 42'48"73, 2.Vincenzo Taliano (FF.GG. Simoni) 43'10"36, 3.Riccardo Macchia (Fiamme Oro) 43'34"71
4x400m: 1.Cus Torino 3'15"36, 2.E.Servizi Futura Roma 3'16"12, 3.Atl. Lecco-Colombo 3'16"95

Giornata difficile per Riccardo Macchia nella marcia: e così ha via libera il bergamasco Andrea Adragna. Molto combattuta la finale dei 400hs, con due ragazzi come Andrea Gallina e Giacomo Panizza che si avviano a rappresentare una prospettiva di ricambio credibile nella specialità. Entrambi nati nel 1989, possono puntare su queste basi anche agli Europei "under 23" di Ostrava 2011. Pronostico rispettato sui 200 metri, con la vittoria di Manenti: ma la notizia che conforta è anche il recupero di Alessandro Berdini dopo un periodo non esaltante. Sui 1500 metri arriva la doppietta tricolore di Giovanni Bellino, già campione di categoria ieri sugli 800 metri. All'italo-svizzero Gregory Bianchi basta il primo salto a 7.43 per portare a casa il titolo del lungo.

PROMESSE FEMMINILI
200m: (-2.4) 1.Jessica Paoletta (Esercito) 23"89, 2.Michela D'Angelo (Italgest) 24"14, 3.Valentina Palezza (Quercia Trentingrana) 24"35
1500m: 1.Tauria Samiri (Fanfulla Lodigiana) 4'27"77, 2.Barbara Bressi (Self Montanari Gruzza) 4'29"86, 3.Sara Rudelli (Atl. Saletti) 4'31"77
400hs: 1.Anna Laura Marone (Cus Torino) 59"55, 2.Elena Ricci (Alto Lazio) 59"77, 3.Ilaria Vitale (Lib. Friul) 61"24
Asta: 1.Giorgia Benecchi (Cus Parma) 4.00, 2.Elisa Capotorto (Cus Trieste) 3.80, 3.Camilla Murtas (Udinese Malignani) e Tatiane Carne (Fiamme Azzurre) 3.60
Lungo: 1.Teresa Di Loreto (Fiamme Azzurre) 6.16 (-0.5), 2.Alice D'Auria (Uisp Atl. Siena) 5.99 (+2.0), 3.Laura Strati (Atl. Vicentina) 5.88 (-0.7)
Disco: 1.Stefania Strumillo (Cus Ripresa Bologna) 45.88, 2.Tamara Apostolico (Italgest) 44.33, 3.Ambra Julita (Firenze Marathon) 44.10
4x400m: 1.Sport Atl. Fermo 3'54"24, 2.Cus Tirreno 4'03"59, 3.Atl. Montecassiano 4'06"05

Copione forse già scritto per i 400 con barriere: la torinese Marone decisa a confermare il titolo in suo possesso e la ciociara Elena Ricci a provare di scalzarla. Un tentativo che rischia di andare a buon fine quando la campionessa in carica si imballa dopo il passaggio sull'ultimo ostacolo e subisce il ritorno della rivale: ma la rimonta non viene completata. Jessica Paoletta in splendida condizione sui 200 come nello sprint breve: la romana abbassa in misura notevole il personale portandolo a 23"89 (con una componente ventosa formalmente molto contraria: ma la pista di Pescara, sotto questo profilo, deve essere valutata con attenzione). Alle sue spalle si difende bene anche Michela D'Angelo, sicuramente uno dei prospetti più interessanti delle ultime stagioni giovanili. Quando c'è in palio una maglia tricolore, Teresa Di Loreto raramente fallisce: è così anche in questa rassegna promesse, per di più nobilitata dall'eclettica atleta salernitana con una prestazione tecnica di tutto rispetto in un momento di stanca della specialità. Dopo la delusione delle siepi, dove il titolo le era sfuggito in volata per mano di Valeria Roffino, l'abruzzese di origini marocchine Tauria Samiri fa sua la maglia tricolore dei 1500 metri. Sulla pedana del disco sfilano diverse specialiste che avevano alimentato ottime speranze a livello giovanile, generalmente ancora non mantenute: la spunta la bolognese Stefania Strumillo sull'ex bronzo europeo juniores del 2007 Tamara Apostolico.

Raul Leoni

Nella foto (Claudio Petrucci/Fidal): l'ostacolista José Bencosme è diventato a Pescara il più veloce 18enne di sempre nel giro di pista con barriere. In quella in basso, le due protagoniste dell'alto juniores Chiara Vitobello ed Elena Vallortigara.

 

File allegati:
- RISULTATI/Results
- Le FOTO della TERZA GIORNATA/Photos



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