Per Mennea: a Cappelletti e Faissal i 200 allievi

12 Settembre 2020

Il Mennea Day a 41 anni dal 19.72: ai Tricolori di Rieti trionfano il lombardo e l’emiliana originaria del Ciad. Mori sempre record: Gabriele (figlio di Fabrizio) da primato con la 4x100 di Livorno

 

di Nazareno Orlandi

In memoria di Pietro Mennea. Nel ricordo della leggenda dello sport azzurro. La rassegna tricolore under 18 di Rieti elegge i campioni italiani dei 200 metri nel giorno che celebra Mennea e la sua impresa di Città del Messico, 12 settembre di quarantuno anni fa, il 19.72 che rimase record del mondo per quasi diciassette anni. A conquistare i titoli allievi sono Filippo Cappelletti (Atl. Varesina Malpensa) e Habiba Faissal (Cus Parma). Cappelletti conferma la maglia tricolore già indossata ad Ancona nelle indoor e si impone con il personale di 21.84 (+0.2) precedendo di un soffio Loris Tonella (Atl. Biotekna Marcon, 21.85) e Alessandro Vasoli (Atl. Gavirate, 21.91). Al femminile, è Faissal a primeggiare con 25.01 (+0.3) su Ilenia Angelini (Asa Ascoli Piceno, 25.08) e Caterina Camossi (Sport Academy, 25.17), un terzo posto per la gioia di papà Paolo campione del mondo indoor del triplo a Lisbona 2001 e di mamma Giada Gallina, ex velocista azzurra. Cappelletti è varesino, di Arsago Seprio, ma si dedica all’atletica a Gallarate: nel suo gruppo c’è la campionessa europea under 20 dei 100 metri Vittoria Fontana, e insieme si allenano con il papà di Filippo (Giuseppe), ma il dna per lo sprint lo ha ricevuto anche dalla mamma ex ostacolista azzurra Sabrina Previtali. Meno conosciuta, finora, la storia di Habiba Faissal, scesa in batteria a 24.95: nata in Italia, parmense doc, il papà è del Ciad e la mamma è emiliana. Studentessa alla Scuola per l’Europa, Chiara Sfulcini e Stefano Lombardi i suoi mentori in pista. Lo sprint a Rieti, alla fine del day 2, regala anche una migliore prestazione italiana: è il 41.52 della staffetta 4x100 dell’Atletica Livorno, accesa da Daniele Colombo, Tommaso Boninti, Federico Garofoli e Gabriele Mori, ed è il secondo record di famiglia in poche ore dopo quello della cugina Rachele nel martello stamattina. Che orgoglio per papà Fabrizio Mori, corso ad abbracciare il suo Gabriele.

VIDEO | IL SUCCESSO DI CAPPELLETTI NEI 200 METRI


VIDEO | LA VITTORIA NEI 200 ALLIEVI DI FAISSAL

STAFFETTE – Livorno regna: dopo il record indoor della 4x200, il quartetto biancoverde sigla anche la MPI della 4x100 (41.52), superando il precedente primato dell’Atletica Futura Roma (41.90 nel 2016). Sul podio anche Atletica Vicentina (42.33) e Studentesca Milardi Rieti (42.47). Regine della staffetta femminile sono le ragazze dell’Atletica Vicentina (Giulia Barattini, Elena Santorini, Giulia Fongaro, Desirée Muraro) con il crono di 47.93: in scia Cus Parma (48.66) e Team-A Lombardia (48.66).

VIDEO | IL RECORD DI LIVORNO NELLA 4x100

800 – Francesco Pernici (Free-Zone) e Flavia Bianchi (Atl. Roma Acquacetosa): cambiano le stagioni ma non muta il verdetto degli 800 metri. In inverno, campioni delle indoor, in estate, o in quel che ne rimane, tricolori all’aperto. Pernici, che ieri aveva rischiato di non entrare in finale, acciuffando l’ultimo posto utile, ha costruito la sua vittoria a Travagliato (Brescia) con Dalmazio Bersini, la romana (di Garbatella) Bianchi a Caracalla con Emilio De Bonis. Entrambi vanno via in progressione, Pernici con l’1:55.95 finale davanti a Simone Valduga (Quercia Trentingrana, 1:56.50) e Riccardo Stalpicetti (Rcf Roma Sud, 1:57.16), Bianchi si migliora fino a 2:11.71, quanto basta per assicurarsi il titolo ai danni di Miriam Miceli (Siracusatletica, 2:12.48 PB) e Laura Renna (Atl. Lecco Colombo Costruzioni, 2:12.69).

400 OSTACOLI - Edoardo Pasquale pasticcia sull’ultimo ostacolo quando era in testa: quello che sbaglia meno è Davide Capobianco (Aden Exprivia Molfetta), bravissimo a firmare un miglioramento di quasi due secondi rispetto al crono delle batterie di ieri (55.12) fino a 53.36, anche se alla vigilia dei Tricolori era accreditato anche di un 54.6 manuale. Pugliese di Francavilla Fontana, la città del vincitore della maratona di New York 1996 Giacomo Leone, come tanti si è avvicinato all’atletica con i campionati studenteschi. Si allena a Grottaglie (Taranto) sotto la guida tecnica di Antonio Catalano, adora l’ostacolista Rai Benjamin per la facilità di corsa e per Rieti sperava soltanto nella finale: ha fatto molto di più. Un exploit che gli consente di battere Andrea Vanchetti (Assi Giglio Rosso Firenze, 53.56) e Riccardo Ganz (Team Treviso, 53.74). Al femminile, la più forte del lotto, Rita Agnese Rucco (Alteratletica Locorotondo) colpisce il quarto ostacolo e cade. Con pieno merito il trionfo è per Lucia Maria Massano (Sisport) con il crono di 1:03.54, primato personale. Torinese, quattro anni fa le prime esperienze con l’atletica al liceo classico, convinta dall’insegnante Giorgio Griseri. E’ con il tecnico Luca Chirio che ha proseguito il percorso verso il tricolore di Rieti. Guadagnano gli altri due posti sul podio Elisabetta Munari (Atl. Sandro Calvesi) con 1:04.78 e Martina Stranieri (Trionfo Ligure) con 1:05.22.

SALTI – Luigi Case è la novità del lungo. Indirizzato all’atletica dal papà ex quattrocentista (anche lui si chiama Luigi, come pure il nonno), e consigliato a Pescara da Claudio Ruffilli, l’abruzzese di1,91 allunga di oltre venti centimetri fino a 7,26 (+1.1) e supera Leonardo Pini (Cremona Sportiva Atl. Arvedi), a sua volta in crescita, con 7,23 (+0.3). Il fastidio muscolare che alla vigilia aveva messo a repentaglio la partecipazione di Alessandro Ben Chabene torna a farsi sentire in pedana: 7,18 (+1.1) al primo salto per il ragazzo del 2004 di No al doping Ragusa che non riesce a proseguire dopo il quarto turno. Ma il 7,17 finale di Samuele Baldi (Atl. Alta Toscana, +0.3) non lo priva del terzo posto.

LANCI – Senza la misura che avrebbe voluto, ma anche senza particolari problemi: il titolo italiano del peso allieve impreziosisce il curriculum di Benedetta Benedetti (Studentesca Rieti Milardi) che non si sente gratificata dal suo 15,91 e rinvia l’assalto alla migliore prestazione italiana di Sydney Giampietro (17,84) dopo il recente 17,20 di domenica scorsa a Roma. Alla lanciatrice di Genzano (Roma) che sta facendo il salto di qualità grazie al suo coach Mauro Leoni, resta la soddisfazione del tris di maglie verdi-bianco-rosse consecutive dopo Agropoli 2019 e le indoor: precede la sorella d’arte Anna Musci (Alteratletica Locorotondo, 14,51), tricolore cadette un anno fa, e Federica Rado (Pontevecchio Bologna, 13,49). Canta in un coro la giavellottista più forte d’Italia: è Sofia Panzarin, che le vibrazioni per l’atletica le ha ricevute dal papà ex discobolo Alberto, della scuderia Fiamme Azzurre, che ha collaborato anche con Chiara Rosa e Oney Tapia. Vicentina di Marostica, Sofia si esalta all’ultimo turno di lanci con il 46,19 (PB) che le permette di scavalcare la due volte tricolore cadette Genet Galli (Modena Atletica) fino a quel punto al comando con 45,42. A Sarah Fischnaller (Suedtirol Team Club) con 43,62 il terzo posto sul podio. Il peso e il giavellotto al maschile rimangono territori di conquista per i favoriti. Emmanuel Musumary (Cento Torri Pavia) è imprendibile nel peso con 17,61, comunque al di sotto dei suoi standard. L’ex portiere di Crema che si allena con Andrea Cacopardo e che collabora con Paolo Vailati sigla il titolo-bis del suo 2020 dopo le indoor, distanziando Andrea Franchi (Unione Atl. Abruzzo, 16,38) e Federico Mastrecchia (Carabinieri, 15,81). Il campano Simone Cuciniello (Centro Atletica Salus), avviato dalla mamma-coach Antonella Luna, fa volare il giavellotto a 69,58, precedendo Lorenzo Vivaldi (Toscana Atl. Futura, 67,37) e Kristian Lazzaretto (Atl. Vicentina, 64,35).

DECATHLON – Uno dopo l’altro lasciano la gara alcuni dei più quotati: Andrea Caiani (Team-A Lombardia) non comincia la seconda giornata per problemi fisici, Federico Bovo (Atl. Vis Abano) dopo il secondo posto parziale del day 1 rovina tutto nei 110hs. Il timone lo prende Alberto Nonino (Malignani Libertas): l’atletica lo ha “rapito” ai Giochi di Londra 2012, impressionato dalle volate di Usain Bolt. Da quel giorno la passione gli è entrata sotto la pelle e ha cominciato a frequentare il campo. E al suo primo decathlon in carriera afferra il titolo con 6265 punti. Udinese, seguito da Margherita Tosca e da Francesco Comuzzo (soprattutto per i salti), al primo anno di categoria ha la meglio di Leonardo Bazza (Atl. Gallaratese, 6057) e di Davide Pierobon (Vittorio Atletica, 6032).

EPTATHLON – Greta Brugnolo, è l’ennesima conferma tricolore. Non sbaglia la veneziana di Spinea che si allena a Mira con Giuseppe Orofino e che allunga la serie di successi tricolori all’aperto ininterrotta da quattro stagioni nelle multiple (pentathlon cadette 2017-2018, eptathlon allieve 2019-2020) e arricchita anche dalla vittoria nel triplo alle indoor del 2019. La portacolori dell’Atletica Riviera del Brenta lambisce i cinquemila punti (4991) grazie a una seconda giornata che produce un lungo da 5,63 (+0.2), un giavellotto da 35,55 e un 800 finale da 2:25.94. La lotta per il secondo posto si risolve nel doppio giro di pista conclusivo: Giulia Riccardi (Gs Trilacum) con 2:27.47 incamera i punti necessari per scalzare Matilde Carboncini (Toscana Atl. Empoli Nissan): 4817 a 4793.

BATTERIE E QUALIFICAZIONI

Tommaso Boninti mette subito le cose in chiaro: il portacolori dell’Atletica Livorno con 49.72 è il più rapido nelle batterie dei 400 metri e rafforza i gradi di favorito nel giro di pista. Poco oltre i cinquanta secondi Marco Zunino (Atl. Arcobaleno Savona, 50.21). Anche al femminile il miglior tempo del primo round è di chi ha vinto il titolo indoor: Federica Pansini (Studentesca Milardi Rieti) nettamente davanti a tutte con 56.48. Buone impressioni dalla tricolore cadette di un anno fa dei 300 Nancy Dematté (Atl. Trento, 57.68). Niccolò Martini (Atl. Gran Sasso Teramo) nome nuovo nel disco: sua la spallata più lunga in qualificazione (48,38) a precedere per ora alcuni dei protagonisti annunciati come Matteo Storti (Lib. Mantova Masch-Femm.), 47,13, e Matteo Zordan (Atl. Vicentina), 46,82. Tra le donne, Benedetta Benedetti (Studentesca Milardi Rieti) proverà una nuova doppietta tricolore dopo il titolo del peso: 43,67 in qualificazione nel disco. Nel triplo femminile ammessa fuori classifica la tricolore dell’eptathlon Greta Brugnolo (12,76/0.0) che però non farà la finale. A ridosso dei dodici metri atterra Gaia Morelli (Bracco Atletica) con 11,96 (+0.5). Nel triplo maschile, primo squillo di Federico Morseletto (Studentesca Milardi Rieti), bel 15,23 (+0.8) per riprendere confidenza con la pedana su cui ha già vinto il tricolore da cadetto. Nell’asta maschile la finale sarà a quindici: avanti in undici con 4,10 e in quattro con 3,90. Tutte a 1,57, invece, le qualificate dell’alto femminile.

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