Paralimpiadi: Versace ottava nei 200

16 Settembre 2016

A Rio 2016, l’azzurra chiude la finale in 28.90 sul mezzo giro di pista. Oggi nel lungo Dedaj, domani in gara 7 atleti italiani.


 

Alle Paralimpiadi di Rio de Janeiro, sui 200 metri Giusy Versace conclude in ottava posizione la finale a categorie accorpate T43-44. Vittoria per l’olandese Marlou Van Rhijn che si conferma e stabilisce il nuovo record paralimpico di 26.16 davanti alla tedesca Irmgard Bensusan (26.90) e alla francese Marie-Amélie Le Fur (27.11). La pluricampionessa tricolore fa segnare un discreto 28.90 che però non la soddisfa: “Speravo in un tempo migliore, ma oggi in allenamento ho sentito una fitta al dorsale e ho accusato il dolore in gara. È pur sempre un ottavo posto in una finale paralimpica. Certo non mi rende fiera, comunque ho centrato il mio obiettivo iniziale. Ho 39 anni e me la sono giocata con ragazze che hanno un’età media di 25 anni, qualcuna l’ho anche sconfitta in batteria. Sabato ci sono i 100 dove punterò a migliorare il mio personale che è anche il record italiano, ma mi sono allenata poco su questa distanza. Se non ce la dovessi fare a superare il turno, questa Paralimpiade per me si chiude alla grande. Io ho già vinto ieri, perché ho corso con quella grinta e determinazione che mi ricorderò per tutta la vita”.  

Nella serata precedente, allo stadio Engenhao, l’azzurra era riuscita a conquistare la qualificazione diretta con il terzo posto della sua batteria e il sesto tempo complessivo (28.13), ritrovando la giusta concentrazione dopo essere stata squalificata nei 400 metri. Nonostante una partenza difficoltosa, ha bruciato sulla linea del traguardo la statunitense Femita Ayanbeku: “È un grande riscatto, ho dimostrato che valgo. Lo dovevo a me e al mio allenatore Andrea Giannini. Sono scesa in pista con gli occhi della tigre e mi sono fatta il segno della croce. Non volevo che le Paralimpiadi finissero con l’amarezza della squalifica, dopotutto i 200 sono la mia specialità preferita. Voglio dedicare questo risultato ai ragazzi di B.Live, un’associazione di malati di cancro, che scrivono una rivista chiamata Il Bullone. Mi hanno regalato un bullone come portafortuna che ho messo nei pantaloncini”. Niente finale invece per la collega di specialità Federica Maspero, quarta nei 400, che corre in 29.04: “Questa gara non riesco a farla mia, è una sfida personale con lei. Devo dire che mi è costato tenermi positiva dopo l’infortunio, ora avrei bisogno solo di abbracci da casa”. Tra gli uomini, sui 400 T44, Emanuele Di Marino commette un’infrazione calpestando la linea bianca alla prima curva e viene squalificato. Il velocista salernitano aveva in tasca il passaggio diretto del turno perché era riuscito a tagliare il traguardo in terza posizione con 55.79. C’è rammarico nelle sue parole: “Ero contentissimo, mi sono divertito a correre. Il terzo posto e la qualificazione erano impensabili alla vigilia. La squalifica non ci voleva proprio, perché entrare in una finale paralimpica sarebbe stato il massimo per me”.

Venerdì 16 settembre Arjola Dedaj sarà impegnata nel lungo T11 alle ore 11:05 (le 16:05 italiane), poi sabato 17 settembre il gran finale con l’ultima giornata nell’atletica su pista e ben 7 azzurri in gara: Alvise De Vidi sui 400 T51 (ore 15:54 italiane), Oxana Corso nei 200 T35 (ore 16:13), Martina Caironi e Monica Contrafatto nelle batterie dei 100 T42 (ore 16:56 con la finale alle 0:52), Giusy Versace e Federica Maspero nel turno eliminatorio sui 100 T44 (ore 17:24, poi finale ore 1:34), Roberto La Barbera nel lungo T44 (ore 23:30).

TV - La RAI segue le Paralimpiadi di Rio 2016 con una copertura televisiva di 14 ore quotidiane in diretta. Per gli undici giorni di gare, i collegamenti vanno dalle 14:00 alle 4:00 (ora italiana) su RaiSport 1 con finestre anche su Rai 2 (1:30-4:00), che trasmette poi una sintesi mattutina (ore 9:20-10:05). Diretta streaming sul sito web RaiSport.

(da comunicati FISPES - Giuliana Grillo)

RISULTATI/Results

ORARIO DEGLI AZZURRI IN GARA

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