Mosca, spettacolo Bondarenko 2,41

15 Agosto 2013

L'ucraino vola e attacca il record mondiale di salto in alto. Kemboi-tris nei 3000 siepi.

 

L'ucraino Bohdan Bondarenko vince la finale-thrilling dell'alto con 2.41 e attacca con decisione il record mondiale di Sotomayor (2.45), battendo Moataz Essa Barshim e Derek Drouin (entrambi 2.38). Le altre medaglie d'oro della sesta giornata a Catherine Ibargüen (14.85 nel salto triplo), davanti alla russa Yekaterina Koneva e alla ucraina Olha Saladuha, a Jehue Gordon (Trinidad) che vince in 47.67 la finale dei 400hs uomini su Michael Tinsley (USA) e sul serbo Bekric, mentre la ceca Zuzana Hejnová scende a 52.83 per vincere l'oro dei 400hs femminili sulle statunitensi Muhammad e Demus. Nella finale dei 3000 siepi trionfa Ezekiel Kemboi (8:06.01) sull'altro kenyano Conseslus Kipruto e sul francese Mekhissi-Benabbad. Oro alla Svezia nei 1500 femminili con Abeba Areqawi in 4:02.67 davanti alla campionessa uscente Jenni Simpson e alla kenyana Hellen Obiri.

La serata di Mosca regala una delle più grandi gare di tutti i tempi di salto in alto maschile. L'ucraino Bohdan Bondarenko interpreta il copione di favorito con autorità (2.29 e 2.35 alla prima, poi direttamente a 2.41, superato alla seconda prova, nuovo primato dei campionati). Con lui ha duellato ad altezze vertiginose solo il qatariano Moataz Barshim (2.38), che ha provato a vincere l'oro a 2.41 (un salto) e 2.44 (due). Bondarenko ha poi cercato il record del mondo a 2.46, con un secondo tentativo non lontano dal successo. Bronzo al canadese Derek Drouin (2.38, record nazionale). Giù dal podio il campione olimpico Ivan Ukhov (2.35) e lo statuntense Erik Kynard (2.32).

Nei 3000 siepi tris consecutivo di Ezekiel Kemboi, che dopo i successi di Berlino e Daegu piazza lo spunto irresistibile a 200 metri dall'arrivo e vince in 8:06.01 davanti all'altro kenyano Conseslus Kipruto (8:06.37) e al francese primatista d'Europa Mahiedine Mekhissi-Benabbad (8:07.86). Quarto Paul Kipsiele Koech (8:08.62), quinto a 5 centesimi Evan Jager, primato nazionale canadese di Matt Hughes (sesto in 8:11.64). In programma anche le finali dei 400 ostacoli: in quella femminile vince, anzi stravince, la ceca Zuzana Hejnová in 52.83, dodicesima prestazione all-time e record nazionale. Sul podio anche le due statunitensi Delilah Muhammad (54.09) e Lashinda Demus (54.27), mentre ha deluso la britannica Shakes-Drayton (settima in 56.25). Assai più combattuta la finale maschile, dove il successo si è deciso nell'ultimo metro in favore di Jehue Gordon (Trinidad), che in 47.69 (mondiale stagionale e primato nazionale) ha avuto la meglio sul vicecampione olimpico Michael Tinsley (47.70, primato personale). Straordinari gli ultimi 50 metri del serbo Emir Bekric, che agguanta un incredibile bronzo in 48.05 (primato nazionale). Giù dal podio il cubano Cisneros (48.12), l'olimpionico Felix Sánchez (48.22) e il portoricano Culson (48.38). Nel salto triplo femminile medaglia d'oro alla colombiana Catherine Ibargüen, al terzo podio iridato consecutivo. Per l'argento dei Giochi di Londra, successo con 14.85 (mondiale stagionale) davanti a una eccellente Yekaterina Koneva (Russia, 14.81) e alla ucraina Olha Saladuha (14.65), che toglie per tre centimetri il bronzo alla giamaicana Kimberley Williams (14.62, PB). Quinta la cubana Mabel Gay con 14.45.

Le ultime medaglie della serata sono state assegnate nei 1500 femminili, vinti come dalla favorita svedese di origini etiopi Abeba Aregawi, al termine di una voltata iniziata a 200 metri dall'arrivo, dopo un inizio accorto e tattico. Per la Aregawi l'oro è cifrato a 4:02.67, davanti alla statunitense Jennifer Simpson, che dopo il sorprendente successo di Daegu quasi concede il bis a soli 32 centesimi dalla Aregawi (4:02.99). Bronzo alla kenyana Hellen Obiri in 4:03.85. Sorprendente quarta la britannica Hannah England in 4:04.98. La finalista più giovane, la 17enne americana Mary Cain, ha chiuso decima in 4:07.19. Disputate anche le semifinali dei 200 femminili, dove guadagnano l'accesso alla finale (domani 19.15) tutte le favorite (Felix al miglior tempo delle tre serie in 22.30, Okagbare, Fraser-Pryce, Ahoure). In finale anche la giovanissima Miller (Bahamas), fuori la statunitense Duncan. Domani mattina anche il ritorno in pista di Usain Bolt dopo l'oro vinto nei 100 metri. Il giamaicano sarà impegnato nelle batterie dei 200.

Marco Buccellato

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