Montagna: è l'ora del Trofeo Vanoni a Morbegno

22 Ottobre 2021

Domenica la classica autunnale, in provincia di Sondrio, con staffette maschili e gara individuale femminile

 

Al via 133 staffette tra gli uomini, 73 donne nella prova individuale e 380 atleti nelle gare giovanili, per un totale di 852 iscritti provenienti da 9 nazioni. Questi i numeri del Trofeo Ezio Vanoni a Morbegno (Sondrio), la grande classica di autunno per la corsa in montagna che domenica 24 ottobre vivrà la 64esima edizione maschile e 38esima femminile. Nella staffetta parte in pole position la squadra della Francia con due punte eccellenti: Alexandre Fine, che ha ancora stampato sul volto il sorriso vittorioso dello scorso anno (secondo miglior tempo con 29:46), e Sylvain Cachard, assente all’ultimo momento nel 2020 a causa di un infortunio dopo una stagione stellare, che torna quest’anno da campione nazionale per migliorare il 30:33 del 2019. Il vincitore della Montée du Grand Ballon, Théodore Klein, alla sua prima esperienza al Vanoni, completa il terzetto transalpino. A sognare in grande sono sicuramente anche i portacolori dell’Atletica Valchiese. Dopo il terzo posto dello scorso anno e la seconda piazza ai campionati italiani di corsa in montagna a staffetta di questa stagione, confermata la formazione con Luca Merli, Alberto Vender e Marco Filosi. Dal podio tricolore arriva la terza compagine da curare a vista: La Recastello Radici Group si affida alla solidità di Lorenzo Cagnati, Iacopo Brasi (30:21 lo scorso anno) e del campione italiano master Fabio Ruga. Non finisce qui perché al via per la sua prima volta ci sarà anche il fresco vincitore della WMRA World Cup: Henri Aymonod, dominatore del PizTriVertikal, del Challenge Stellina Race, della Vertical Nasego e del KV Chiavenna Lagunc. In questo debutto di fuoco sarà accompagnato per l’Us Malonno dall’esperto Emanuele Manzi, ancora oggi detentore dell’inavvicinabile record a squadre - 1h28:55 consegnato alla storia insieme a Marco De Gasperi e Marco Rinaldi - e dal giovane Lorenzo Rota Martir.

A proposito di giovani, attenzione al terzetto britannico proveniente dalla contea di Cumbria, dove si trova il Lake District: Joseph Dugdale è l’oro mondiale ed europeo in carica nella categoria juniores e Chris Richards è il campione nazionale britannico 2021, a Morbegno correranno con l’under 23 Harry Bolton. Non è da meno il team sloveno che schiera in prima frazione Timotej Becan - miglior tempo al Vanoni 2020 con 29:45 e quest’anno capace di vincere la Smarna Gora e attualmente quarto nel World Mountain Running Ranking - insieme a Miran Cvet e Klemen Spanrig. Mancano le squadre di punta delle società bergamasche, alle prese con infortuni e programmi agonistici lontani dalle montagne, ma il recordman del percorso Alex Baldaccini (28:21, composto da 19:30 in salita e 8:51 in discesa) non buca l’appuntamento e sarà al via con i compagni del Gs Orobie, Manuel Zani e Mauro Balzi. Tra i club italiani più agguerriti ci sono i Falchi Lecco che schierano Luca Del Pero, Daniel Antonioli e Lorenzo Beltrami, tutti e tre atleti intorno ai 31 minuti, poi i giovani dell’As Lanzada con gli azzurri di skialp e mountain running Alessandro Rossi e Giovanni Rossi, quest’ultimo decisamente competitivo in discesa, con lo junior Matteo Bardea. Il pettorale 6, come da tradizione assegnato alla prima squadra della società organizzatrice del Gs Csi Morbegno, andrà a Marco Leoni, Stefano Sansi e Diego Rossi.

Tra le donne, se inizia già ad abbagliare le altre concorrenti la stella della keniana Lucy Wambui Murigi (Atl. Saluzzo), vincitrice nel 2019 con 21:16 e campionessa del mondo 2017 e 2018, non mancherà la concorrenza a partire dall’idolo di casa Alice Gaggi, già due volte sul gradino più alto del Vanoni femminile a livello individuale (nel 2011 e 2014) e anche a staffetta nel 2012 con Valentina Belotti. Quasi al completo la squadra della Recastello Radici Group: oltre alla capitana Gaggi ci saranno Samantha Galassi (che al Vanoni vinse il titolo italiano nel 2017 proprio con Alice), la rientrante Roberta Ciappini e Beatrice Bianchi. Per compattezza è da temere la Slovenia con Mojca Koligar che quest’anno ha conquistato il terzo posto al PizTri e lo scorso anno ha chiuso il Vanoni in 23:25, l’esperta Lucija Krkoc (bronzo ai Mondiali master lunghe distanze nel 2016) e la giovane Spela Gonza (nazionale juniores a Europei e Mondiali 2019). Outsider di lusso la gallese Anna Bracegirdle, l’irlandese Harriette Robinson, la medagliata di skialp Silvia Berra (Polisportiva Albosaggia), Paola Poli (Freezone), Martina Brambilla (Vam Race), Vivien Bonzi (Falchi Olginatesi) e il poker dell’Atletica Alta Valtellina (Samantha Bertolina, Gaia Bertolini, Elisa Compagnoni, Alessandra Valgoi). Protagonisti anche i giovanissimi nel Minivanoni che mette in palio il Trofeo Monsignor Danieli-Battaglion Morbegno.

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