Montagna: sfide Mondiali il 14 settembre

12 Settembre 2014

Sul suggestivo percorso di Casette di Massa con lo spettacolare arrivo in una cava di marmo si affrontano gli atleti di cinque continenti

 

Cresce l'attesa per i Campionati del Mondo di corsa in montagna. La trentesima edizione della rassegna iridata è in programma domenica 14 settembre a Casette di Massa (MS), nel suggestivo scenario delle Alpi Apuane. Particolarità assoluta dell'evento (gare dalle 9:15 alle 13) è l'ambientazione del percorso che attraverserà una cava del celebre "bacino di Gioia" da cui è stato estratto il marmo che ha dato forma a tanti capolavori dell'arte italiana. Il marmo sarà l'elemento chiave della manifestazione al punto di costituire la materia prima con la quale sono state realizzati i portali d'arrivo, il podio e i premi per le squadre. L'evento vedrà al via quasi 400 atleti in rappresentanza di 40 Paesi di cinque continenti: dalla Norvegia alla Nuova Zelanda. In palio quattro titoli individuali e altrettanti a squadre equamente ripartiti tra le categorie senior e junior, sia al maschile che al femminile.

I CAMPIONI DEL MONDO 2013
UOMINI
Seniores: Philip Kiplimo (Uganda) - Team: Uganda
Juniores: Nekagenet Crippa (Italy) - Team: Repubblica Ceca

DONNE
Seniores: Alice Gaggi (Italia) - Team: Italia
Juniores: Mandy Ortiz (USA) - Team: Gran Bretagna
 
LE SFIDE Di CASETTE DI MASSA 2014
SENIOR DONNE - 86 donne attese sulla linea di partenza degli 8,4km (465 metri di dislivello). La campionessa del mondo in carica è l'azzurra Alice Gaggi, ma le caratteristiche del percorso proiettano al ruolo di favorita Andrea Mayr. La primatista austrica di maratona è la campionessa d'Europa in carica e in carriera ha conquistato già quattro volte il titolo iridato, l'ultima nel 2012 proprio in Italia a Temu-Ponte di Legno. In quell'edizione finì terza la statunitense Allison McLaughlin che stavolta si presenta al via ad un mese di distanza dalla vittoria ai Mondiali di lunghe distanze in Colorado. In chiave individuale da seguire anche la britannica Emma Clayton (seconda nel 2013), la slovena Mateja Kosovelj (argento europeo 2014), la keniana Luci Wambui Murigi e la svizzera due volte campionessa d'Europa, Martina Strahl. Le compagini più accreditate per un posto sul podio a squadre sono Austria, Svizzera, Italia (oro nel 2013), Gran Bretagna e Stati Uniti.

SENIOR UOMINI - Nel 2013 l'Uganda fece l'enplein monopolizzando il podio individuale e dominando la classifica a squadre. Dei medagliati della precedente edizione stavolta ci sarà solo il bronzo Nathan Ayeko, affiancato dai connazionali Daniel Rotich e James Kibet. A Casette di Massa, però, l'uomo da battere sembra essere l'eritreo Petro Mamo, attuale leader della World Cup e che, due anni fa in Italia, si era già laureato campione del mondo. Con lui al via degli 11,7km (dislivello 650m, iscritti 165 uomini) il compagno di squadra Abraham Kidane, i gemelli azzurri Bernard (campione europeo in carica e quinto nel 2013) e Martin Dematteis (bronzo europeo) e il turco, pluricampione continentale, Ahmet Arslan. Lotteranno per scalare la classifica per team anche la Gran Bretagna di Robbie Simpson e gli Stati Uniti di Joseph Gray.

JUNIOR DONNE (3,8km, dislivello 225m, 44 atlete iscritte) - Anche qui i nomi di punta hanno accanto la bandiera dell'Uganda: Stella Chesang, quarta nei 5000 metri ai recenti Mondiali Juniores di Eugene, e Patricia Chekwemboi. Senza dimenticare la statunitense Amanda Ortiz, campionessa del mondo in carica. Potranno dire la loro anche atlete del Vecchio Continente come la britannica, campionessa europea, Georgia Malir, le turche Bahar Atalay e Burcu Subatan, la romena Andrea Piscu e la francese Elsa Racasan, vincitrice della recente WMRA Youth Cup ad Arco di Trento. A squadre sarà lotta tra Uganda, Gran Bretagna, Turchia, Stati Uniti e Russia.

JUNIOR UOMINI (8,4 km, dislivello 465m, 77 atleti iscritti) - L'Uganda presenta una squadra fortissima composta da Joshua Cheptegei, il campione del mondo junior dei 10.000m, affiancato dai connazionali Phillip Kipkeyo e Abdallah Mande rispettivamente sesto (10.000m) e quinto (5000m) nella rassegna iridata di Eugene. Da seguire anche il ceco Dominik Sadlo (campione europeo 2014), i turchi Ramazan Karagoz (argento mondiale 2013) e Ferhat Bozkurt (argento europeo 2014) e l'austriaco Manuel Innerhofer. A squadre il pronostico vede in pole-position l'Uganda seguita da Repubblica Ceca, Turchia, Gran Bretagna con l'Italia pronta a giocarsi le sue carte con Nadir Cavagna e gli altri azzurrini.

40 PAESI DI 5 CONTINENTI AL VIA: Albania, Andorra, Australia, Austria, Bielorussia, Belgio, Bulgaria, Canada, Colombia, Croazia, Repubblica Ceca, Eritrea, Francia, Macedonia, Germania, Gran Bretagna, Ungheria, Irlanda, Israele, Italia, Kenya, Giappone, Malta, Messico, Monaco, Nuova Zelanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Russia, San Marino, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Svizzera, Turchia, Uganda, Ucraina, Stati Uniti.

a.g.

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Il podio di marmo dei Mondiali di corsa in montagna sullo sfondo della zona d'arrivo (foto FIDAL)

Meno due giorni ai Campionati del Mondo di corsa in montagna. La trentesima edizione della rassegna iridata è in programma domenica 14 settembre a Casette di Massa (MS), nel suggestivo scenario delle Alpi Apuane. Particolarità assoluta dell'evento  (gare dalle 9:15 alle 13) è l'ambientazione del percorso che attraverserà una cava del celebre "bacino di Gioia" da cui è stato estratto il marmo che ha dato forma a tanti capolavori dell'arte italiana.

La rassegna iridata vedrà al via quasi 400 atleti in rappresentanza di 40 Paesi di cinque continenti: dalla Norvegia alla Nuova Zelanda. In palio quattro titoli individuali e altrettanti a squadre equamente ripartiti tra le categorie senior e junior, sia al maschile che al femminile. A rappresentare l'Italia sono stati chiamati 17 atleti: 10 uomini e 7 donne, dei quali 7 juniores.  Nel team azzurro spicca la presenza della campionessa mondiale in carica Alice Gaggi affiancata dal bronzo della passata edizione Elisa Desco. Al maschile, si presentano i gemelli Bernard e Martin Dematteis ovvero l'oro e il bronzo dei recenti Europei.

Sabato 13 settembre (ore 18) la manifestazione vivrà una speciale anteprima nel corso della cerimonia di apertura che si svolgerà nella centralissima Piazza Aranci a Massa. Si tratta della consegna ufficiale del blocco di marmo donato dalla Apuane CAM - Ezio Ronchieri spa e da cui lo scultore Fabio Viale plasmerà la statua dedicata a Pietro Mennea destinata allo Stadio dei Marmi di Roma che già porta il nome del grande campione azzurro.  Il marmo sarà l'elemento chiave della manifestazione al punto di costituire la materia prima con la quale sono state realizzati i portali d'arrivo, il podio e i premi per le squadre. 

40 PAESI DI 5 CONTINENTI AL VIA: Albania, Andorra, Australia, Austria, Bielorussia, Belgio, Bulgaria, Canada, Colombia, Croazia, Repubblica Ceca, Eritrea, Francia, Macedonia, Germania, Gran Bretagna, Ungheria, Irlanda, Israele, Italia, Kenya, Giappone, Malta, Messico, Monaco, Nuova Zelanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Russia, San Marino, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Svizzera, Turchia, Uganda, Ucraina, Stati Uniti.

LE SFIDE

SENIOR DONNE - 86 donne attese sulla linea di partenza degli 8,4km (465 metri di dislivello). La campionessa del mondo in carica è l'azzurra Alice Gaggi, ma le caratteristiche del percorso proiettano al ruolo di favorita Andrea Mayr. La primatista austrica di maratona è la campionessa d'Europa in carica e in carriera ha conquistato già quattro volte il titolo iridato, l'ultima nel 2012 proprio in Italia a Temu-Ponte di Legno. In quell'edizione finì terza la statunitense Allison McLaughlin che stavolta si presenta al via ad un mese di distanza dalla vittoria ai Mondiali di lunghe distanze in Colorado. In chiave individuale da seguire anche la britannica Emma Clayton (seconda nel 2013), la slovena Mateja Kosovelj (argento europeo 2014), la keniana Luci Wambui Murigi e la svizzera due volte campionessa d'Europa, Martina Strahl. Le compagini più accreditate per un posto sul podio a squadre sono Austria, Svizzera, Italia (oro nel 2013), Gran Bretagna e Stati Uniti.

SENIOR UOMINI - Nel 2013 l'Uganda fece l'enplein monopolizzando il podio individuale e dominando la classifica a squadre. Dei medagliati della precedente edizione stavolta ci sarà solo il bronzo Nathan Ayeko, affiancato dai connazionali Daniel Rotich e James Kibet. A Casette di Massa, però, l'uomo da battere sembra essere l'eritreo Petro Mamo, attuale leader della World Cup e che, due anni fa in Italia, si era già laureato campione del mondo. Con lui al via degli 11,7km (dislivello 650m, iscritti 165 uomini) il compagno di squadra Abraham Kidane, l'italiano Bernard Dematteis (campione europeo in carica e quinto nel 2013) e il turco, pluricampione continentale, Ahmet Arslan. Lotteranno per scalare la classifica per team anche la Gran Bretagna di Robbie Simpson e gli Stati Uniti di Joseph Gray.

JUNIOR DONNE (3,8km, dislivello 225m, 44 atlete iscritte) - Anche qui i nomi di punta hanno accanto la bandiera dell'Uganda: Stella Chesang, quarta nei 5000 metri ai recenti Mondiali Juniores di Eugene, e Patricia Chekwemboi. Senza dimenticare la statunitense Amanda Ortiz, campionessa del mondo in carica. Potranno dire la loro anche atlete del Vecchio Continente come la britannica, campionessa europea, Georgia Malir, le turche Bahar Atalay e Burcu Subatan, la romena Andrea Piscu e la francese Elsa Racasan, vincitrice della recente WMRA Youth Cup ad Arco di Trento. A squadre sarà lotta tra Uganda, Gran Bretagna, Turchia, Stati Uniti e Russia. 

JUNIOR UOMINI (8,4 km, dislivello 465m, 77 atleti iscritti) - L'Uganda presenta una squadra fortissima composta da Joshua Cheptegei, il campione del mondo junior dei 10.000m, affiancato dai connazionali Phillip Kipkeyo e Abdallah Mande rispettivamente sesto (10.000m) e quinto (5000m) nella rassegna iridata di Eugene. Da seguire anche il ceco Dominik Sadlo (campione europeo 2014), i turchi Ramazan Karagoz (argento mondiale 2013) e Ferhat Bozkurt (argento europeo 2014) e l'austriaco Manuel Innerhofer. A squadre il pronostico vede in pole-position l'Uganda seguita da Repubblica Ceca, Turchia, Gran Bretagna con l'Italia pronta a giocarsi le sue carte con Nadir Cavagna e gli altri azzurrini.

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