Mondo: solo Etiopia a Xiamen

02 Gennaio 2017

Doppio tris etiope in Cina con Berhanu e Mengistu. Le corse di fine anno. Indoor, lanci da primato.


 

di Marco Buccellato

Dopo quattro anni la maratona inaugurale della stagione è tornata a essere dominata da un duo etiope: la 42 km cinese di Xiamen ha infatti premiato gli atleti con i migliori tempi di iscrizione, Hayle Lemi Berhanu (2h04:33 a Dubai quasi un anno fa, primo a Boston, tredicesimo a Rio) e Meseret Mengistu (2h23:26 a Parigi due primavere orsono). Senza rischi per i record della corsa (2h06:19 di Moses Mosop e 2h19:52 di Mare Dibaba), la coppia etiope si è imposta rispettivamente in 2h08:27 e 2h25:58. Completano i podi altri quattro runner etiopi: Mosinet Geremew (2h10:20) e Shura Tola Kitaka (2h10:36, secondo un anno fa) nella classifica maschile, la vincitrice uscente Worknesh Edesa (2h26:27) e Melkam Gizaw (2h26:47) in quella femminile.

CORSE DI SAN SILVESTRO, SUMGONG-RECORD - L'ultimo atto dell'anno solare appartiene alla tradizione paulista: a San Paolo stavolta è arrivato il record della corsa femminile con una protagonista d'eccezione, la campionessa olimpica di maratona Jemima Sumgong, che ha chiuso in 48:35 con quaranta secondi di margine su Flomena Cheyech. Il crono della Sumgong, oltre che primato della 15 km brasiliana di fine anno, è anche il miglior tempo del 2016 sulla distanza (fatta logica eccezione per numerosi tempi intermedi registrati in varie mezze maratone). La corsa maschile è andata all'etiope Leul Gebrselassie in 44:53.



BRINDISI DI CORSA - Nei tanti eventi del 31 dicembre sulle strade d'Europa, emergono i successi della due volte campionessa europea junior di cross Konstanze Klosterhalfen, all'ultimo impegno da under 20, che ha vinto i 5 km di Trier in 16:05 (solo quarto il primatista mondiale su strada Leonard Komon tra gli uomini), la doppietta kenyana a Peuerbach con Victor Chumo (terzo successo di fila) e Angela Tanui che ha approfittato del forfait della favorita Alice Aprot, la vittoria dell'eritreo Nguse Amlosom nella 10 km di Madrid (28:09) sul campione europeo dei 5000 metri Ilias Fifa (28:11). Firma kenyana tra le donne col buon riscontro di Brigid Kosgei (32:07).

INDOOR: BUKOWIECKI UNO-DUE - Riparte da un primato l'attività indoor del giovane pesista polacco Konrad Bukowiecki, che quattro giorni fa nell'impianto di Spala ha migliorato in due riprese il limite mondiale under 20 con il peso da sei chilogrammi, portandolo prima a 22,72 poi a 22,96. Ventiquattr'ore dopo, per la sua ultima apparizione da atleta di categoria under 20, Bukowiecki ha provato a portarsi oltre i 23 metri senza successo: al suo attivo diversi lanci nulli e un miglior riscontro di 22,35. Due settimane fa, in USA, il primo acuto della stagione grazie alla spallata del diciottenne Jordan Geist, che alla prima gara della carriera col peso da senior ha fatto registrare un sensazionale 20,83 (primato nazionale high school) e terza prestazione all-time combinata indoor-outdoor. L'avvio della stagione russa è firmato dall'olimpionico di salto in alto a Londra 2012 Ivan Ukhov, che ha superato i 2,35 in un meeting extra-calendario a Yekaterinburg.

SALTO IL NATALE - Né viaggi né particolari concessioni, ma allenamento, con l'obbiettivo di chiudere bene e infretta la sessione quotidiana, prima di trascorrere le restanti ore del Natale con i propri affetti.

E' il Christmas-day di Ivana Spanovic, che aspira al bis di medaglie d'oro nell'Euroindoor di Belgrado (casa sua) dopo il titolo conquistato due anni fa a Praga. La bella lunghista serba guarda con fiducia anche al titolo mondiale all'aperto, dopo un 2016 che l'ha vista tre volte sul podio nella massime competizioni dell'anno: oro all'Europeo di Amsterdam, bronzo olimpico a Rio, argento mondiale indoor a Portland.

UN ORO MONDIALE IN OLANDA - Il più giovane oro iridato della storia della maratona, l'eritreo Ghirmay Ghebreslassie, è il nome di maggior richiamo nella mezza maratona di Egmond aan Zee, in programma domenica prossima. Tra gli avversari di calibro, il detentore del primato della corsa (1h00:46) Dawit Wolde e Tesfaye Abera, altro etiope che lo scorso gennaio vinse una pirotecnica edizione della Dubai Marathon in 2h04:24. Novità di quest'anno: le donne partiranno nove minuti e diciassette secondi prima dei colleghi maschi. Il gap temporale equivale alla differenza tra i record maschile e femminile della corsa di Egmond.

SU LE ASTE - Esordio stagionale prossimo una superstar del salto con l'asta, Jenn Suhr: la statunitense salterà alla Akron Pole Vault Convention sabato 7 gennaio. A Tignes - dove era annunciato il debutto di Renaud Lavillenie poi frenato da un problema fisico - è previsto l'esordio di Christophe Lemaitre sui 60 metri. Dopo il primo impegno nazionale, Lavillenie sarà in Germania sabato 14 per il primo confronto internazionale contro il campione del mondo di Mosca Raphael Holzdeppe e quello di Daegu Pawel Wojciechowski.

WLODARCZYK & VAN NIEKERK - La prestigiosa rivista USA Track and Field News ha premiato come atleti dell'anno i primatisti del mondo e campioni olimpici Anita Wlodarczyk (lancio del martello) e Wayde van Niekerk (400 metri). La polacca, prima anche nel poll del 2014, ha preceduto l'olimpionica e primatista mondiale dei 10000 metri Almaz Ayana (atleta dell'anno IAAF) e Elaine Thompson, doppio oro nello sprint individuale a Rio. Il sudafricano ha avuto la maggior parte dei consensi nel ranking maschile, davanti a Mo Farah (oro olimpico 5000-10000 per la seconda Olimpiade consecutiva) e Usain Bolt (triplo oro e atleta dell'anno IAAF).

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