Mondo: maratona, donne al vertice

13 Novembre 2017

Chepngetich-esordio da 2h22:36. Dereje-boom in 2h22:43. Le donne di maratona continuano a stupire in una stagione da record.


 

di Marco Buccellato

Da Istanbul a Istanbul: il percorso agonistico di Ruth Chepngetich, keniana 23enne, passa con clamore per la maratona turca, dove all'esordio sulla distanza si è imposta con un clamoroso 2h22:36, quasi cinque minuti meglio del precedente limite della etiope Kasim, datato 2010. La Chepngetich, uscita dall'anonimato in questa stagione con quattro successi consecutivi in altrettante mezze maratone e sempre col primato personale, si è presentata nella 42 km turca forte del successo sulla mezza distanza riportato in 1h06:19 lo scorso 30 aprile proprio a Istanbul. Quaranta giorni prima aveva trionfato nella Stramilano in 1h07:42, dopo aver vinto già a Parigi e ancor prima a Adana, ancora in territorio turco. A soli quattro secondi dalla vincitrice, un'altra keniana che ha conosciuto notorietà a Milano, dove vinse la maratona edizione 2014, Visiline Jepkesho, ieri seconda in 2h22:40, distante solo un minuto dal personal best. Nella gara maschile il francese di origini keniane Abraham Kiprotich ha vinto in 2h11:22 davanti al più accreditato Jacob Kendagor (2h11:27). Si è corsa anche una 15 km onorata col record turco di un altro ex-keniano, Polat Arikan Kemboi (43:41), ma con successo dell'etiope 19enne Gashahun (43:39).

SHANGHAI, DEREJE 2h22:43 E RECORD MONDIALE MASTER - Altra prestazione-top nelle maratone di ieri, quella della etiope Roza Dereje Bekele. Alla settima 42 km della carriera è scesa a 2h22:43 nella gara di Shanghai, vinta anche un anno fa in 2h26:18 (all'epoca record personale). La Dereje ha chiuso a meno di un minuto dal primato della corsa, detenuto dalla connazionale Tigist Tufa in 2h21:52. Seconda, con il primato mondiale master W40 di 2h23:31, la kenyana Lydia Cheromei, classe 1977, tornata a gareggiare quest'anno dopo quattro stagioni di inattività. Grandi crono anche per la terza, la 23enne Hirut Tibetu (2h23:35), e per la quarta, Gulume Tollesa (2h23:59). Nella 42 km uomini vince per la quarta volta il sudafricano Stephen Mokoka, ex-detentore del record della Shanghai Marathon, in 2h08:35 sui keniani Ernest Ngeno (2h08:38) e Asbel Kipsang (2h09:02).

BEIRUT, RECORD PER DUE - Entrambe le corse della maratona libanese si sono concluse con i nuovi primati del percorso.

Quello femminile nuovo di zecca porta la firma di Eunice Chumba, 23enne del Bahrain (ex-keniana), reduce dal gran successo nella mezza maratona di Copenhagen in settembre in 1h06:11 (record asiatico), e ieri prima in 2h28:38 davanti all'etiope Tigist Girma (2h29:00). Il primato uomini è invece merito del 27enne Dominic Kipngetich Ruto (2h10:41), quest'anno già secondo a Roma in 2h09:08. La maratona si è disputata con temperature particolarmente elevate.

CHEYECH RIVINCE A SAITAMA - Terza edizione della 42 km giapponese, secondo successo consecutivo di Flomena Cheyech, con condizioni ambientali poco inclini all'ideale per via di un forte vento. La Cheyech, campionessa del Commonwealth a Glasgow 2014 e quarta ai mondiali di Londra, ha bissato il successo dell'anno scorso in 2h28:39, oltre cinque minuti in più dell'eccellente 2h23:18 del 2016, che resta il record della corsa. Un'altra maratoneta del Bahrain in vista anche qui, Shitaye Eshete, ex-etiope, seconda in 2h28:42. Non poteva mancare Yuki Kawauchi, alla decima 42 km stagionale, che si è imposto nella corsa uomini in 2h15:54. Dopo la maratona iridata di Londra, dove si è classificato nono, Kawauchi ha già corso quatttro maratone vincendone tre.

ATENE, MARATONA E GALA - La calda 42 km di ieri è stata vinta dal keniano Samuel Kalalei in 2h12:17 e dalla etiope appena 18enne Bedatu Hirpa in 2h34:18, nuovo personal best. Sconfitti il favorito uomini Milton Rotich e la vincitrice uscente Nancy Arusei. La maratona è stata preceduta da consueto gala degli AIMS Awards, che hanno insignito del titolo di migliori maratoneti dell'anno, come nelle previsioni, i keniani Eliud Kipchoge e Mary Keitany. Il campione olimpico e la primatista mondiale di maratona solo femminile hanno vinto il ballottaggio con i due iridati di Londra, Geoffrey Kipkorir Kirui e Rose Chelimo. La maratona femminile ha fatto un balzo in avanti nel 2017, ovviamente non limitato dal primato di 2h17:01 della Keitany, ma da tutto il movimento della specialità. Sotto le 2h34 troviamo infatti una cifra prossima alle 280 specialiste, evento mai registrato in precedenza.

Di bilanci più dettagliati sulla stagione delle 42 km parleremo dopo le ultime maratone internazionali in calendario, specificatamente Fukuoka e anche Honolulu, dove è annunciato il primatista mondiale Kimetto, alla ricerca di un successo che manca da troppo tempo.

VIA AL CROSS - Apre la stagione internazionale con il cross spagnolo di Atapuerca, nel segno etiope di Senbere Teferi e Getaneh Molla. La Teferi ha confermato la vittoria di un anno fa su un circuito di otto chilometri precedendo le keniane Margaret Chelimo e Alice Aprot (quarta la spagnola ex-etiope Gebre, probabile protagonista all'Eurocross di Samorin). Molla ha avuto la meglio sul 17enne prodigio ugandese e iridato under 20 di cross Jacob Kiplimo. Esordio non all'altezza per il campione del mondo dei 5000 metri a Londra, Muktar Edris, appena sesto con quasi trenta secondi di ritardo dal vincitore. In Gran Bretagna Laura Muir ha vinto per la quarta volta il titolo scozzese di cross corto a Kirkcaldy, mentre Jessica Judd ha battuto l'ex-oro europeo di cross Gemma Steel a Milton Keynes.

ATLETI DELL'ANNO - Restiamo in Scozia, dove il riconoscimento riservato al miglior atleta del 2017 è andato al quarto classificato della maratona iridta londinese, Callum Hawkins, che è stato preferito nel poll all'atleta paralimpica Samantha Klinghorn e alla sopra citata Laura Muir. In Norvegia plebiscito per Karsten Warholm, campione del mondo dei 400 metri ostacoli. In Repubblica Ceca nona corona per Barbora Spotakova, campionessa mondiale di lancio del giavellotto a Londra a distanza di dieci anni dal titolo conquistato a Osaka. Nel mezzo, due ori olimpici, a Pechino e ancora a Londra. In Slovacchia, premio al campione europeo under 23 dei 200 metri Jan Volko, primo sia nel poll di categoria che in quello assoluto. Gli Sports Awards sudafricani hanno invece indicato in Luvo Manyonga l'atleta più votato. Campione del mondo di salto in lungo, ha preceduto Wayde van Niekerk e il nuotatore Chad Le Clos.

ULTIME IN PISTA - Restiamo in Sud Africa per l'avvio di stagione, con la velocità ancora in vetrina: a Pretoria 10.16 con vento nella norma e 20.10 con vento troppo generoso per Anaso Jobodwana. In entrambi i casi, vento o no, sono i suoi migliori riscontri cronometrici del 2017. In Giappone bellissimo 10000 metri a Kanagawa con due keniani divisi da sei centesimi: Jonathan Ndiku (27:22.73) e William Malel (27:22:79). La under 20 keniana Helen Ekarare ha vinto i 5000 in 15:14.79 (grazie a Ken Nakamura). Sempre in Oriente, è a rischio cancellazione la mezza maratona di Nuova Delhi dove è previsto l'esordio sulla distanza della primatista mondiale dei 10000 metri Almaz Ayana. La causa è l'inquinamento atmosferico.

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