Mondo: le maratone d'autunno

11 Novembre 2019

Lelisa Desisa e Ruth Chepngetich sono premiati come maratoneti dell'anno. In calendario  altre 42km in Cina. Nelle distanze intermedie, record sui 5km. Nel panorama settimanale, anche i piani indoor di alcuni big.


 

di Marco Buccellato

I maratoneti dell'anno, insigniti dall'AIMS (Association of Marathons and Distance Races) sono i due campioni del mondo Lelisa Desisa e Ruth Chepngetich. Gli iridati in carica sono stati premiati con la consueta cerimonia a Atene, prima dello svolgimento della maratona di ieri. Per l'etiope, un cammino iniziato un anno fa con la vittoria nella maratona di New York con un grande prestazione (2h05:59), seguito dal secondo posto a Boston in primavera e la conquista della corona iridata a Doha poco più di un mese fa. Per la keniana un passo ancora pià trionfale, iniziato dal clamoroso 2h18:35 di Istanbul (ricorre un anno oggi), migliorato fino al 2h17:08 di Dubai, che in quel momento rappresentava la terza prestazione all-time, ora divenuta quarta per effetto del terremoto-Kosgei (record mondiale abbassato a 2h14:04), fino all'atto conclusivo della medaglia d'oro ai campionati del mondo. In tema di premi e classifiche, anche nella marcia sono stati ufficializzati dei vincitori, quelli IAAF del Challenge 2019. Successi dello svedese Perseus Karlstrom (due punti sul giapponese campione del mondo Yamanishi) e della cinese argento a Doha Qieyang Shenjie, anche lei di soli due punti sulla connazionale Liu Hong, oro a Doha.

MARATONE IN CINA - Due 42m di un certo interesse nell'arco di poche ore, a un weekend di distanza dalle corse di Pechino e Hangzhou. A Nanchang vittoria di un keniano poco noto, Stephen Kiplimo, in 2h09:54, con contraltare etiope nella corsa donne firmato da Melkam Gizaw (2h29:01). A Hefei debutto con vittoria della 22enne etiope Bezabeh Fitaw Zeray in 2h29:15 (podio tutto etiope), mentre nella gara uomini si è imposto l'etiope Yihunilign Adane in 2h10:06 davanti a un marocchino (El Aaraby 2h10:58) e un keniano (Tuwei 2h11:00). In Giappone, dove sono attese altre interessanti sessioni sui 10000 metri in pista nell'arco del calendario universitario e di club, si è corso più di un Ekiden (maratona a staffetta). Il più interessante a Fukushima, evento femminile vinto dal team Chiba in 2h18:56 con la miglior frazione conclusiva di 10 km firmata in un ottimo 30:52 da Hitomi Niiya. La giapponese ha concluso undicesima ai mondiali di Doha, ma vanta anche un quinto posto ai mondiali di Mosca 2013 e il nono, nell'anno precedente, ai Giochi Olimpici di Londra.

5KM RECORD - Come noto, dal 2017 è stata data l'ufficialità del primato del mondo alla miglior prestazione sui 5km su percorso stradale. A Monaco in febbraio ha iscritto il proprio nome nella nuova cronologia, per primo, lo svizzero Wanders in 13:29, poi eguagliato in aprile dal keniano Cheserek. Sabato scorso, a Lille in Francia, il miglioramento (13:22) a firma di un altro keniano, il 30enne Robert Keter, davvero poco conosciuto ma in grado di battere atleti di vaglia quali Gilbert Kwemoi e Stanley Waithaka e l'etiope top-runner delle siepi Chala Beyo.

Mezza discretamente veloce nella splendida cornice californiana di Monterey Bay, dove la keniana Vicoty Chepngeno ha messo a registro la sua dodicesima vittoria stagionale su ventuno gare disputate, compresi quattro cross. Per lei un importante 1h08:03, primato della corsa, laddove nella gara maschile il primato è stato invece eguagliato dallo statunitense ex-eritreo Futsum Zienasellassie in 1h02:33, record personale.

NOZZE GIAMAICANE - Doppio matrimonio. La star della velocità e due volte olimpionica a Rio 2016 Elaine Thompson ha sposato il 37enne ex-quattrocentista a ostacoli Derron Herah (51.01 di personale), mentre la quattrocentista 22enne Tiffany James, bronzo a Doha con la 4x400, ha sposato il collega di specialità Jamari Rose, un 24enne in attività con 45.68 di primato personale.

INDOOR NEL MIRINO - Filtrano le prime "agende" della prossima stagione al coperto, che culminerà con i campionati mondiali a Nanchino. Due prime scelte dell'atletica statunitense, Sam Kendricks e Sandi Morris, hanno il mondiale cinese all'orizzonte. Kendricks cerca il primo oro indoor, dopo due argenti, la Morris è l'iridata in carica, mentre all'aperto Kendricks ha appena bissato a Doha il titolo outdoor conquistato per la prima volta a Londra e la Morris si è inchinata soltanto a Anzhelika Sidorova nella bellissima finale mondiale di Doha, conquistando l'argento per il terzo mondiale consecutivo. Mentre la Morris limiterà agli USA le sue apparizioni in pedana, Kendricks ha in programma diversi meeting in Europa, compreso quello tedesco di Cottbus, dove ha già dato adesione anche la campionessa del mondo di salto in alto Mariya Lasitskene.

MUIR VISTA-RECORD - La scozzese Laura Muir proverà a migliorare il primato mondiale indoor dei 1000 metri, detenuto dalla mozambicana Maria Mutola da oltre venti anni con 2:30.94. La Muir, che nel 2017 andò a un secondo dall'impresa (2:31.93 a Birmingham), avrà la sua occasione nel Grand Prix di Glasgow il 15 febbraio, nella penultima tappa del prossimo World Indoor Tour.

ANCHE WALSH IN SALA - A Nanchino, con ogni probabilità, ci sarà anche il neozelandese Tom Walsh, deciso a difendere il doppio titolo mondiale al coperto e metterne al sicuro un terzo consecutivo. Terzo a Doha nella più grande finale di getto del peso nella storia dell'atletica, Walsh vanta ovviamente il primato d'Oceania indoor con 22,31, quinta misura all-time al coperto. Restando al peso, un altro "grande beffato" della finale di Doha, il brasiliano Darlan Romani (incredibilmente quarto con 22.53) ha ancora le energie per portarsi in pedana all'aperto. Sabato scorso ha migliorato per due volte il record dei Juegos Abiertos de Santa Catarina, a Jaragua do Sul, portandolo a 21,26.

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