Mondo: indoor subito record

15 Dicembre 2014

Il campione mondiale junior del peso Bukowiecki chiude l'anno con un altro primato. Sipario-maratona col Kenya ancora ai vertici. Notizie dai grandissimi: Barshim, Lagat, Amos, Schippers, Bekele.

 

Indoor, il primo record è di un allievo

E' ancora l'allievo polacco Konrad Bukowiecki (17 anni e mezzo) a stabilire il primo record della stagione indoor appena iniziata. E' successo ancora nell'impianto di Aleksandrow Lodzki, dove aveva già stabilito la miglior prestazione mondiale under 18 indoor nel getto del peso all'inizio di gennaio. Il campione mondiale junior di Eugene (che ricordiamo dispone di altre due stagioni da under 20 per corroborare il bottino di medaglie), ha portati il limite mondiale col peso da 5 kg a 22,93, dopo aver già fatto meglio del precedente primato con 22,41 al secondo lancio, ed averlo sfiorato in apertura con 22,17. Fine gara in gloria con un'altra sensazionale bordata a 22,83. Nei giorni precedenti il Natale dovrebbe competere ancora, per l'ultima gara da allievo prima di passare ufficialmente nella categoria junior.

USA, salti e sprint

Arrivano i primi risultati interessanti: nell'Indiana il lunghista Lane si è portato a 8,04, l'ostacolista di Barbados Swift è sceso a 7.62, mentre la sprinter Dezerea Bryant si è cimentata sui 300 vincendoli per quattro centesimi in un più che buono 36.70 sull'ostacolista Kendra Harrison. In Texas, esordio del figlio d'arte Cameron Burrell, vincitore sui 60 piani in 6.66, e della trinidegna Michelle Lee Ahye (10.85 sui 100 all'aperto), anche lei alle prese con la distanza brevissima, coperta in 7.23.

Honolulu, sigillo kenyano

Wilson Kwambai Chebet e Joyce Chepkirui hanno impresso l'ennesimo marchio del Kenya all'ultima maratona importante dell'anno, la 42ª Honolulu Marathon disputata ieri con oltre 22.000 partenti. I riscontri cronometrici non sono stati brillanti nella gara maschile, vinta da Chebet in 2:15:35 su Paul Lonyangata (2:16:04) e sull'etiope Gebretsadik Abraha (2:16:27). Il co-favorito etiope Yemane Adhane ha chiuso quinto in 2:17:54. Il dominio kenyano a Honolulu si protrae per la 18ª volta nelle ultime 19 edizioni disputate (solo nel 2006 il successo andò a un etiope).

Bilancio migliore per la Chepkirui, attesa alla seconda esperienza sui 42 km dopo l'esordio di un anno fa a Londra chiuso con un piazzamento non brillante (15ª). La campionessa d'Africa dei 10000 metri, nonostante non fosse al meglio della condizione, ha vinto contro avversarie di non poco conto in 2:30:23, regalando al Kenya il primo successo nella maratona delle Hawaii. Dietro di lei, che ora punta a competere in una grande maratona in primavera (Boston o Londra), la quarta degli Europei di Zurigo, la croata Lisa Nemec-Stublic, in 2:31:35, l'altra kenyana Isabellah Ochichi in 2:32:22 e la russa Galimova in 2:32:26.

A seguire, uno stuolo di africane.

Nairobi extended

Successo kenyano anche nella 44ª maratona di Dallas, vinta di Kimutai Cheruiyot in 2:17:11, mentre l'esperta etiope Shitaye Gemechu (esperienze anche sul suolo italiano, Treviso e Torino) ha vinto tra le donne in un modesto 2:46:46. La mezza donne è andata a Sara Hall-Bei (moglie del maratonera Ryan Hall) in 1:12:26. Altra 42 km in Kenya (Kisumu), con successi di Deklerk Omari in 2:13:04 e Rebecca Chepchirchir in 2:41:00. Omari era reduce dalla vittoria nella mezza maratona di Mombasa. Il dominio tocca anche l'India, con successi di Amos Maindi nella maratona di Pune (2:18:30), laddove i migliori riscontri sono arrivati dalla mezza maratona: vittorie di Daniel Muteti in 1:02:27 e di Nancy Nzisa (una junior) in 1:11:09. Capitolo strada in chiusura con un altro successo di Abraham Kipyatich in Svizzera (Zurigo) nella corsa di San Silvestro, e sempre a scapito dell'elvetico naturalizzato Tadesse Abraham, mentre tra le donne si è imposta Cynthia Kosgei sulla svizzera Schlumpf e sull'altra kenyana Muia.

Australia

Melbourne teatro di tutto: la campionessa del mondo allievi e oro ai Giochi del Commonwealth nel salto in alto Eleanor Patterson ha eguagliato il primato stagionale superando l'1,94 in una riunione locale 24 ore fa. Sempre a Melbourne, nel Memorial Zatopek, i 10000 donne validi come campionato nazionale sono stati vinti da Veronica Wanjiru (ospite kenyana) in 32:32.22 davanti a Eloise Wellings (32:26.59) e Madeline Heiner (32:44.71). Il titolo maschile è stato conquistato da Brett Robinson in 28:45.36. Ancora ieri, i campionati australiani di marcia a Melbourne, con ritiro prima di metà gara del favorito Jared Tallent per una crisi gastrica, e successo di Chris Erickson in 3:56:38 sul canadese Dunfee (3:58:34).

Cross

Fuori dal contesto dell'Eurocross di Samokov, segnaliamo il successo dell'eritreo Samuel Tsegay a Toledo nell'edizione numero 33 del Cross Castellano, disputato in condizioni di pioggia e percorso particolarmente fangoso. Sul fronte femminile successo casalingo della maratoneta Alessandra Aguilar. Negli USA, mentre la signora Hall gareggiava a Dallas, il marito Ryan Hall conquistava il titolo di club dei Campionati USA di cross a Bethlehem, vincendo in volata contro Jacob Riley e sull'ex-prodigio junior German Fernandez. Tra le donne, nell'ordine Laura Thweatt, Tara Erdmann e Angela Bizzarri.

Barshim torna in Europa

Il qatariano Mutaz Essa Barshim, secondo atleta di sempre nel salto in alto con 2,43 e vincitore della Diamond League di specialità sta per tornare in pedana nel vecchio continente, dove gareggerà al coperto in quattro occasioni.

Per ora la campagna invernale di Barshim prevede il meeting slovacco di Banska Bystrica il 4 febbraio (nel 2013 Barshim vinse con 2,36) e il meeting irlandese di Athlone due settimane dopo, dove sui blocchi dei 60 sarà presente Asafa Powell. Sempre a Banska Bystrica, il primatista italiano Marco Fassinotti (2,34) e il ritorno della campionessa del mondo di Mosca Svetlana Shkolina. Sempre dal salto in alto, la conferma del proseguimento della carriera per la campionessa europea Ruth Beitia, che mira al bis del titolo europeo indoor, e la notizia del ritiro a 32 anni della campionessa olimpica di Atene 2004 Yelena Slesarenko (2,06). Oltre al titolo olimpico, la russa ha vinto nel corso della carriera due titoli mondiali indoor.

Periscopio-star

Altra regina del salto in alto in pedana al coperto: si tratta della campionessa mondiale indoor e argento europeo a Zurigo Mariya Kuchina, iscritta al Russian Winter del 1° febbraio, dove il formidabile Nijel Amos tenterà l'attacco alla miglior prestazione mondaiale dei 600 metri, detenuta in 1:15.12 dal tedesco Nico Motchebon dal 1999. Niente indoor, invece, per la campionessa europea e mondiale al coperto dei 1500 metri Abeba Aregawi (e argento a Zurigo), in fase di recupero dopo un infortunio. Infine, lieti eventi: nascite per due neo-mamme campionesse olimpiche dell'eptathlon, l'ucraina Nataliya Dobrynska (oro a Pechino 2008) e Carolina Klüft, oro ad Atene 2004, e il matrimonio per Yelena Isinbayeva, che ha sposato il padre della sua bambina, il giavellottista Nikita Petinov.

Schippers e Lagat

La reginetta europea della velocità è stata nominata sportiva dell'anno in Olanda al termine di una stagione formidabile. E' confermata la sua presenza sui 60 piani nel meeting tedesco di Karlsruhe del 31 gennaio. Per una giovane affamata di successi, un "vecchio" deciso a non mollare: Bernard Lagat, 40 anni compiuti tre giorni fa, è ancora a caccia di primati. Nella stagione indoor americana, ha nel mirino i record master del miglio e delle due miglia. Il primo atto di Lagat nel 2015 sarà la partecipazione al cross scozzese di Edimburgo in gennaio.

Gebre e Bekele

Haile Gebrselassie con ogni probabilità (e condizioni fisiche permettendo) correrà l'ultima maratona della sua leggendaria carriera nel 2015: le possibilità sono rivolte a una 42 km nella primavera inoltrata o in settembre a Berlino, il tempio dei records mondiali sulla distanza. L'altro grandissimo del mezzofondo prolungato etiope, il pluricampione olimpico Kenenisa Bekele, è invece atteso al via della ricchissima maratona di Dubai il 23 gennaio. Dopo l'esordio vittorioso di Parigi in aprile (2:05:03), Bekele ha gareggiato a Chicago chiudendo quarto in 2:05:51. Quest'anno, la corsa di Dubai è stata vinta dal formidabile junior Tsegaye Mekonnen in 2:04:32, miglior prestazione all-time per un maratoneta under 20. Per Bekele, con un percorso particolarmente veloce, l'obbiettivo di migliorare il record della corsa, detenuto dal connazionale Ayele Abshero in 2:04:23.

Marco Buccellato

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