Mondo: Obiri e Kipruto cross d'autore

10 Gennaio 2022

Ricchissimo fine settimana campestre in Kenya con i big in gara. Le 42 km ripartono dal Bangladesh. Indoor in Europa e avvio delle gare di marcia in Giappone e Sud America.

 
di Marco Buccellato

L'anno nuovo internazionale riparte nel nome di due atleti-top delle lunghe distanze, impegnati nella fitta agenda keniana di campionati di cross. A Nairobi, negli appuntamenti dei Police Service e dei Defense Forces Championships, si sono imposti il bronzo mondiale dei 10.000 metri e recordman dei 10 km su strada Rhonex Kipruto e la plurititolata Hellen Obiri, tre volte iridata su cross e 5000, dove ha conquistato anche gli argenti olimpici a Rio e Tokyo. Kipruto ha preceduto in volata Michael Kibet, approfittando dell'assenza dell'ultimo momento del tre volte campione del mondo di mezza maratona Geoffrey Kamworor, out per un infortunio nella zona inguinale. La Obiri ha vinto con largo margine su un parterre più impegnativo, che contava nomi quali Joyce Chepkemoi (staccata di oltre venti secondi), Sheila Chepkirui, l'astro nascente Purity Komen e Pauline Korikwang.

Altri campionati in Kenya (grazie per le puntuali informazioni a Carole Fuchs): nettissimo successo della siepista primatista mondiale U20 Celliphine Chespol nei Kenyan Prisons Championships di Ruiru, che ha chiuso con quasi un minuto di vantaggio su Brillian Jepkorir, atleta da 1h06:56 sulla mezza maratona, e contraltare uomini con successo di Charles Muneria sul più noto Boaz Kiprugut. Nei South Rift Championships di Nakuru vittoria del 21enne finalista mondiale sui 3000 siepi Leonard Kipkemoi Bett su Geoffrey Kimutai, habitué delle mezze maratone sotto l'ora e con la prospettiva dell'esordio sui 42 km. Tra le donne, Sandra Chebet davanti a personaggi di qualità come le Cherono (Fancy, Mercy e Gladys). Infine, nei Central Rift Championships di Uasin Gishu, titoli a Vincent Kiprotich con poco meno di dieci metri di vantaggio su Shadrack Kipchirchir, e a Jackline Chepkoech, vincitrice con ampio margine.

ETIOPIA E USA. Getaneh Tamire Molla, maratoneta vincitore a Dubai nel 2019 in 2h03:34, si è aggiudicato il cross etiope di Addis Abeba su Mogos Tuemay, primo nel cross di San Giorgio su Legnano nel 2020 (solo quinto Solomon Berihu). Tra le donne rientro coi fiocchi per l'appena 20enne Girmawit Gebrzihair (a 17 anni corse i 10.000 metri in 30:53.53), che ha preceduto atlete con solide credenziali nelle corse su strada, quali Hawi Feisa e Ruti Aga. Stati Uniti: titoli nazionali di cross a Shadrack Kipchirchir (nativo keniano e omonimo dell'atleta sopra menzionato) e Alicia Monson, già campionessa NCAA sui 5000 metri, terza ai Trials e 13esima ai Giochi di Tokyo sui 10.000 metri.

LA PRIMA MARATONA. Si riparte da Dhaka, in Bangladesh, con i successi africani firmati dal keniano Vincent Kipsang Rono in 2h09:29 davanti al marocchino Omar Ait Chitachen (2h09:49) e della etiope Muliye Dekebo Haylemariyam, prima in 2h31:39.

Negli Emirati, vittoria della britannica Eilish McColgan in una gara su strada di 10 km in un più che brillante 30:50. La McColgan avrebbe dovuto gareggiare nella 10 km di Valencia, ma ha optato per rientrare a Dubai, come ha dichiarato sul suo account Instagram, perché vaccinata all'estero e impossibilitata a ottenere lo status in tempo utile. Il crono, due secondi meglio del precedente personale, le permette di avvicinare ulteriormente il primato di famiglia (30:39 della celebre mamma Liz), ma non di migliorarlo.

INDOOR IN EUROPA. Gran risalto sui media spagnoli per il record nazionale di María Isabel Pérez sui 60 metri: 7.21 nella riunione di Antequera, un crono che aggiorna la cronologia ferma da quasi 32 anni, dal 7.23 di Sandra Myers, naturalizzata spagnola ma nata statunitense. Un buon inizio per la stagione indoor in Spagna, con il contorno dell'esordio della campionessa del mondo U18 e europea U20 di prove multiple María Vicente a Salamanca, impegnata in più gare e capace di togliere mezzo secondo al personale indoor sui 200 (23.34), e dell'ostacolista finalista olimpico Asier Martinez (7.61 sui 60 hs). 

GIRO D'ASTA. Acrobati al via: in Finlandia 5,65 del campione nazionale Mikko Paavola. In Germania, il finalista olimpico Oleg Zernikel (5,61) precede l'altro specialista in finale a Tokyo (e quarto a Doha) Bo Kanda Lita Baehre (5,51). Debutto del polacco campione del mondo 2011 Pawel Wojciechowski a Spala (5,50). A Mosca, 5,65 di Dmitriy Kachanov nella Christmas Cup. Dalla Russia, nei giorni precedenti, anche il 6.58 dello sprinter Obraztsov e il 7:46.35 sui 3000 del mezzofondista Nikitin. In Irlanda, progresso dello sprinter non ancora 20enne Israel Olatunde (origini nigeriane), che ha abbassato il record nazionale U23 dei 60 metri a 6.67, dopo aver centrato più volte, nel 2021, il limite irlandese U20. Dalla riunione (a Dublino) anche il brillante esordio della quattrocentista Healy in 51.96, a due centesimi dal personale ottenuto in occasione del quarto posto agli Euroindoor di Torun nel 2021.

INIZIO DELLA MARCIA. Come da tradizione, in Giappone lo start è a Capodanno. A Tokyo 20 km uomini in 1h20:22 per Subaru Ishida sul vincitore uscente Hiroto Jusho (1h21:09). Spagna: campionati andalusi vinti da María Perez sui 20 km in 1h29:51 nei dintorni di Siviglia (1h22:32 per Alberto Amezcua tra gli uomini). In Ecuador, primato sudamericano di 2h32:40 sui 35 km di Brian Pintado, dodicesimo nella 20 km olimpica di Sapporo. Tra le donne, record nazionale di Magali Bonilla in 2h53:48. Ancora 35 km, in Brasile: scontato il successo del pluricampione nazionale Caio Bonfim in 2h33:57 a Bragança Paulista. 

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