Mondo: McLaughlin la gazzella 2.0

03 Aprile 2018

Meno di vent'anni e tutti in prima pagina: Sydney McLaughlin, Mondo Duplantis, Lisa Gunnarsson


 

di Marco Buccellato

La più giovane atleta mai selezionata nel team atletica USA ai Giochi olimpici è ora, dopo i risultati delle Florida Relays di Gainesville, l'erede designata di Allyson Felix. Se la 32enne Felix, sei ori olimpici e undici titoli mondiali nel carnet, è stata a più riprese chiamata gazzella della pista per la corsa leggera e rotonda, la giovane Sydney McLaughlin (appena 18 anni e mezzo) lascia presagire di esserne l'erede diretta sul piano dei risultati e per il talento fuori dal comune. La doppia sessione di Gainesville ha permesso alla McLaughlin di avvicinare il record mondiale under 20 dei 200 (della Felix con 22.11) e quello nazionale di categoria dei 400 di Sanya Richards-Ross (49.89).

Il 22.39 sui 200 (il crono più veloce di una junior negli ultimi 15 anni e quarta prestazione di sempre) e il 50.07 sui 400 la pongono ai piani altissimi delle graduatorie alltime sotto i vent'anni. Ha anche contribuito a stabilire il secondo miglior tempo dell'anno nella 4x400 con il team del Kentucky in 3:26.92. Tra gli altri risultati delle Florida Relays, 20.20 di Steven Gardiner sui 200, ritorno sui 400 del triplista olimpionico Christian Taylor (45.48, battuto di 0.04 dal bahamense Russell) e miglior crono dell'anno nella 4x400 maschile della Florida in 3:01.00 con in staffetta Grant Holloway e il danese Vedel. Justin Gatlin si è visto in prima frazione nella 4x100 USA battuta dalla Repubblica Dominicana (38.89 contro 38.96).

DUPLANTIS ANCORA RECORD DEL MONDO UNDER 20 - Come un anno fa (364 giorni di differenza), meglio di un anno fa: le Texas Relays di Austin portano fortuna a Armand "Mondo" Duplantis, che anche in questa edizione ha centrato il primato del mondo under 20 di salto con l'asta, aggiungendo con 5,92 due centimetri al 5,90 ottenuto nel 2017. Competizione straordinaria, vinta da Renaud Lavillenie davanti all'ex campione mondiale Shawn Barber e a Duplantis, tutti capaci di salire oltre la quota di 5,92. Duplantis è il quarto atleta della storia che supera una misura così elevata per classificarsi terzo. Più alti di lui l'australiano Markov e lo statunitense Hartwig (5,95) e il tedesco di origini bielorusse Tiwontschik (5,92). Asta in primo piano a Austin anche con la world lead femminile di Jennifer Suhr (4,83) seguita dalla svedesina Lisa Gunnarsson, che con 4,60 ha stabilito la terza prestazione under 20 di sempre e il primato nazionale di categoria, e con l'altra competizione uomini in cui due astisti USA under 23, Nilsen e King, sono volati oltre i 5,80.

Eccellenti staffette: 42.66 della Louisiana donne (a un centesimo dal miglior tempo dell'anno) e 3:26.16 del team USA. Il vento ben oltre il consentito ha spinto la nigeriana Blessing Okagbare a un grandissimo crono sui 100 (10.72/2.7). Sul versante uomini 20.11 legale di Elijah Hall sui 200 e iper-ventosi 10.00 della novità Christian Lyon, con 10.01 di Cameron Burrell. Dai concorsi, primato olandese nel martello di Denzel Comenentia con 76,29.

PALO ALTO, BRISBANE E I CARIFTA GAMES - Un Nijel Amos formato "solo run" sugli 800 dello Stanford Invitational, chiusi con larghissimo margine sugli avversari in 1:44.65. A Palo Alto anche il rientro dopo la sospensione dell'olimpionica dei 100hs Brianna Rollins (ora signora McNeal) che ha vinto sia i 200 metri in 23.12 (+0.9) che i 100hs in 12.62 con vento al limite.

Cambio di continente: nel Queensland International Track Classic di Brisbane, condizioni di vento contrario un po' in tutte le gare, ottimo 20.23 del britannico Zharnel Hughes, protagonista anche con il team UK che ha corso la miglior 4x100 dell'anno in 38.31. Altra world lead nel lungo donne con il 6,92 della canadese Christabel Nettey. Infine i Carifta Games di Nassau, dove per un piccolo infortunio è saltata la partecipazione di una delle stelline più attese, la giamaicana 16enne Kevona Davis. Tra i migliori risultati, record nazionale under 20 del vincitore dei 100 Joel Johnson (Bahamas, 10.31), 11.27 e 23.11 della giamaicana Briana Williams nella categoria under 17 e 20.38 di Christopher Taylor, vincitore dei 200 under 20.

KAWAUCHI NEL GUINNESS - il famoso maratoneta giapponese ha ricevuto la certificazione del suo inserimento nel Guinness World Records pochi giorni fa per aver corso, fatto senza precedenti, ben settantotto maratone sotto le due ore e venti minuti. Yuki Kawauchi tuttavia considera il traguardo come un punto intermedio verso il vero obiettivo, raggiungere la straordinaria quota di cento maratone in meno di 2h20. La miglior maratona internazionale della settimana si è corsa a Daegu, in Corea, con tripletta keniana maschile ed eccellenti crono di Abraham Kiptum (2h06:29, primato della corsa), Evans Korir (2h06:35) e Peter Some (2h06:49). Al femminile successo di Janet Rono in 2h28:01 sulla coreana Ahn Seul-Ki (2h28:17) e sulla vincitrice dell'anno scorso Pamela Rotich (2h28:45). A New Orleans record dell'Oceania eguagliato del neozelandese Jack Robertson sui 10km in 27:28. Il primato pareggiato appartiene al gemello Zane.

PREVIEWS, ECCO LE MARATONE DI PRIMAVERA - Si parte domenica prossima con Istanbul, Parigi e Rotterdam. In Turchia al via tutti i migliori specialisti locali e tutti ex-keniani (Kaan Kigen Ozbilen, Ali Kaya, Polat Arikan Kemboi, Aras Kaya) contro i keniani Kangogo, Cheruiyot e Langat e l'etiope Feyisa Lilesa. Tra le donne, Joyce Chepkirui, Roza Dereje Bekele e Ababel Yeshaneh. A Parigi torna da vincitore uscente Paul Lonyangata: lo affronteranno Eliud Kiptanui, Solomon Yego e gli etiopi Yemane Tsegay, Markos Geneti e Limineh Getachew. Al via anche il 42enne Mark Kiptoo, recentemente arrivato al record mondiale master di mezza maratona in Spagna. Betsy Saina (al terzo esordio in maratona, due ritiri) e Amane Gobena sono tra le migliori iscritte nella 42km donne. Infine la classicissima di Rotterdam, con un altro festival sub-sahariano: al via Getu Feleke, Mule Wasihun, Abera Kuma e i keniani Marius Kipserem, Felix Kirwa e Festus Talam. Donne: migliori tempi di iscrizione per Visiline Jepkesho e la giapponese Kayoko Fukushi.

COMMONWEALTH GAMES - Il programma di atletica dell'attesissima manifestazione di Gold Coast (Australia) parte domenica prossima. Squadre zeppe di star (Australia, Nuova Zelanda, Sud Africa, Gran Bretagna e Kenia in primis) e con molti primati della manifestazione in pericolo, condizioni permettendo. Tra i presenti, Yego, Manangoi, Valerie Adams, Luvo Manyonga, Caster Semenya, Elaine Thompson, Yohan Blake, Nijel Amos, Shaunae Miller-Uibo e Dina Asher-Smith.

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