Mondo, Makau 2:06:08 a Francoforte

29 Ottobre 2012

Patrick Makau e l'etiope Melkamu vincono a Francoforte. Firme kenyane a Dublino, Nairobi e Chuncheon.

di FIDAL


 

Francoforte, Makau torna a vincere

Giunta alla trentunesima edizione, la maratona di Francoforte è stata vinta come da pronostico dall'attuale primatista del mondo, quel Patrick Makau Musyoki che, vittima di un infortunio e costretto al ritiro nella maratona di Londra in aprile, ha visto sfumare le chances di far parte della selezione olimpica kenyana. Makau si è imposto in 2h06'08", dopo aver agganciato e lasciato sul posto l'etiope Deressa Chimsa, vicecampione del mondo di corsa su strada poche settimane fa a Kavarna, secondo al traguardo in 2h06'52", che aveva lasciato i battistrada, Makau compreso, a otto chilometri dall'arrivo. L'azione muscolare ha sfibrato Chimsa dopo l'allungo, mentre il più elastico Makau è stato capace di ridurre il gap di 50 metri infertogli dall'etiope e riagguantarlo e circa tre chilometri dalla fine della gara. All'arrivo, su uno spettacolare tappeto rosso, fuori d'artificio e festa per il logico favorito della corsa. Podio completato dall'altro kenyano Gilbert Kirwa in 2h07'35", poi Peter Some Kimeli in 2h08'29", e i quotati Bazu Worku (altro etiope) in 2h08'35" e Albert Matebor (2h08'57").

Ben più sostenuto, in proporzione, il ritmo imposto nella corsa femminile dalle etiopi Mamitu Daska, Bezunesh Bekele e Meselech Melkamu, quest'ultima all'esordio sia sulla maratona che su una distanza superiore ai dieci chilometri e inattiva da febbraio), e dalle kenyane Rono e Barsosio. Il verdetto da primato era nell'aria, e l'ha ottenuto la sorprendente Melkamu, che in 2h21'01" ha centrato il terzo miglior esordio della storia della maratona femminile, superiore solo ai risultati ottenuti, in passato, da Paula Radcliffe e Lucy Kabuu-Wangui. Il primato della Melkamu ha soppiantato di quasi un minuto (2h21'59") quello ottenuto proprio dalla Daska un anno fa. La Daska è giunta terza ieri in 2h23'52", preceduta anche da Georgina Rono (2h21'29", anche lei sotto il precedente record e vincitrice quest'anno nella mezza di Udine).

Ai piedi del podio di Francoforte, Bezunesh Bekele (2h23'58") e Agnes Barsosio (2h24'27").

Chuncheon e Nairobi

Non nuovo alle vittorie in Corea (2h07'57" a Seul in questa stagione) il kenyano David Kemboi Kiyeng ha fatto sua anche la maratona di Chuncheon in 2h10'05" (edizione numero 66, ben tre pacemakers a fare il ritmo nel tentativo, poi sfumato, di migliorare il primato della corsa di 2h07'03"), superando quel Nixson Kurgat (2h10'39") che si era classificato secondo in aprile nella maratona di Milano in 2h08'43". Mentre la maratona maschile brillava per partecipazione di atleti d'élite (quasi tutti kenyani con primati da 2h10' a 2h13'), la gara femminile ha offerto solo un cast locale, ed è stata vinta con un tempo superiore alle due ore e quaranta.

A Nairobi (prestazioni intrinsecamente da rivalutare in rapporto all'altitudine) Wesley Kibet ha vinto in 2h10'40" la maratona locale d'autunno, giunta all'edizione numero 10. Il kenyano, forte di un cospicuo miglioramento cronometrico, ha preceduto Abraham Keter (2h10'50") e Moses Kigen (2h11'05"). Bell'impresa di Salome Jeruto Biwott, una atleta 30enne che si è imposta nella gara femminile in un interessante 2h26'41", staccando al traguardo di quasi un minuto e mezzo la più nota Alice Chelagat (2h28'04"). Si sono disputate anche le mezze maratone, vinte rispettivamente da Matthew Kiprotich in 1h02'19" e Pasalia Chepkorir in 1h08'12". Quest'ultima era alla prima apparizione dopo la medaglia di bronzo conquistata a Kavarna nel mondiale di mezza maratona.

Le altre maratone del weekend

Geoffrey Gikuni Ndungu ha bissato oggi il successo ottenuto nella scorsa stagione nella maratona di Dublino. Il kenyano si è imposto in 2h11'09" su Robert Kipchumba (2h11'27", uno che nel 2004 vinse la Stramilano). successo femminile di Magdaline Mukunzi (terza quest'anno nella mezza maratona di Verbania) in 2h30'47".

A Lubiana vittorie etiopi: nella gara maschile si è imposto Tolochan Berhanu Shiferaw, un 19enne che nemmeno due mesi ha ha realizzato la migliori prestazione mondiale junior nella maratona in 2h08'51" (in Cina). A conferma delle sue doti, il giovane etiope ha vinto in Slovenia in 2h09'40" sul connazionale Gebru (2h11'20"). Nella gara femminile, prima Werknesh Tola in 2h30'45". Nella maratona di Porto 2h12'14" del kenyano Wairuri. A Tolosa un altro successo kenyano con Benjamin Bitok (2h12'33").

Pista, Lemaître corre ancora

Ultima apparizione stagionale di Christophe Lemaître a Digione, nell'ambito dei campionati francesi di club under 23. Il bianco più veloce della storia dello sprint ha vinto i 100, metri, con l'aiuto di un vento favolrevole misurato in 3,6 metri al secondo, in 10"15. Nel corso dei campionati indiani juniores, in svolgimento a Lucknow, il giavellottista Rajendra Kumar Bind ha stabilito il record nazionale junior con un lancio di 80,14, che non solo migliora di oltre cinque metri il precedente limite, ma avvicina il primato senior di 80,72.

Marcia

Due atleti di prima grandezza hanno reso noto che continueranno l'attività agonistica per un'altra stagione, e dispetto dei propositi di ritiro manifestati nel dopo-Olimpiadi. Si tratta dell'ex-campionessa olimpica Olga Kaniskina (oro a Pechino, poi argento a Londra), e del due volte campione d'Europa sui 50 chilometri Yohann Diniz. Per entrambi, l'obiettivo dei Campionati Mondiali di Mosca, prima dell'abbandono dell'attività. Un altro anno ancora anche per la russa lughista-triplista Tatyana Lebedeva, che spera di partecipare al mondiale organizzato in casa.

McFarlane si ritira

Fonti giamaicane hanno diramato la notizia del ritiro di Danny McFarlane, una delle stelle caraibiche dei 400 ostacoli. Nel palmarès di McFarlane, ormai 40enne, cinque medaglie d'argento consecutive ai Mondiali con la 4x400 e soprattutto i due argenti olimpici, uno nei 400 ostacoli a Atene 2004, un altro quattro anni prima a Sydney, ancora con la staffetta.



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