Mondo: Drouin 2,40, Merritt 44.44

28 Aprile 2014

Il canadese entra nel top dell'alto maschile a Des Moines. Merritt batte James, la Rollins perde, le kenyane ancora da record nella 4x1500

 

Drake Relays

Lo spettacolo del festival delle staffette delle Penn Relays di Philadelphia è stato in parte oscurato dai grandi risultati ottenuti nelle Drake Relays di Des Moines. Su tutti, il 2,40 del primatista nazionale canadese Derek Drouin nel salto in alto (già a medaglia a Mondiali e Oimpiadi), il grande 400 vinto da LaShawn Merritt e il rientro del primatista mondiale di salto con l'asta Renaud Lavillenie (5,70 dopo un prologo nel centro commerciale The Mall 48 ore prima, dove ha vinto con 5.71). Il meeting è vissuto soprattutto sui "re-match" di alcune finali dei Mondiali di Mosca, con in pista e in pedana diversi reduci da quelle finali.

Con il 2,40 di venerdì, Drouin ha eguagliato il primato del Nord America, detenuto da Charles Austin (stessa misura per Hollis Conway, ma al coperto). E' anche il decimo atleta a superare i 2,40 in gara all'aperto, il quattrodicesimo se si contano anche le prestazioni indoor. Preconizzato come il più probabile candidato a portarsi a breve termine sopra i 2,40 assieme allo statunitense Erik Kynard (2,35 a Des Moines come l'altro americano Jonas), Drouin ha centrato l'obiettivo al primo confronto stagionale con atleti di pari livello. Ha superato la misura-record al terzo tentativo, dopo una serie esente da errori a 2,32, 2,35 e 2,38. Il biennio 2013-2014, già storico per il numero-record di 5 atleti in grado di superare i 2,40 (Bondarenko, Ukhov, Dmitrik e Barshim gli altri), potrebbe riservare altre sorprese.

World leads

Altri mondiali stagionali importanti nella manifestazione: LaShawn Merritt ha vinto il primo scontro diretto con Kirani James (44.44 contro 44.60), con terzo posto dell'argento olimpico Santos (44.72). Sui 400 registrato anche il progresso del campione olimpico di salto triplo Christian Taylor, sceso a 45.17, quinto dietro il saudita Al-Masrahi (45.02). Sugli ostacoli alti, 13.23 non è bastato al campione del mondo David Oliver per evitare la sconfitta da parte del bronzo olimpico Hansle Parchment (13.14), tornato in auge dopo un 2013 caratterizzato da guai fisici. Vittorie anche per Tinsley nei 400 hs (48.57), per la kenyana Obiri sui 1500 in 4:04.88, e per la cubana Silva nell'asta (4,66 dopo il 4,68 di due giorni prima a The Mall). E' il festival anche delle staffette a ostacoli, che si corrono in entrambi i sensi del rettilineo: è relativo il riscontro indicativo, ma è garantito il divertimento: le ragazze USA hanno ottenuto il secondo tempo all-time in 50.93 con l'iridata Brianna Rollins, Lolo Jones, Vashti Thomas e Queen Harrison). Il miglior crono di sempre è 50.78, per la cronaca. I maschi USA (con Aries Merritt) hanno battuto in 53.77 il quartetto giamaicano, comprendente Parchment, di 6 centesimi.

Striscia interrotta

La stessa Rollins, nella giornata di sabato, ha perso la lunga imbattibilità per colpa di 5 millesimi che l'hanno separata da Kristi Castlin (12.58 per entrambe). A un decimo (12.68) Kellie Wells. Buoni tempi anche per Harrison (12.70), l'inglese Porter-Ofili (12.71, miglior prestazione europea della stagione) e Coward (12.73).

Mondiale stagionale anche sul miglio maschile (3:53.39) grazie a una gara dominata largamente dall'etiope Aman Wote, e per la rediviva Chaunte Howard-Lowe, di nuovo competitiva dopo la seconda maternità, che con 1,96 ha vinto a parità di misura contro la connazionale Inika McPherson, eguagliando entrambe il limite stagionale outdoor della caraibica di St.Lucia Lavern Spencer, battuta nell'occasione assieme a specialiste di prim'ordine quali la Barrett e la spagnola Beitia.

Penn Relays

Vincono un po' tutti le staffette di grande richiamo, anche se gli USA fanno la parte del leone: nella 4x100 donne le giamaicane (Russell, Stewart, McLaughin e Hawthorne) dominano in 42.81 una formazione USA (43.15) con la sola Anderson nel giro del quartetto titolare (le altre erano Lee, Lawson e una quattrocentista, Stacey-Ann SMith). In un'altra serie la formazione universitaria di Texas A&M ha fatto meglio della squadra nazionale in 43.11. Nella 4x100 uomini vincono gli USA con Silmon, Gatlin, Salaam e Dix (38.57) per un centesimo contro una selezione giamaicana priva di nomi-top tranne Michael Frater.

Nella 4x400 le Bahamas fanno il vuoto con Miller nell'ultima frazione (3:00.78) per il cedimento di Manteo Mitchell, che cede due secondi e mezzo e chiude in 3:03.31 rischiando la rimonta anche dal Brasile che giunge terzo a un centesimo grazie a una spettacolare frazione di Hugo De Sousa (44.14 lanciato). Le altre vittorie USA nella 4x400 donne in 3:25.62 su nigeriane e giamaicane, nella Distance Medley uomini (bene Brandon Johnson e Manzano) e nella Sprint medely donne (brava in chiusura Ajee' Wilson). C'è anche il mondiale stagionale del miglio con Chanelle Price (4:31.68).

Tanta Europa a Claremont

Soprattutto tedeschi e britannici: la formazione tedesca titolare (con Blum, Jakubczyk, Reus e Keller) della 4x100 non conclude la gara e lascia via libera al quartetto "B" che vince in 38.91. Si rivede Andy Turner tra gli ostacoli (13.47) ma perde da Thomas di Trinidad (13.42). Sprint donne ingolfato da presenze UK: nella finale ventosa vince Desiree Henry in 11.04 su Jodie Williams (11.13). Nella batterie, 11.00 della giamaicana Samantha Henry-Robinson, che però sui 200 è solo quarta (vince la lunghista-velocista Bowie in 22.57). Sprint uomini: ottimo il panamense Alonso Edward: vince la batteria dei 100 in 10.02 (primato nazionale) ma rinuncia alla finale per correre i 200, in cui fa il vuoto in 20.07.

Per gli europei, riscontri positivi per Ellington (10.13 e 20.44), Keller (10.20), Talbot (10.17 e 20.48). Oltre a Keller, altri tre tedeschi si sono espressi a 10.19, 10.21 e 10.22. Il campione del mondo dei 60 Kilty ha corso i 200 (ottavo in 20.73). I 400 uomini sono del britannico Rooney in 45.75, ma brilla anche il decatleta Awde (che dei 400 ha sempre fatto uno dei suoi punti di forza) scendendo a 45.96. A proposito di decatleti, ecco ancora Ashton Eaton alle prese con la seconda uscita sui 400 hs, al Triton Invitational di la Jolla, non lontano da San Diego. L'olimpionico e recordman di prove multiple ha replicato come un orologio svizzero il crono dell'esordio, chiudendo nuovamente in 50.01. Stavolta, però, ha vinto praticamente senza avversari, circondato da specialisti di non particolare valore.



Mondiale-bis delle kenyane

Dopo aver stabilito il record mondiale nella 4x1500 a inizio mese in 17:08.17 (con Karindi, Chelimo, Sum, Obiri), le "miler" kenyane hanno cancellato il fresco limite con una nuova dimostrazione di forza a Nairobi, portando il primato a 17:05.72, in occasione dei Trials per il Mondiale di staffette, con Mercy Cherono (argento a Mosca sui 5000 e iridata junior a Moncton), Irene Jelagat, la  stessa Karindi e Perin Nengampi. Nelle gare individuali, Asbel Kiprop ha vinto i 500 in 3:36.1, mentre il 18enne campione mondiale allievi Alfred Kipketer ha strabiliato sugli 800 in 1:44.2, ed è stato selezionato per le IAAF World Relays di Nassau, in programma tra poco meno di un mese. Nel resto dell'attività africana del weekend, 11.06 di Murielle Ahoure a Abidjan, e 20.21 del sudafricano Van Niekerk col beneficio dell'altura di Pretoria.  

Maratone: Germania

Passato il momento delle super-maratone di Londra e Boston, la serie delle 42 km primaverili passa per la Germania e la Spagna. A Hannover vittorie africane con Henry Kipsigei Chirchir in 2:11:30 sul 40enne Francis Bowen Kipketer (stesso tempo) e l'algerina Souad Ait Salem (ottava alla Roma-Ostia), prima al traguardo in 2:33:09. Nella gara maschile delusione per Evans Ruto, già vincitore e tornato col proposito di migliorare il record della corsa: ha chiuso terzo in 2:11:34. I migliori europei, la russa Leontyeva (seconda in 2:33:32) e il belga di origini maghrebine Abdelhadi El Hachimi (ottavo in 2:14:14).

A Düsseldorf vince a sorpresa la corsa femminile l'americana Ann Bersagel in 2:28:59, precedendo la quotata etiope Selomie Getnet Kassa (2:20:29) e tre kenyane. Pronostico rispettato tra gli uomini, con affermazione di Gilbert Yegon in 2:08:07 (a circa 20 secondi dal primato della corsa) sul co-favorito etiope Endeshaw Negesse Shumi (2:08.32, ma 2:04:32 di personale), e una lunga schiera di atleti africani. Primo europeo il russo Sokolov, nono in 2:13:32.

Infine, corse in Spagna e Olanda: a Madrid esordio vincente da maratoneta per Ezekiel Kiptoo Chebii, primo in 2:09.15, su Lawrence Kimaiyo (2:10:17). Sul versante donne, prima in 2:32:11 l'etiope Fikre. Nella maratona di Enschede vince il kenyano Elijah Sang in 2:10:21 davanti all'etiope Dawit Wolde (2:10:42) e all'olandese naturalizzato Abdi Nageeye (2:11:33), un 25enne meglio conosciuto come pistard e crossista, all'esordio sui 42 km e subito qualificato per gli Europei di Zurigo del prossimo agosto.

Marcia verso Taicang

A una settimana dalla Coppa del Mondo di marcia, la Russia ha annunciato la consueta fortissima selezione, composta tra gli altri dall'argento mondiale della 20 km Anisya Kirdyapkina e dal bronzo europeo Sokolova, in campo femminile, e dal campione mondiale Aleksandr Ivanov in campo maschile. Altro medagliato importante nella 50 km (Ryzhov). Tanti giovani ma anche veterani, come il 43enne Andronov (50 km). Sul fronte polacco, il leader europeo stagionale della 50 km Rafal Augustyn farà la 20 km con altri specialisti di valore quali Sudol, Sikora, Nowak e Fedaczynski. Sono iscritti alla manifestazione anche il campione del mondo di Mosca Heffernan (50 km), il campione olimpico della 20 km a Londra Chen Ding, e l'australiano Tallent (tre medaglie alle ultime due Olimpiadi).

Marco Buccellato



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