Mondiali: martello quasi da record

16 Agosto 2013

La russa Lysenko lancia 78,80 e arriva a 62 centimentri dal primato mondiale. Menkov 8,56 nel lungo. Doppiette per Farah (10.000+5000) e Fraser (100+200).

 

Dallo Stadio Luzhniki di Mosca stasera escono sei nuovi campioni. I padroni di casa infiammano il pubblico con i successi della martellista Tatyana Lysenko e del lunghista Aleksandr Menkov. La prima - olimpionica e campionessa uscente - domina la gara fino ad impossessarsi del record della manifestazione, 78,80, a 62 centimetri dal mondiale della tedesca Betty Heidler (79,42 nel 2011). Le tiene tenacemente testa la polacca, iridata 2009, Anita Wlodarczyk che arriva al primato nazionale con 78,46. Sulla pedana del lungo, invece, il 22enne russo, quest'anno già  primo agli Euroindoor, ritocca per due volte personale e "World Leading": 8,52 (+0.2) e poi 8,56 (+0.2).    

Mo Farah, dopo quello dei 10.000 metri, si mette al collo un altro oro e, rispetto alla precedente edizione, stavolta non si fa sfuggire la doppietta iridata. Gara fin troppo tattica e tutte da copione con il britannico che alla campana prova a scrollarsi di dosso il gruppo per scattare subito a recitare il suo monologo dell'ultimo giro.

Impresa visivamente meno schiacciante del solito, con l'olimpionico che deve impegnarsi fino in fondo per tenere a bada allo sprint l'insistenza dei suoi inseguitori. Vince in 13:26.98 sull'etiope Hagos Gebrhiwet (13:27.26) e sul keniano Isiah Koech (13:27.26). Anche Shelly-Ann Fraser riesce finalmente a cogliere l'accoppiata che cercava da tempo. Tra Mondiali ed Olimpiadi già 4 ori nei 100 metri portano il suo nome, ma al suo palmarès mancava quello dei 200 che si è materializzato stasera a Mosca in 22.17 (-0.3). Fuori gioco a metà curva la campionessa olimpica Allyson Felix, crollata a terra stringendosi la coscia destra, la giamaicana è volata al traguardo davanti a Murielle Ahoure (22.32) e alla nigeriana Blessing Okagbare (22.32).

Per quest'ultima è la seconda volta sul podio in tre gare in questa rassegna (è stata anche argento nel lungo e sesta nei 100 metri).             

Nel peso, David Storl conferma al quarto lancio (21,73) il titolo di Daegu ed esulta con un cilindro in testa con i colori della bandiera tedesca, mentre gli Stati Uniti con Verburg, MqQuay, Hall e LaShawn Merritt dettano legge nella 4x400 in 2:58.71 su Giamaica (2:59.88) e Russia (2:59.90). Per chiudere, Usain Bolt nei 200 metri vince la sua semifinale in uno spensierato 20.12 (0.0) portandosi dietro il sudafricano Anaso Jobodwana, un centesimo più lento (20.13).  Domani alle 18:10 la finale. Per fare sul serio.

a.g.

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Mo Farah (foto Colombo/FIDAL)


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