Mondiali, attese e speranze azzurre




 
Paolo Casarsa aprirà la presenza azzurra nelle gare di domani, martedì 26 agosto. Il decathleta di Udine, 28 anni compiuti a luglio, andrà in caccia di quegli ottomila punti che non ha ancora mai ottenuto. \"E\' il mio obiettivo - ha dichiarato oggi a Casa Italia Atletica - insieme ad un piazzamento nei primi dieci. Non fallirò, lo sento. Noi delle prove multiple siamo cresciuti come gruppo, prima che individualmente. Seguiti da buoni tecnici, siamo adesso almeno sette-otto in grado di dire la nostra anche a livello internazionale, e il sesto posto di Gertrud Bacher nell\'Eptathlon ne è la dimostrazione, così come il buon comportamento in Coppa Europa malgrado le tante assenze\". L\'atleta della Forestale cerca conforto dal campo fin dalla prima giornata: \"Spero di chiudere oltre i 4.000 punti, sono cresciuto nella velocità quest\'anno, io che sono soprattutto un lanciatore, quindi un decathleta anomalo. L\'altro obiettivo che ho, è di fare finalmente cinque metri nell\'asta: sono anni che sono fermo a 4,80, è arrivata l\'ora...\". Dopo di lui, sarà la volta di Clarissa Claretti ed Ester Balassini, impegnate nelle qualificazioni del martello (Claretti lancerà nel primo gruppo, Balassini nel secondo). \"Vengo da un periodo un po\' travagliato - le parole della Balassini, in conseguenza di due infortuni, prima una sublussazione della spalla e poi una distorsione alla caviglia. Ho recuperato, e quindi ho deciso di venire ai Mondiali. Non so se sono nelle stesse condizioni di qualche settimana fa, quando ho stabilito il record italiano (70,43, ndr) ma proverò ad avvicinare quelle misure\". \"La mia condizione - le parole della Claretti - è in crescita. Mi aspetto di ritornare sui livelli del 2002, ho lavorato sodo proprio per questo\". Beppe Gibilisco è uno degli uomini-copertina della formazione maschile. Merito del record italiano (5,82) messo a segno a Roma, al Golden Gala. \"Ma da allora ho fatto tanti errori - dice il siracusano - sbagliando un po\' in tante occasioni, come a Berlino, o a Zurigo. Forse c\'è stata un po\' troppa euforia da parte mia, ma ho imparato qualcosa, queste ultime settimane mi hanno fatto maturare\". La qualficazione è fissata a 5,75. \"Credo però che basterà fare 5,70: e se arriverà la finale, darò tutto, mi dovranno portare via in barella, lo prometto...\". Assunta Legnante tiene alta la bandiera dei lanci azzurri. mercoledì mattina andrà sulla pedana del peso per centrare una difficilissima finale: \"Sarà dura, inutile nasconderlo - dice la napoletana - ma ho lavorato molto con l\'obiettivo di arrivare a Parigi in condizione. La forma dovrebbe essere quella giusta, spero basti per arrivare in finale. Le medaglie? Ci vorranno almeno 20 metri, anche 20,30, per arrivare a prenderne una\". Alessandro Cavallaro è l\'uomo di punta del rinato sprint azzurro. Il catanese, 20.48 quest\'anno, correrà le batterie dei 200 metri mercoledì. \"Dopo la Coppa Europa ho scelto di concentrarmi esclusivamente sul lavoro, senza gareggiare - le sue parole - e credo di aver fatto bene. Con il mio tecnico Di Mulo abbiamo preparato a dovere questi Mondiali, spero di chiuderli anche con il mio primato personale. L\'obiettivo è passare almeno un turno, perché se no, come dice Vittori, è come non aver partecipato\". Il riferimento all\'ex tecnico di Pietro Mennea accende il paragone: \"Quando correva lui, però, non c\'erano tutti questi atleti in grado di correre in 20.20, che non si vedono mai e poi, ai Mondiali, o ai Giochi Olimpici, si presentano e ti arrivano davanti. Il 20.51 con cui Mennea ha vinto il bronzo a Helsinky \'83, oggi probabilmente non basterebbe per passare un turno...\". Cavallaro non brilla per misura nei giudizi. Dopo Mennea, sistema anche Patton: alla notizia, riferitagli da un giornalista, che lo statunitese, vincitroe dei Trials, avrebbe affermato di conoscere solo due veri sprinter bianchi, ovvero Kenteris e proprio Cavallaro, l\'azzurro risponde: \"Mi conosce? Mah, io non conosco lui\". Prima di riprendersi con un \"...comunque non credo debba avere paura di me\". Andrea Giaconi correrà una volta in meno i suoi 110 ostacoli. La batteria è stata cancellata, si comincerà dai quarti di giovedì 28 agosto: \"Io però non sono contento - dice il reggiano - avrei preferito prendere confidenza con il Mondiale con un turno più comodo, prima di dare tutto. Adesso, sarà come correre senza appello. La semifinale, viste le mie condizioni di quest\'anno, aggravate da troppi infortuni fin dall\'inverno, sarà un obiettivo difficile. La finale, quasi impossibile\". Marco Giungi è l\'alfiere solitario della marcia, unico ad essere iscritto alla 50 km di mercoledì: \"In realtà io avevo impostato la mia stagione sui 20 chilometri, poi, le scelte tecniche mi hanno ricondotto sui 50 chilometri. Sinceramente, non so come andrà a finire, spero di arrivare in fondo\".


Condividi con
Seguici su: