Mondiali, Longo e la voglia matta




 
La riscossa di Andrea longo è partita. L\'esordio in batteria è stato felice, con quella voglia matta di mettere il petto davanti a tutti, di fronte alla quale si è inchinato anche uno come il russo Yuri Borzakowski, tra i favoriti per il successo finale. Stasera il padovano (che ieri ha chiuson in 1:46.26) affronterà la semifinale, contro avversari difficili: accedere al turno per le medaglie sarebbe come vincere una piccola-grande medaglia d\'oro, dal sapore particolare della rivincita. \"Ieri - ha raccontato oggi Longo - arrivato sul rettilineo, ho pensato solo un attimo, e mi sono detto che dovevo arrivare davanti. Avevo una voglia matta di tagliare per primo il traguardo\". Disco verde anche per la bravissima Claudia Coslovich nel giavellotto. La finale mondiale avrà al via ache la triestina, che non sbaglia un colpo - a parte Monaco 2002 - ormai da un triennio. L\'azzurra si è qualificata con la decima misura utile (59,57), ed ora punta ad un piazzamento tra le prime otto del Mondo. Non è impossibile, considerato il suo valore ed il livello generale della competizione. Promosso anche Andrea Giaconi, settimo nella sua batteria dei 110 ostacoli in 13.69. Il crono finale vale il ripescaggio per la semifinale, anche se non gli assegna molte chance di entrare nel turno conclusivo. Dal reggiano, del resto, reduce da una stagione tormentata dagli infortuni, era lecito non attendersi molto di più. Alessandro Cavallaro ha scontato nella sua semifinale dei 200 metri un avvio mediocre: trovatosi a dover recuperare subito, ha finito con l\'indurirsi ed arrivare sul rettilineo conclusivo privo di energie. Il 20.59 conclusivo non gli rende giustizia, nel senso che, almeno da un punto di vista cronometrico, il siciliano non è riuscito ad esprimere fino in fondo il suo valore: vale un tempo vicino ai 20.20, che non dovrebbe tardare ad arrivare, nelle prove post mondiale. Da domani, però, c\'è la staffetta.


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