Milano: Arnaudo e Lonedo, progressi nei 5000

25 Settembre 2021

Le azzurre migliorano nettamente i primati personali all’Arena (15:39.02 e 15:42.59). In luce il giovane ostacolista Gosio

 

Continua a migliorarsi la giovane mezzofondista Anna Arnaudo. L’azzurra a Milano corre in 15:39.02 sui 5000 metri, quasi venti secondi in meno rispetto al crono vincente degli Assoluti di Rovereto (15:57.69). Nella stagione in cui ha conquistato l’argento agli Europei under 23 nei 10.000 metri, prosegue la serie di record personali per la piemontese del Battaglio Cus Torino, 21 anni ancora da compiere, dopo il 9:45.86 di un paio di settimane fa nei 3000 siepi. Sulla pista dell’Arena, bel progresso alle sue spalle anche per Rebecca Lonedo (Atl. Vicentina) che scende a 15:42.59 togliendo venticinque secondi al suo primato, mentre finisce terza Sara Galimberti (Bracco Atletica) in 16:00.69.

Tra gli altri risultati dell’Athletic Elite Meeting, il successo nei 300 per Mario Lambrughi (Atl. Riccardi Milano 1946) in 33.46 e al femminile di Elisabetta Vandi (Fiamme Oro, 38.98), invece nei 1000 metri Eleonora Vandi (Atl. Avis Macerata) in 2:44.59 precede Serena Troiani (Cus Pro Patria Milano, 2:45.26). La gemella Alexandra Troiani (Cus Pro Patria Milano) conquista i 400 in 53.93 e nella prova maschile il ventenne Francesco Domenico Rossi (Geas) si porta a 47.43. Nei 5000 uomini, in sei sotto i quattordici minuti con il personal best per i primi cinque: Ahmed Ouhda (Atl. Casone Noceto, 13:54.75) davanti a Leo Paglione (Gs Virtus, 13:56.75), Samuel Medolago (Atl. Valle Brembana, 13:57.35), Zohair Zahir (Atl. Virtus Lucca, 13:57.62) e Giovanni Gatto (Us Quercia Trentingrana, 13:58.76), poi sesto Stefano Massimi (Cus Camerino, 13:59.80). Sull’insolita distanza dei 200 ostacoli lo junior Paolo Gosio (Atl. Bergamo 1959 Oriocenter) con 23.52 (+1.2) riscrive la migliore prestazione italiana under 20 superando il 23.60 di Lorenzo Perini datato 2012. [RISULTATI]

ASTA - A Cesano Maderno (Monza Brianza), nei Giardini di Palazzo Borromeo, applausi per l’astista olandese Menno Vloon che si aggiudica la terza edizione del Pole Vault Challenge con la notevole misura di 5,81. Finalista alle Olimpiadi di Tokyo, arriva a soli quattro centimetri dal suo primato nazionale all’aperto mentre in sala quest’anno ha saltato 5,96. Nella gara femminile in tre a 4,32 con la vittoria della svizzera Lea Bachmann per minor numero di errori nei confronti della campionessa italiana Elisa Molinarolo (Atl. Riviera del Brenta) e della belga Fanny Smets. [RISULTATI]

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