Maratona: Bekele, attacco al record

16 Gennaio 2017

A Dubai, venerdì 20 gennaio, l’etiope va alla ricerca del primato mondiale sui 42,195 chilometri con un montepremi da capogiro


 

di Giorgio Cimbrico

Un venerdì da leone. D’Etiopia. Un ruggito lungo da lanciare sul piatto nastro d’asfalto di Dubai. E un premio da più che raddoppiare se le cose prenderanno la piega giusta, per andare a sfiorare il mezzo milione di dollari: 450.000 (200.000 per la vittoria, 250.000 per il record mondiale) diviso 42 danno una media di qualcosa più di 10.000 a chilometro. E di 10 al metro.

A 34 anni e mezzo, Kenenisa Bekele parla chiaro: “Ormai, a quasi tre anni dal mio esordio a Parigi (2h05:04), mi sento maratoneta: c’è bisogno di tempo e di esperienza per conoscere questa distanza. A Berlino ho corso forte, ma ora sono pronto ad andare più veloce e su un percorso agevole come quello tedesco, punto diritto al record del mondo”.

In fondo alla maratona che, a partire dal 1998, ha sconvolto la cronologia del record del mondo, Kenenisa è salito al secondo posto nella lista di tutti i tempi, a sei secondi dal 2h02:57 di Dennis Kimetto e due secondi davanti al formidabile Eliud Kipchoge in versione londinese. “Quel giorno ero partito per il nuovo record personale, magari per un nuovo limite nazionale (2h03:59 di Haile Gebrselassie, firmato ovviamente a Berlino) e così quando ho chiuso in 2h03:03 la felicità andava di pari passo con il rammarico: sei secondi sono proprio pochi. Quel giorno ho corso a lungo al fianco di Wilson Kipsang, che conosceva bene quel percorso e ha un’esperienza maggiore della mia. Mi ha dato una mano, ma credo di esser pronto ad andare forte anche senza di lui”.

Non sarà un’avventura in solitario, una cronometro contro se stesso e il record di Kimetto: dalla sua fondazione, 18 anni fa, la ricca maratona di Dubai ha l’aspetto e la sostanza di un campionato nazionale d’Etiopia e anche l’edizione 2017 non si discosta dal solito campo di partecipanti. Al via, accanto a Bekele, undici suoi connazionali con personal best tra 2h04:32 (di Tesfaye Mekonnen) e 2h07:12. Dieci maratoneti etiopi di punta, con primati entro le 2h05, hanno ottenuto sul Golfo Persico il loro limite e il miglior tempo nella prova in calendario nella seconda parte di gennaio è 2h04:23 di Ayele Abshero, che abbassò di tre secondi il crono di Gebre, 2h04:26 nell’edizione 2007.

Se qualcuno gli darà una mano (c’è da dubitarne?), l’anno fresco di conio potrebbe celebrare già un record del mondo, ma non solo: Kenenisa diventerebbe il primo della storia a stringere in pugno, contemporaneamente, gli scettri di 5000, 10.000 e maratona, in una collezione che comprende anche tre titoli olimpici e 18 titoli mondiali conquistati su erba e gomma. Poliedrico e, a punti, il più grande della storia. Già annunciato al via a Londra, sia in formato primaverile che iridato.

La sfida lanciata dalla Nike (una maratona in due ore) ha trovato l’interprete giusto? Quando trent’anni fa qualcuno chiese a Robert de Castella se era possibile lasciarsi alle spalle 42 chilometri in 120 minuti, il simpatico e baffuto australiano rispose con una battuta fulminante: “Nella vita si può far tutto. Poi si muore, anche”.

DIRETTA STREAMING - La maratona di Dubai sarà trasmessa in diretta streaming, venerdì 20 gennaio dalle 3.20 del mattino (ora italiana), a questo LINK.

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Kenenisa Bekele a Dubai (foto Colombo)


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