Makwala show a Madrid, azzurri quinti

14 Luglio 2017

In Spagna 75,23 per il martellista Lingua e 20.69 per Desalu sui 200 folgorati da Makwala con la world lead in 19.77 dopo un 43.92 sui 400. Sesto Lambrughi (49.73) nei 400hs.

Tre azzurri impegnati questa sera al meeting internazionale di Madrid, in Spagna. Nel martello il campione italiano Marco Lingua chiude al quinto posto con 75,23. Il 39enne lanciatore piemontese, nell’ultima tappa stagionale del Challenge internazionale dedicato alla specialità prima dei Mondiali di Londra, torna così ad avvicinare i 76 metri dello standard iridato da lui già superati undici volte durante questa stagione, in quattro gare diverse tra aprile e l’inizio di maggio. Vittoria all’iridato polacco Pawel Fajdek che spedisce l’attrezzo a 80,82.

Stesso piazzamento nei 200 metri per il 23enne lombardo Eseosa Fausto Desalu (Fiamme Gialle), tricolore assoluto sulla distanza, quinto in 20.69 con vento nullo in una gara dominata dal grande protagonista della serata: il botswaniano Isaac Makwala, autore di un formidabile 19.77 che vale la migliore prestazione mondiale dell’anno, superando il 19.84 realizzato da Wayde van Niekerk il 10 giugno a Kingston. Una spettacolare doppietta per Makwala, che in precedenza aveva vinto i 400 con 43.92 per diventare il terzo al mondo sul giro di pista nel 2017.

Sui 400 ostacoli Mario Lambrughi corre in 49.73, per il suo quarto tempo di sempre e anche la quarta volta in carriera sotto i 50 secondi.

Il 25enne brianzolo dell’Atletica Riccardi Milano 1946, rientrato appena due giorni fa al meeting di Lignano con 50.27 dopo un mese di stop agonistico, si piazza sesto nella gara vinta dall’ex iridato statunitense Bershawn Jackson in 48.82.

Nel lungo il 18enne cubano Maykel Massó, iridato under 20 in carica, atterra a 8,33 (+2.0): appena due centimetri in meno del record mondiale di categoria. Alle sue spalle si migliora un altro junior, il connazionale Juan Miguel Echevarria con 8,28 (+0.8). Sui 100 metri il cubano Yunier Perez si aggiudica la finale in 10.09 (-0.8), dopo aver vinto la sua batteria con il personal best di 10.00 (+2.0), ma il crono più veloce della serata porta la firma del cinese Xie Zhenye: 9.93 nella seconda batteria, spinto però da una generosa folata di vento oltre la norma (+4.4), e poi arriva secondo in finale con 10.11. Migliore prestazione mondiale dell’anno sui 3000 donne, con il 8:43.68 di Azmera Gebru nel duello etiope con Gelete Burka, risolto dal fotofinish solo per questione di millesimi.

l.c.

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Marco Lingua (foto Colombo/FIDAL)


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