Lille: Bortolato-Bruni OK, due in finale sui 1500!




 

Azzurri estremamente determinati anche nella prima parte della mattinata: Marco Bortolato agguanta subito al primo lancio (71.49) la qualificazione diretta alla finale del martello in programma domani sera. Missione compiuta per Roberta Bruni, possibile aspirante al podio dell'asta: non è necessario arrivare alla quota prevista di 3.90 per passare e bastano 3.85 alla romana per trovare posto nella finale di sabato pomeriggio. E anche il mezzofondo giovanile rialza la testa: il progresso in batteria consente a Lorenzo Dini (3'52"14) ed Emilio Perco (3'51"20) di qualificarsi per la finale del 1500 senza nemmeno ricorrere al ripescaggio. Di simili imprese si era ormai perso il ricordo. Promosso alle semifinali Lorenzo Perini nei 110hs, 13"71 (2° miglior tempo del turno). Bravo ma sfortunato Samuele Dini, che interpreta con coraggio la sua batteria dei 3000 metri e si migliora di 3" (8'23"35), ma per poco più di un secondo non riesce a trovare il ripescaggio per una finale nella quale sarebbe stato l'unico europeo.

GLI AZZURRI IN GARA NELLA SECONDA GIORNATA

(ore 9.00) Peso M (qual): Lorenzo Del Gatto
(ore 9.05) 3000m M (batt): Samuele Dini
(ore 9.15) Martello M (qual/A): Marco Bortolato
(ore 9.45) 110hs (octathlon): Vincenzo Vigliotti e Andrea Ramaglia
(ore 10.00) Asta F (qual): Roberta Bruni
(ore 10.40) Martello M (qual/B): Francesco Neri
(ore 10.45) Alto M (octathlon): Vincenzo Vigliotti e Andrea Ramaglia
(ore 11.05) 1500m M (batt): Emilio Perco e Lorenzo Dini
(ore 11.40) 110hs M (batt): Lorenzo Perini
(ore 16.00) 100hs F (semifinali): Maria Paniz
(ore 16.05) Giavellotto M (octathlon): Vincenzo Vigliotti e Andrea Ramaglia
(ore 16.15) Alto M (qual): Eugenio Meloni
(ore 16.45) Peso M (finale): ev. Lorenzo Del Gatto
(ore 18.00) Lungo M (finale): Riccardo Pagan e Stefano Braga
(ore 18.05) 1000m M (octathlon/finale): Vincenzo Vigliotti e Andrea Ramaglia
(ore 18.30) 400m F (semifinali): Ilenia Vitale e Raphaela Lukudo
(ore 18.55) 400hs M (semifinali): Mattia Contini
(ore 19.30) 100hs F (finale): ev. Maria Paniz

LA CRONACA DELLA GIORNATA (mattina)

3000m M (batterie): Samuele Dini è davvero grande, ma dimostra anche tutta la sua inesperienza a livello internazionale. Giudizioso nella prima parte, quando il keniano Patrick Mutunga manda in scena un primo chilometro da 2'40"59 che fa subito selezione, si incarica di condurre il gruppo che insegue i sei fuggitivi. Passaggi sul piede di 2'49", poi 4'16" a metà gara e 5'41" al secondo chilometro: il livornese realizza a questo punto che la gamba gira e i giochi non sono ancora fatti per quanto riguarda il ripescaggio dei tempi (4+4 la formula delle due batterie). Si mette in caccia dei due atleti che nel frattempo si sono staccati dal sestetto di testa, il giapponese Uchikoshi e il saudita Al Salhi (alla fine sarà proprio lui l'ultimo ammesso alla finale), ma nonostante una splendida progressione negli ultimi due giri, il gap non può essere interamente colmato. Arriva il nuovo personale, 8'23"35, oltre 3" meglio di quanto realizzato a Noale sulla scia del gemello Lorenzo: ma il piazzamento è punitivo per l'azzurro, pur primo europeo del gruppo. E la beffa si consuma nella seconda batteria, quando, dietro il quartetto dei battistrada, la coppia formata dal giapponese Hirota e dallo zambiano Mulenga si coalizza alla ricerca del ripescaggio: alla fine dei conti Samuele è il secondo degli esclusi e continua ad essere il miglior europeo tra i presenti a Lille (nessuno ammesso in finale). Bravo, ma non abbastanza.
Peso M (qualificazioni): la scena è tutta per Jacko Gill, il baby-fenomeno neozelandese che è uno dei protagonisti assoluti della rassegna iridata. In gara per noi c'è Lorenzo Del Gatto, che purtroppo non si dimostra ispirato come i suoi colleghi lanciatori che così bene si erano comportati nel corso della prima giornata: la fettuccia dei 18 metri resta lontana ed invece sarebbe necessario un risultato ben più importante per poter aspirare almeno al ripescaggio nei primi 12. Non che fosse facile, ma la 12^ misura (18.48 del polacco Regin) poteva essere alla portata del marchigiano.
Martello M (qualificazioni): interpretazione perfetta di Marco Bortolato, assolutamente a suo agio in un contesto che potrebbe sconvolgere anche l'atleta più consumato. Basta un lancio all'allievo di Mario Vecchiato (un tecnico che ha nel suo palmarèes anche una finale olimpica) per conquistarsi un posto in finale: al primo turno parte un siluro che atterra a 71.49 (lo standard richiesto era 70.00). Ora concentrazione da mantenere in vista della finale di domani sera, magari dopo aver tifato per il collega in azzurro Francesco Neri, impegnato più tardi nel secondo gruppo di qualificazione. Ma il figlio d'arte livornese non riesce ad esprimersi ai suoi consueti livelli (64.52): quelli che sarebbero stati necessari per raggiungere la qualificazione per ripescaggio delle misure, fissata ai 68.68 del greco Manolopoulos.
110hs M (octathlon): gli atleti dei multipli iniziano le fatiche della seconda giornata sul rettilineo controvento, come era accaduto già per i 100 ieri. Una vera disdetta per i nostri due atleti, in particolare Vigliotti, che avrebbero avuto bisogno delle migliori condizioni proprio nelle prove di velocità per accumulare punti pesanti per la loro classifica. Invece, ironia del destino, proprio Vincenzo Vigliotti e Andrea Ramaglia si ritrovano insieme in una serie avversata da -2.8 di vento (il dato di gran lunga peggiore tra le quattro in programma): condizioni complicate per aggiustare la ritmica e i tempi si appesantiscono inevitabilmente. Ulteriore beffa, quando esce il risultato Vigliotti risulta squalificato per abbattimento volontario dell'ostacolo, che invece era da attribuire all'austriaco Schmid che gli correva al fianco: anche materia di reclamo, prontamente presentato. Purtroppo il Jury d'Appel, in modo anche sorprendente considerato il risultato dell'istruttoria, ha ritenuto di respingere la protesta.
1500m M (batterie): tra le motivazioni di Lorenzo Dini anche quella di vendicare il gemello Samuele, bravo e sfortunato nelle batterie dei 3000 metri. Eppure anche Lorenzo fa di tutto per cvomplicarsi la vita: cerca di seguire ora l'uno ora l'altro degli avversari che s'incaricano di condurre il gruppo e più di una volta finisce per intrupparsi e rischia contatti pericolosi per farsi largo alla ricerca della posizione più confortevole. Ma alla fine ha ragione lui, perchè in volata riesce a mantenere la 3^ piazza che vale il passaggio diretto alla finale dall'attacco dell'irlandese Finnegan: e con 3'52!14 migliora di quasi un secondo e mezzo il suo recente personale stabilito a Quarrata. Ancor più drammatica la prima uscita internazionale di Emilio Perco, in una batteria che ha visto partire dal primo metro l'etiope Dirirsa: alla campana il bellunese si accoda allo statunitense Burchan ed entrambi raggiungono l'eritreo Habtemicahel all'ingresso dell'ultima curva, poi quest'ultimo riparte seguito a ruota dall'americano e quindi l'azzurro deve fare un secondo sforzo per riguardagnare in progressione il terzo posto che vale la qualificazione. Missione compiuta con il nuovo personale a 3'51"20: e così ci saranno due maglie azzurre a giocarsi il titolo dei 1500 metri. Nel mezzofondo giovanile ci avevamo ormai perso l'abitudine.
Asta F (qualificazioni): due pedane sotto le due tribune opposte, come per i salti orizzontali, e c'è il rischio che il vento giochi un brutto scherzo. In realtà Roberta Bruni è sicura sui 3.75 d'entrata e l'errore in ricaduta a 3.85, dopo essere passata altissima sull'asta, non la sconvolge più di tanto. Rimedia immediatamente e pochi minuti dopo la missione è portata definitivamente a termine, perchè a 3.85 restano in gara solo 11 atlete: schieramento completato dall'australiana Liz Parnov, che deve saltare 3.90 come suo primo tentativo ed è logicamente la sola a farla prima che la prova sia dichiarata chiusa.
110hs M (batterie): Lorenzo Perini un po' in apprensione in mattinata, perchè lo scotto del debutto internazionale bisogna talvolta pagarlo. Non è il solo, perchè nelle prime batterie fioccano le squalifiche per falsa partenza. Nell'ultima c'è sui blocchi l'azzurro con il miglior accredito di partenza: in semifinale passano i primi quattro (oltre ai 4 migliori tempi del turno) e quindi bisogna solo mantenere la calma. Il lombardo è deciso e composto sulle barriere, filante quanto basta: lotta per la leadership con il neozelandese Hawkins e alla fine lo batte al photofinish, arrivando ad un solo centesimo dal personale (13"71, secondo miglior tempo delle batterie) nonostante il vento contrario.
Alto M (octathlon): purtroppo ormai si gareggia solo per la maglia e l'onore personale, un peccato per i due azzurri che erano arrivati a Lille con la speranza di piazzarsi bene e di togliere ad Andrea Casolo il record italiano della specialità multipla vigente.

I RISULTATI DEGLI ITALIANI (mattina)

3000m M (batt): (7)b1 Samuele Dini 8'23"35 (PB, 14° el.)
Peso M (qual): Lorenzo Del Gatto 17.81 (19° el.)
110hs M (octathlon): NC Vincenzo Vigliotti (squal, 15"38/-2.8), Andrea Ramaglia 15"91 (-2.8); (classifica generale: 21.Andrea Ramaglia 3474, 25.Vincenzo Vigliotti 2847)
Martello M (qual): 4.Marco Bortolato 71.49 (qual), 23.Francesco Neri 64.52 (el.)
1500m (batt): (3)b1 Lorenzo Dini 3'52"14 (PB, 10° qual); (3)b3 Emilio Perco 3'51"20 (PB, 8° qual)
Asta F (qual): 10.Roberta Bruni 3.85 (qual.)
110hs M (batt): (1)b5 Lorenzo Perini 13"71 (2° qual.)
Alto M (octathlon): 13.Vincenzo Vigliotti 1.83, 22.Andrea Ramaglia 1.68; (classifica generale: 20.Andrea Ramaglia 4002, 22.Vincenzo Vigliotti 3500)

TERZA GIORNATA: GLI AZZURRI IN GARA

(ore 9.00 e 10.25) Martello F (qual): Giulia Rossetti
(ore 9.30) Asta M (qual): Alessandro Sinno
(ore 16.00) Triplo M (qual): Gabriele Parisi
(ore 16.00 e 17.15) Disco F (qual): Mariantonietta Basile
(ore 16.15) Marcia 5000m F (finale): Anna Clemente e Alessia Costantino
(ore 17.00) 110hs M (semifinali): Lorenzo Perini
(ore 17.50) Triplo F (finale): Francesca Lanciano
(ore 18.30) Martello M (finale): Marco Bortolato
(ore 19.05) 400m F (finale): ev. Ilenia Vitale e Raphaela Lukudo
(ore 19.25) 110hs M (finale): ev. Lorenzo Perini

Raul Leoni

Nelle foto (Giancarlo Colombo/FIDAL): in alto, Marco Bortolato ha ottenuto la qualificazione diretta alla finale del martello; sotto, il mezzofndista Emilio Perco in azione sui 1500

 

File allegati:
- RISULTATI/results
- Le pagine IAAF sui Mondiali U18
- Le FOTO della SECONDA GIORNATA/Photos



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