La IAAF concede a Longo una chance mondiale




 
La tanto attesa chance, è infine arrivata. Andrea Longo si è visto riconoscere dal Council della IAAF, riunito a Dakar (Senegal), il diritto a tentare la partecipazione ai Campionati del Mondo di Parigi, in programma a Parigi dal 23 al 31 agosto prossimo. L\'ottocentista padovano, la cui squalifica terminerà il 16 agosto prossimo, potrà cercare di ottenere il minimo richiesto fino al 26 agosto compreso, esattamente 48 ore prima del primo turno del doppio giro di pista. La decisione della IAAF, successiva ad esplicita richiesta di intevento FIDAL, arriva a sanare una vicenda paradossale: il limite temporale per il conseguimento del minimo, infatti, è fissato per tutti nel 13 agosto: Longo, in sostanza, pur terminata la squalifica, non avrebbe potuto, per soli tre giorni, nemmeno tentare di qualificarsi per i Mondiali. Situazione che non ha eguali in altre discipline sportive, dove al termine della sanzione, gli atleti possono prendere parte a qualunque competizione. Adesso Longo potrà riprendere la preparazione con un obiettivo ben preciso: correre gli ottocento metri, tra il 17 e il 26 agosto, in un tempo inferiore al limite fissato dalla IAAF, 1:46.00. (m.s.) Non è questione di essere innocentisti o colpevolisti. Qui, l\'antidoping non c\'entra. Andrea Longo, da quella storia di integratori contaminati, è uscito condannato. Giusto o sbagliato che fosse, il padovano si è preso la sua squalifica di due anni, che ha ormai quasi interamente scontato. Non è più tempo di entrare nel merito della vicenda. Non ha più senso, perlomeno dal punto di vista sportivo. Bisogna andare oltre, e chiedersi: può una sanzione travalicare i limiti, temporali e non solo, fissati da chi l\'ha stabilita? Se la risposta è no, come mi auguro che sia per tutti, la decisione della IAAF può, anzi, deve essere considerata come un gesto illuminato, sacrosanto. Perché la pena, anche se sportiva, deve sempre essere il frutto - non la si consideri un\'esagerazione - di un atto di Giustizia. Quella con la G maiuscola. E come atto di Giustizia, non può, non deve, trasformarsi in persecuzione. Mai. Longo ha pagato, Longo sta pagando. Dal 17 agosto sarà un atleta come gli altri. Che riesca a fare o meno i Mondiali, è stato giusto concedergli una chance.


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