Kinder+Sport generazione da record

10 Ottobre 2014

Sabato 11 e domenica 12 ottobre a Borgo Valsugana (TN) si svolge la Kinder+Sport Cup: i ragazzi nati nel 1999 e 2000 quest'anno hanno migliorato il limite italiano di categoria in ben 12 specialità

 

di Raul Leoni

Per la 41ª edizione della serie, la rassegna tricolore cadetti torna in Trentino: la Kinder+Sport Cup era già stata ospitata nel 2010 a Cles, prima del triennio di Jesolo, e ora tocca a Borgo Valsugana (11 e 12 ottobre). Su piste e pedane del “Comunale” i ragazzi del 1999 e del 2000: una generazione che ha già messo a segno in questa stagione nuove MPN in 12 specialità del programma di categoria. E proprio sotto questo aspetto ci sono delle novità: per la prima volta in campo maschile si disputeranno i 5000 metri di marcia, al posto dei 4 chilometri previsti in precedenza, e in campo femminile le siepi, sulla distanza dei 1200 metri. Per i cadetti, invece, le barriere non sono una novità: i 1200st erano già in programma, l’ultima volta nel 1989 a Caorle, dove vinse Stefano Ciallella (poi argento agli Europei juniores e azzurro della specialità). Inoltre i ragazzi, nelle rassegne nazionali dedicate agli “allievi quindicenni”, dal 1990 al 1993 avevano visto assegnare titoli sui 2000 metri siepi.

La “Kinder+Sport Cup” è soprattutto una competizione a squadre: la vittoria in combinata, nella formula attuale adottata nel 1994, è sempre stata una questione a due tra Lombardia e Veneto (14-6 negli ultimi vent’anni). E vedremo se questa volta ci sarà un terzo incomodo in grado di inserirsi nel tradizionale duello per rappresentative regionali.

Ma in palio ci sono anche le maglie tricolori individuali e sul valore dei singoli, per queste classi di età, c’è poco da discutere: come abbiamo visto, le 12 MPN migliorate quest’anno – in alcune specialità più di una volta – lo confermano in pieno. Per i migliori, dietro l’angolo potrebbe già esserci la prospettiva di misurarsi ad altissimo livello nei Campionati Mondiali allievi del prossimo anno a Cali, in Colombia (dal 15 al 19 luglio 2015). Intanto si tratta di affrontare l’impegno di Borgo Valsugana e la chiave di lettura che ci fornisce la stagione è molto particolare: il dominio dei “polivalenti”. Qualche esempio? In campo maschile Mario Marchei, il romano di Pomezia sarà schierato negli 80 metri (9.04), ma avrebbe potuto dire la sua anche in pedana, nel lungo e nell’asta. Un altro atleta laziale, il reatino Andrea Proietti, difenderà il suo titolo di Jesolo 2013 nel peso (18.27): eppure avrebbe potuto competere con ambizioni di vittoria in tutte e quattro le specialità dei lanci. Poi Luca Merli, l’aostano di Pont Saint-Martin: ha stabilito la nuova MPN dei 100hs (13.03) – “ovviamente” in un pentathlon, dove sarebbe stato tra i favoriti – ma al “Comunale” di Borgo punterà al titolo dei 300hs (capolista stagionale con 38.78, terzo di sempre all-time) e avrebbe potuto piazzarsi bene anche nello sprint o nel lungo. E il calabrese Ernesto Pascone, che vanta la bella quota di 2.00 nell’alto, non si misurerà contro l’asticella ed il rivale dichiarato Andrea Motta (2.04 quest’anno), sfidando invece il “fratello d’arte” Andrea Dallavalle nel triplo (e proprio il piacentino, nelle tradizioni di famiglia, se la sarebbe potuta giocare nei multipli). In campo femminile la veneta Gloria Gollin – quotata anche negli ostacoli e nel lungo – farà il pentathlon, mentre Sydney Giampietro avrebbe potuto scegliere con uguali ambizioni tra peso e disco: la milanese di mamma nigeriana e papà foggiano ha infatti stabilito entrambi i limiti di categoria con 16.67 e 44.91 (nella stagione avrebbe dominato anche tra le allieve, al piano di sopra), ma in Trentino punterà a doppiare il titolo tricolore del peso conquistato un anno fa a Jesolo.

In fatto di doppi primatisti e campioni in carica, ci sarà naturalmente anche la bergamasca Marta Zenoni: per lei i 1000, dove è scesa quest’anno a 2:44.24, mentre detiene con 6:02.83 la MPN dei 2000 metri (lasciando la scena alla trentina Nadia Battocletti, figlia d’arte e classe 2000). Oltre ai già citati Proietti, Zenoni e Giampietro, altri due protagonisti delle gare di Borgo hanno la possibilità di offrire una replica del titolo vinto lo scorso anno: si tratta dell’ivoriana di Rubiera Zaynab Dosso (9.77 sugli 80 metri, ma qui a fianco in pole position c’è pure la lombarda Camilla Maestrini, 9.78) e la discobola toscana Elena Varriale (capace anche lei, come la lombarda Giampietro, di superare i 40 metri nel disco: 41.75). Invece potrebbe esserci un avvicendamento in famiglia nella marcia: lo scorso anno vinse Angelica Mirabello, ma quest’anno la capolista è l’altra gemellina romana, Anthea. Quanto a precedenti familiari, si affaccia nella categoria (sui 300 metri) la 14enne pesarese Elisabetta Vandi, sorella minore della pluri-tricolore del mezzofondo, Eleonora. Quanto ai neo-primatisti di stagione, il simbolo della categoria è Carolina Visca, allenata dal papà Alberto (già buon martellista): la romana, che ha compiuto 14 anni a fine maggio, è stata capace di migliorare il limite nazionale del giavellotto ben sei volte in stagione, fino al 54.60 di Rieti. Ma poi ci sono ancora Desola Oki – la ragazza di Fidenza con entrambi i genitori nigeriani, residenti da oltre 20 anni – capace di 11.47 sugli 80hs, e l’altoatesino Michael Albrecht, 35.12 sui 300 metri per eguagliare Davide Re edizione 2008. Nelle siepi i migliori dell’anno sono il napoletano Andrea Romani e l’emiliana Giulia Leonardi: ma il primo lascerà le barriere per il piano, disputando i 1000 (e nei 600 metri, già distanza ufficiale della categoria, ha sfiorato con 1:22.31 la MPN manuale di Davide Quarta). Quanto ai limiti di categoria, un’altra curiosità che si riallaccia a quanto dicevamo in apertura sulle stagioni degli “allievi quindicenni”: Mario Marchei e Michael Albrecht si sono inseriti al secondo posto nelle liste cadetti, rispettivamente nei 200 metri (22.33) e nei 400 metri (50.59), mettendo a tiro queste due MPN risalenti a quelle lontane stagioni. Per finire, due parole sulle staffette: perché le 4x100 metri di quest’anno hanno trovato sue protagoniste eccezionali. Naturalmente il quartetto lombardo femminile, che ha stabilito la MPN con 47.58: ma anche i ragazzi del Lazio (oltre a Marchei, con punti di forza del calibro di Luca Barbieri, Davide Campana e Mattia Di Panfilo, in lizza con buone ambizioni su 300hs, 300m e 100hs), perché sono stati capaci di avvicinare col 42.90 di Fidenza il leggendario primato del dream-team veneto (42.32 all’Olimpico di Roma nel 2008). Nessun’altra staffetta, in questa fascia di età, era mai scesa sotto il muro dei 43”. 

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STREAMING - Anche quest'anno la Kinder+Sport Cup sarà tramessa in streaming, fruibile per l'intera durata del programma gare a questo LINK: http://www.10x10.tv/fidal/

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