Kinder+Sport Cup, talenti in vetrina



L'atletica giovanile ritrova la Capitale, ritrova lo Stadio Olimpico: un tuffo nella nostalgia, in occasione della "Kinder Cup" 2008, 35^ edizione della rassegna nazionale al limite dei 15 anni (nelle diverse denominazioni della categoria federale che si sono succedute nel tempo, variando anche i programmi tecnici). Oggi - gare previste dal 10 al 12 ottobre - oltre 1000 cadetti, atleti del '93 e del '94, si accingono ad invadere Roma come un tempo: allorchè le finali degli Studenteschi erano un evento per le fasce di ragazzi in età scolare e i Giochi della Gioventù venivano ospitate quasi in pianta stabile dagli impianti capitolini. L'Olimpico concesso all'atletica di base è memoria del passato - qui si tennero perfino le fasi regionali (laziali, of course) dei Societari nel '75, con oltre 20 mila persone sugli spalti (complice l'Atletica Rieti di Sandro Giovannelli, erano annunciati i Mennea e i Fiasconaro e i Dionisi ...) - ma è bene ricordare che l'anteprima del Golden Gala, in tempi molto più recenti, è stato riservato proprio ai giovani atleti che sulla pista dei campioni assaporavano emozioni nelle varie kermesse e staffettone organizzate per loro.
Tornando all'atletica dei nostri giorni, la situazione è molto cambiata e gli obiettivi vanno anche al di là dell'appuntamento romano: abbiamo messo in evidenza già presentando la rassegna tricolore allievi di Rieti, la settimana scorsa, come la stagione 2009 attenda le classi '92 e '93 ad un congruo numero di manifestazioni internazionali, con il clou dei Mondiali "under 18" di Bressanone (8/12 luglio del prossimo anno). Le potenzialità del movimento sono state passate in rassegna - sia pure con un programma tecnico più limitato - già nella finale studentesca di Lignano, un paio di settimane fa: lì sono stati impegnati proprio i ragazzi di 15 e 16 anni e i cadetti hanno fatto la loro figura conquistando 5 titoli individuali (con Francesco Turatello nel lungo, Martina Vescovo nei 300, Alessia Trost nell'alto e Anna Visibelli nel lungo). E, tra i piazzati, ci sono stati Davide Re nei 300, Salvatore Acquaviva nel disco, Melania Cuguttu nei 1000, Giada Busolli sugli ostacoli e Gloria Borini ancora nel lungo. Insomma, una bella dimostrazione di efficienza agonistica.
L'atletica è cambiata, anche perché stanno velocemente mutando le dinamiche sociali: già nella conferenza stampa di presentazione, è stato più volte messo in evidenza il carattere multietnico che soprattutto questo tipo di eventi portano all'attenzione degli osservatori. D'altronde se i dati riportano che 35 studenti su 100, nelle nostre scuole, sono di estrazione straniera, il reclutamento sportivo non può che tenerne conto: l'abbiamo rilevato già, a proposito degli allievi e a Rieti una delle gare tecnicamente più valide - quella dei 400hs - ha visto un albanese residente in Puglia precedere un dominicano trapiantato in Piemonte. E sono atleti di belle speranze.
A maggior ragione scendendo tra i cadetti, categoria nella quale le avvisaglie di questi cambiamenti si erano avvertite già da diverse stagioni: non ci si può quindi meravigliare se alcuni dei protagonisti più attesi della rassegna romana sono ragazzi di famiglia straniera o comunque nati all'estero.
Come Daria Derkach, allenata dal papà Serhiy, un decatleta ucraino che - con i suoi quasi 7.300 punti di personale - a casa sua era uno dei tanti. A determinare il corso delle cose, però, è stata la mamma Oksana, triplista di maggiori ambizioni con un personale da 13.91 nel '99: per una serie di eventi nel corso del 2002 la famiglia si è trasferita a Pagani ed ora è praticamente di casa al "Vestuti" di Salerno. Guardando la mamma, tuttora atleta master di punta - e magari anche Antonietta Di Martino - la piccola Daria è cresciuta fino a diventare una bella atleta di concrete speranze: quest'anno è la migliore sugli 80 (9.88 e anche 9.5 manuale), nel lungo (5.94) e nel triplo (12.42). A Napoli, in giugno, aveva anche formalmente riscritto la MPN del pentathlon con 4.271 punti, migliorando sé stessa del tricolore di Ravenna 2007, prima che ad Alessia Trost riuscisse di fare meglio: ed è in questa prova che la ragazza ucraina darà il suo contributo alla rappresentativa campana.
Per questo motivo nello sprint non ci sarà il duello con un'altra campioncina d'importazione, la reggiana Ekeh: lei ha un primato di 9"89 sugli 80 e potrebbe tranquillamente aspirare a vincere anche i 300, dove vanta 39"9. Viene da Lagos e risiede a Coviolo, 20 minuti da Reggio Emilia, con la mamma Florence, trasferitasi in Italia da una ventina d'anni: la chiamano Judy, ma il nome della ragazza è Udochi (con una bella connotazione mistica: significa "pace divina").
Ma, per nostra fortuna, non mancano i ragazzi utlizzabili immediatamente in azzurro: come il veronese Giovanni Galbieri, che ha migliorato la MPN degli 80 con 8"92: proverà il rettilineo dell'Olimpico, quello in cui hanno corso velocisti che hanno fatto la storia, ma avrebbe potuto dire la sua anche sulla pedana del lungo, dove ha un personale da 6.52. Ma in questa gara, come accennato, la compatta squadra veneta dispone di Francesco Turatello, dominatore degli Studenteschi e capolista stagionale (6.75).
Il Veneto si presenta fortissimo anche nel mezzofondo: merito della nidiata di giovani promesse tirata su a Mogliano dall'ex campione marocchino Faouzi Lahbi (già bronzo sugli 800 in un mondiale indoor). Sono un gruppo fortissimo, tanto che la staffetta di club ha demolito il limite italiano della 3x1000 con un fantastico 8'02"38 (una media da 2'40"6 per frazione, appena per dare un riferimento): Stefano Ghenda e Luca Braga proveranno a monopolizzare i 1000, mentre lasceranno i 2000 al compagno di squadra Mekonen Magoga. E qui c'è un'altra storia da raccontare, perché questo ragazzo etiope è nato ad Addis Abeba ed è stato adottato a 10 anni, nel 2003, dall'amatore podista trevigiano Guido Magoga, tifosissimo di Haile Gebrsilassie. La vicenda del suo arrivo in Italia occuperebbe già le pagine di un romanzo breve: qui interessa soprattutto che Mekonen è stato toccato dal virus della corsa non tanto per contagio paterno, ma per aver visto Stefano Baldini vincere l'oro olimpico della maratona ad Atene 2004. Da allora corre dappertutto: in pista, su strada e anche in montagna, ma è soprattutto capolista stagionale della categoria sui 1000 (2'32"33) e sui 2000 (5'43"0). Tra i suoi probabili avversari, anche un ragazzo di famiglia somala residente sul litorale pontino, a Sezze: si chiama Ali Abdikadar Sheikh ed è stato la rivelazione delle campestri cadetti quest'inverno.
La scuola di mezzofondo dell'Atletica Mogliano tocca comunque anche il versante femminile: la migliore delle ragazze su entrambe le distanze (2'56"35 e 6'32"1) è infatti Beatrice Mazzer, già vincitrice l'anno scorso a Ravenna sui 1000. Lei è veneziana del Lido, ma si allena a Mogliano con il famoso Lahbi e da tre anni in pratica non perde una gara: chi la può insidiare è sua vicina di casa, nella passata stagione la consocia Anna Rosso, quest'anno la trevigiana Serena Mariotto. Visto che siamo in tema, non dimentichiamo l'atleta sarda Melania Cuguttu, che nella passata rassegna diede vita ad uno straordinario duello sui 2000 proprio con la veneta Rosso: e si affacciano le "terribili ragazze" del '94, con l'altra sassarese Manuela Crobu e la tarantina Anna Clemente. (6'33"3 sui 2000, la sua gara, ma anche 3'00"28 sui 1000).
Parlando della Clemente, in forza alla Polisportiva Don Milani, sarà opportuno a questo punto riferire delle ambizioni del marciatore Leonardo Serra: anche perché i precedenti recenti del club di Mottola - parliamo della doppietta di Antonella Palmisano e Giovanni Renò a Bastia Umbra 2006 - sono di assoluto rilievo.
Quanto al settore delle corse, restano soprattutto da segnalare i recentissimi progressi del ligure Davide Re il quale, con il 35"34 della finale studentesca di Lignano, si è portato ad appena 8/100 dal limite nazionale dei 300 di Francesco Ravasio.
Tra gli ostacolisti il duello forse più appetitoso è quello sui 300hs, tra l'umbro Roberto Paoluzzi - uno cresciuto accanto alla primatista italiana Benedetta Ceccarelli - e il sardo Stefano Espa, bella novità stagionale. In campo femminile ci sono soprattutto la bolzanina Giada Busolli sugli 80hs e un gruppo di notevoli prospetti sui 300hs: la romana Flavia Battaglia, campionessa uscente, e le ragazze piazzate nella passata edizione ravennate, come Giada Palezza e Rachele Gerardi. Senza dimenticare la toscana Anna Bongiorni.
I nomi più attesi delle prove di salto sono quelli di Alessia Trost, la porciana che ha saltato 1.78 in stagione, e di Anna Visibelli, aretina che con il suo successo costituì lo scorso anno una parziale sorpresa e oggi si presenta come logica favorita (5.77, ma soprattutto una straordinaria continuità di rendimento). In campo maschile, attenzione agli astisti: seguendo il trend positivo delle ultime stagioni, stavolta si presentano in pedana tre atleti con 4.00 di personale (i foggiani Gabriele Palazzo e Michele De Marco con l'ascolano Marco Esposti: e non per nulla si parla delle scuole tradizionalmente più attive nel reclutamento sul territorio per questa specialità).
Se i lanci maschili non registrano per il momento prestazioni pari al passato, il settore al femminile propone invece personaggi di sicuro interesse: a partire dalla giovanissima reggina Monia Cantarella, cresciuta alla scuola del tecnico Pizzimenti alla Naf Aranca. Classe '94, questa pesista calabrese ha già messo insieme una serie di prestazioni che da noi non si vedevano dai tempi di Chiara Rosa: 15.10 con l'attrezzo della categoria (3kg) e addirittura 12.97 con quello seniores (4kg). Monia potrebbe assicurarsi la supremazia anche nel disco (39.78 di personale), ma ha preferito puntare sul peso, lasciando invece una possibilità alla marchigiana Chiara Centofanti (37.15 nel disco in occasione del recentissimo "Memorial Musacchio" di Isernia). Nel martello e nel giavellotto sono alle viste confronti di ottimo livello tecnico e agonistico: intanto la rivincita tra la triestina Martina Clean e la cremonese Roberta Molardi. A Ravenna 2007 la prima era assoluta favorita e venne beffata dalla lombarda: in questa stagione, al contrario, Roberta è cresciuta fino a segnare la seconda prestazione all-time delle cadette (49.19), ma c'è da credere che la giuliana - ex giocatrice di baseball a Ronchi dei Legionari - è prontissima a rendere la pariglia alla rivale.
E c'è grande interesse, come dicevamo, anche per il duello tra le martelliste: in testa alla lista c'è la piombinese nata e cresciuta in Norvegia Michela Baldacchino - sorella minore della neo-campionessa allieve del peso, Martina - ma a strettissimo ridosso si fanno vedere l'astigiana Francesca Massobrio, campionessa in carica, e la cremonese Maria Chiara Rizzi.
A dar battaglia nel pentathlon a Daria Derkach ci sarà Irene Baldessari, la trentina figlia e sorella d'arte che già l'anno scorso rivaleggiò con l'ucraina di Salerno. Mentre i multipli maschili vedono impegnato quel Davide Spigarolo che - con un accredito da 1.92 nell'alto - ha lasciato il posto nella gara individuale al corregionale Michael Piccoli, capace di 1.95 in stagione.

LISTE DI CATEGORIA - Anche in questa occasione presentiamo il top-10 di ogni tempo in Italia: da tenere presente l'aggiornamento al 31 dicembre 2007 (quindi i risultati di ques'anno sono da aggiungere). E, come sempre, richiediamo il contributo degli appassionati per completare o correggere la compilazione: a questi livelli si tratta di un lavoro non sempre facile. Segnalazioni al compilatore: raul.leoni@tiscali.it .

Nella foto (www.fotoravenna.it): una fase della combattuta finale dei 300 ostacoli nella rassegna cadette di Ravenna 2007.

TV: Definito l'orario di trasmissione televisiva su Rai Sport Più delle sintesi dei campionati Italiani Allievi di Rieti e dei Campionati Italiani Cadetti di Roma. La rassegna Allievi sarà trasmessa martedì 14 ottobre dalle 13.30 alle 14, con replica sabato 18 dale 9.50 alle 10.20. I Campionati Cadetti troveranno invece spazio sabato 18 dalle 9.20 alle 9.50, con replica prevista domenica 19 dalle 9.20 alle 9.50.

File allegati:
- LA PAGINA DELLA KINDER CUP
- LE LISTE CADETTI DI SEMPRE



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