Internazionale, maratone nel mondo



L'attività internazionale degli ultimi giorni è stata monopolizzata dalle maratone, con corse in Asia (Pechino, Chunchon, Amman), Europa (Dublino la migliore) ed Africa (Casablanca), tutte nel segno del binomio Kenya-Etiopia. Restano da disputare ancora eventi importanti quali le 42 chilometri di Francoforte, Atene, New York, Fukuoka, prima di salutare un 2010 foriero di grandi risultati sulla distanza.

Pechino

Giunta alla trentesima edizione, la corsa di Pechino è partita da piazza Tiananmen per concludersi nel complesso olimpico di recente costruzione. Tutta la gara è stata condizionata dalle avverse condizioni atmosferiche (leggi pioggia) che hanno appesantito notevolmente il tempo del vincitore. Si tratta dell'etiope Siraj Gena, già vincitore a Roma in marzo con 2:08:39, che ha vinto la resistenza del veterano sudafricano Gert Thys nell'ultimo chilometro.

Per Siraj un 2:15:45 che dice poco, ma che contribuisce a consolidare una buona reputazione di maratoneta, con due maratone vinte ed un secondo posto negli ultimi dieci mesi. Solo sesto, vittima di crampi, il vincitore dell'anno scorso Samuel Mugo. Nella corsa femminile l'ondata verde cinese ha fatto il vuoto. Le prime tre, Wang Jiali (2:29:31), Chen Rong (2:29:46) e Wang Xiazhou (2:30:21), hanno un'età media di 23 anni. Migliore europea la russa Nurgalieva, nona in 2:34:37.

Chunchon

Deriba Merga, la star della sessantacinquesima edizione della maratona coreana, disputatasi domenica, non ha concluso la gara. al pari di altri nomi di grido quali l'ucraino Kuzin e Robert Cheboror. La vittoria è andata ad un altro ex-vincitore della maratona di Roma (come Gena), cioè il kenyota Benjamin Kiptoo Kolum, specialista in record delle maratone cui prende parte (e nelle quali vince). Dopo Roma 2009, l'impresa gli è riuscita a Chunchon, dove ha trionfato in 2:07.54, superando un altro connazionale notissimo anche da noi, Benson Barus, secondo in 2:08.53. Le novità David Kisang (2:08.54) e Boniface Mbuvi (2:09:27), completano il gruppo dei migliori classificati. Competizione di alto livello grazie anche alle condizioni favorevoli, temperatura mite e vento quasi assente.

Dublino da record

L'ultima maratona in ordine cronologico, disputata ieri mattina, lunedì. Ottimi i risultati, che hanno coinciso con un duplice primato della corsa. Dominio africano tra gli uomini, con Moses Kangogo Kibet primo in 2:08:58, Kedir Fikadu (Etiopia) secondo in 2:09:44, e Maurice Musyoki terzo in 2:10:25. Il vecchiod etentore della miglior prestazione della maratona di Dublino, il russo Sokolov, è giunto quinto. Vittoria femminile alla russa Aryasova-Khmeleva in 2:26:12, prestazione davvero notevole in una maratona che cresce di anno in anno, sia nel numero dei partecipanti sia nella qualità delle prestazioni.

Primati anche a Casablanca

La terza edizione della maratona marocchina è stata vinta dall'etiope Shumi Gerbaba Eticha in 2:09:03, record della corsa. Gerbaba era al debutto sui 42 km, ed ha preceduto il marocchino Kisri (2:09:10) e l'altro etiope Beyene (2:09:52). Quarto il kenyota Hillary Kipchumba (2:10:02), le cui credenziali parlano di età giovanissima (18 anni), cosa alquanto improbabile visto che le sue tracce su strada risalgono già a qualche stagione fa. Yeshimebet Tadesse ha vinto la maratona femminile in 2:31:10, record anche questo.

Le altre corse del fine settimana

Il kenyota Evans Ruto ha vinto senza avversari la maratona slovena in 2:10:17. Secondo Tarbei in 2:10:44, terzo Lomala in 2:10:55. Ruto ha 26 anni, quasi omonimo dell'Evans Rutto due volte vincitore a Chicago. A Tolosa si è imposto per il secondo anno consecutivo Benjamin Bitok, nella terza edizione della maratona della città francese, in 2:12:37. In Polonia, Joel Kosgei Komen si è aggiudicato la maratona di Debno in 2:15:00. A Dresda ancora un kenyota primo al traguardo, Henry Tororei in 2.17:25. In corse minori, quali la maratona di Bilbao e di Amman, si sono imposti rispettivamente Samwell Kalya in 2:19:44 e Benjamin Serem in 2:17:05.

Grandi numeri

Con alcune grandi corse ancora da disputare, come detto all'inizio, il bilancio statistico 2010 si avvia a eguagliare, e probabilmente migliorare, quello della scorsa stagione. Nelle graduatorie mondiali, il decimo performer di quest'anno vanta 2:06:12 (2:06:14 nel 2009), il trentesimo 2:07:36 (2:07.45 l'anno scorso), il cinquantesimo 2:08:39 (2:08:30 un anno fa, a stagione conclusa). Più in profondità, a livello dei migliori cento, lo "scarto" è a vantaggio del 2010 con 2:09.45 rispetto al 2:09.53 del 2009, mentre il duecentesimo atleta attuale vanta 2:12:12 contro il 2:11:48 della stessa posizione alla fine di dicembre dell'anno passato.

Pista

Dal solito Giappone in evidenza la nidiata kenyana che vive e gareggia nel continente asiatico: a Yokohama, 13:19.76 del giovanissimo Clement Langat sui 5000 metri, e 27:53.55 di Karoki sui diecimila. In Europa, ultima volata del campione europeo Lemaitre ad Annecy (20.80).

Torna Kozmus

Il campione olimpico e mondiale di lancio del martello, lo sloveno Primoz Kozmus, torna sulla decisione di ritirarsi, risalente ad un anno fa, ed annuncia il rientro alle competizioni con l'obiettivo del secondo titolo olimpico, da conquistare a Londra 2012.

 




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