Internazionale, Ukhov vicino al mondiale




 

Fine settimana ricco di appuntamenti, con un'attività internazionale che si avvicina al periodo più interessante per le gare indoor. Molti i debutti di atleti di primo piano, con altrettanti buoni risultati. Su tutti, la scalata mancata (per ora) al primato mondiale di salto in alto al coperto del russo Ukhov, e le gare del Madison Square Garden, appuntamento clou dell'atletica statunitense in avvio di stagione.

Ukhov 2.38 facile

E' il risultato-copertina della settimana. Per come è stato realizzato e per cosa poteva essere ancora di più. Protagonista, come scritto nelle notizie del fine settimana, il russo Ivan Ukhov, il miglior talento in circolazione nella specialità del salto in alto, al pari del campione olimpico Silnov, di eguale potenziale ma, finora, meno continuo causa infortuni.

La gara di Hustopece, seconda ed ultima tappa del Moravian Tour, ha visto Ukhov superare allegramente i 2.30 già nella fase pre-gara, il riscaldamento. Commesso un errore tecnico a 2.20, misura di entrata, ha poi superato senza macchia 2.24, 2.30 e 2.34. La seconda prova a 2.38 è stata perfetta, senza sbavature, con buona luce tra l'asticella e l'atleta. Il secondo assalto al record del mondo di 2.44, sotto gli occhi del primatista Sotomayor, presente in sala, è andato vicinissimo al successo. Ukhov replicherà dopodomani a Mosca, poi domenica nel "Russian Winter", e il mercoledì successivo a Banska Bystrica.

Millrose Games, Lagat perde

Al Madison Square Garden era soprattutto lui, il vecchio campione del mondo, ad accentrare l'attenzione dei media. A impedirgli di raggiungere la nona vittoria nella storia della gara del miglio dei Millrose Games è stato un altro campione del mondo (indoor), uno dei "miler" tatticamente più spietati in circolazione, l'etiope Deresse Mekonnen, che ha beffato Lagat in 3'58"58, per quarantatré centesimi. Non si tratta del miglior risultato mondiale dell'anno, poiché quasi contemporaneamente lo statunitense Bayer, in Indiana, copriva la distanza in 3'57"75.

La riunione di New York ha rispolverato l'efficacia della bruciante partenza di Veronica Campbell-Brown, dominatrice dei 60 in 7"11 sulla rientrante Lauryn Williams (7"22), ed ha parlato giallo-verde (Giamaica) anche nei 60 uomini, dove Nesta Carter ha vinto in 6"52, la migliore prestazione stagionale al mondo, così come quella della Campbell.

Bella la gara del peso, con tutti i migliori americani, che ha emesso il verdetto a sorpresa: all'ultimo lancio Ryan Whiting ha estratto il coniglio da 21.31, dandogli il primo successo internazionale di grande livello ai danni di Cantwell (21.14). Nell'asta femminile, pur manifestando alla vigilia chiari propositi di vittoria, Jennifer Suhr-Stuczynski non ha potuto opporsi alla classe di Fabiana Murer, la stella brasiliana. La carioca (4.74) ha realizzato il miglior salto di questo scorcio di stagione, l'americana si è pizzata seconda con 4.64.

Salti in estensione

Vari risultati qua e là: in russia 6.89 di Anna Nazarova a Krasnodar e 6.72 della Meleshina a Mosca. in Bielorussia 6.71 di Veranika Shutkova 6.71. Negli USA 6.74 di Brianna Glenn in Nuovo Messico e 6.65 della caraibica Chantel Malone, atleta delle Isole Vergini. Nel lungo maschile citazione per il greco Tsatoumas, che ha esordito con 8.10 (ma anche 8.08 e 8.09 nella stessa serie). Sempre in Grecia, il romeno Oprea ha esordito con 17.20. Il russo di colore Lyukman Adams ha saltato 17.32 a Mosca. Arrivano i cubani: a Bratislava esordio di Wilfredo Martinez con 8.08. Rodaggio positivo per i triplisti, 16.81 per Copello e 16.61 per Girat.

Lanci dentro e fuori

Bielorussia: la Kopets conferma la recente dimensione over-18 metri lanciando 18,20 a Mogilyov (seconda l'ex-campionessa olimpica Pravalinskaya-Karolchik con un modesto 17.10). Sensazione per i progressi della russa Kolodko, che si migliore di quasi due metri arrivando in un colpo a 18.42. Primi lanci anche all'aperto. Il bielorusso Kryvitski ha già ottenuto 76.42 a Mogilyov. L'ungherese Krisztián Pars è in stage in Sud Africa, ed alla prima uscita ufficiale ha lanciato a 76.50. Nel disco, prima uscita del campione del mondo Harting, che nella sessione invernale di Kienbaum ha lanciato a 64.02.

Il Razorback Invitational di Fayetteville

E' una delle migliori riunioni nel calendario USA: il bianco Brandon Byram, un tipo guascone e spavaldo, corre i 200 in 20"73. Il giovane lunghista Goodwin plana a 8.14. Sui 400 miglior tempo mondiale dell'anno per Morton, un ostacolista, che corre in 46"23 (un centesimo meglio di quanto fatto dal francese Djhone in Lussemburgo poche ore prima). Altrove, progressi per l'ostacolista Jaret Eaton (omonimo del decatleta) che scende a 7"58. In Texas lo spriner Salaam ha corso in 6"55 e 20"76, battendo lo zambiano Phiri, consolatosi col secondo primato nazionale in otto giorni (stavolta ha abbassato quello dei 60 metri in 6"59).

Oliver, world-leader per poche ore

L'Aviva International di Glasgow ha ripresentato David Oliver, l'uomo che a più riprese, in estate, è andato vicinissimo al primato del mondo dei 110 ostacoli. Nel pentagonale della Kelvin Hall ha corso in 7"51, risultato che, per una manciata d'ore, è stato il più veloce della stagione, migliorato poi da Aries Merritt, che a Houston ha sorpreso non poco centrando il miglior crono della carriera, 7"46. A Glasgow successo di squadra per la Germania, cinque punti su britannici e selezione del Commonwealth. Da segnalare anche l'ottima prova di Jessica Ennis nell'altra gara dei 60 ostacoli, vinta in 7"97, Tra le battute, una pasticcione Lolo Jones, quarta a tre decimi.

Mondiali stagionali

Dopo il 17.46 di Liévin, il primatista mondiale indoor di salto triplo Teddy Tamgho ha allungato a 17.59. E' successo in un meeting a Eaubonne. Da Mosca giungono i migliori crono della stagione nei 1500 metri e negli 800 metri femminili: autrici, Yevgeniya Zolotova (4'05"47 ai campionati moscoviti) e Yulia Rusanova (1'59"44).

A Houston stupisce Daba

Il mezzofondista etiope Bekana Daba (22 anni e mezzo) è conosciuto per i numerosi piazzamenti ottenuti in gare della Diamond League sui cinquemila metri. E' anche sceso (a Oslo) sotto i tredici minuti, una grande base di velocità che chi desidera allungare la fatica a distanze superiori. Il debutto in maratona (in ottobre ad Amserdam) è passato quasi inosservato, con un tempo superiore alle 2h14' ed un piazzamento poco isgnificativo.

A Houston, domenica, nella Chevron Marathon già terreno di caccia di maratoneti etiopi nelle ultime stagioni, Daba ha portato a casa una dote preziosissima per gareggiare in futuro, in Europa, in maratone più prestigiose, ovvero un 2h07'04" ottenuto in una gara ad alto tasso di umidità, disturbata da pioggia battente, e nonstante l'atleta si sia concesso anche una veloce sosta per necessità fisiologiche impellenti. Nonostante tutto ciò, ha corso al passo die due ore e sette minuti. Nell'altra maratona importante del weekend (Marrakech) successo di Girma Beyene in 2h10'22".

Nomi nuovi alla ribalta

Dopo il 7.14 della scorsa settimana la sprinter ucraina Povh conferma il buon momento correndo in 7.15 a Zaporozhzhiya. Finora solo Veronica Campbell-Brown (7.11) è stata più veloce, ma non in una riunione casalinga, bensì ai Millrose Games di New York, dove è arrivata con notevoli disagi aerei e una condizione tutt'altro che confortevole. Nell'alto, dopo la sensazione di metà settimana del miglior salto under 20 della storia dell'atletica indoor da parte della russa Kuchina (1.97), ecco il sensazionale miglioramento della estone Udras, che a Tartu si è migliorata di ben otto centimetri arrivando a valicare la quota di 1.92.

Il prossimo weekend

La riunione di Boston dominerà la ricca scena USA nel fine settimana. In Europa molti gli appuntamenti di richiamo, ad iniziare dal "Russian Winter" di Mosca, dove sono iscritte nell'asta femminile Yelena Isinbayeva (al rientro) contro Svetlana Feofanova, nell'alto Ukhov, Shustov, Rybakov e Silnov, e molti dei migliori atleti atleti russi. Nei 60 metri è iscritto Emanuele Di Gregorio. Altra riunione importante a Birmingham, con il ritorno di Dwain Chambers. Sabato a Stoccarda lungo da lustrarsi gli occhi con Bayer, Mokoena, e alcuni tra i più forti specialisti in circolazione.

 




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