Internazionale: Mottram, africano d'Australia




 
Ritorna la grande atletica ed il sipario si alza sulla parte più appetitosa della stagione al coperto. Moltissimi gli eventi della settimana, compresi quelli all'aperto, che snatureremo più brevemente del solito visto il consistente gettito di risultati e notizie. A Boston canguri-gazzelle uno a zero Dai Reebok Boston Indoor Games, aldilà delle straordinarie prestazioni cronometriche delle due reginette del mezzofondo femminile, Dibaba e Defar, la notizia più ghiotta è venuta dalla vittoria di Craig Mottram, un australiano, sul meglio della nobiltà etiope, grazie ad un sorpasso operato negli ultimi duecento metri. Mottram si è aggiudicato la gara delle due miglia in 8'26"54 davanti a Sileshi Sihine ed all'irlandese Cragg. L'australiano si è così preso la rivincita su Sihine, reo di avergli soffiato l'argento mondiale dei cinquemila metri (ad Helsinki) per un soffio (quindici centesimi). Gli altri etiopi usciti sconfitti sono stati Tariku Bekele (il fratello minore di Kenenisa, già battuto da Mottram ad Helsinki), Abebe Dinkesa (reduce da ottimi cross disputati in Europa), Markos Geneti e Gebremariam, il quale è dato per prossimo sposo di Werknesh Kidane, la specialista dei 10000 (argento a Parigi tre stagioni fa) che sta per dargli un figlio. Tornerà per i mondiali del 2007, o per Pechino 2008, Olimpiadi. Progetti in grande in tutti i sensi. A proposito di future mamme d'Africa, è anche il caso dell'eptatleta ghanese Margaret Simpson, magnifica terza ad Helsinki 2005, che avrà il suo erede in luglio. La delusione etiope in chiusura di serata ha mitigato le soddisfazioni per le sensazionali esibizioni di Meseret Defar (8'30"94 sui tremila metri) e di Tirunesh Dibaba, che in apertura di manifestazione aveva corso i cinquemila in 14'35"46. In entrambi i casi si tratta della terza prestazione di sempre. Boston, USA Sono saliti alla ribalta anche diversi atleti di casa: Terrence Trammell ha tolto un decimo al suo primato stagionale dei 60 metri, correndo in 6"57, Me'Lisa Barber ha battutto Lauryn "topolina" Wiliams con 7"09 contro 7"13 e Sanya Richards ha debuttato sui 400 con 52"10. Nell'alto si è registrato il primo acuto della stagione per Chaunte Howard, salita ad 1,95, e nel peso il primo di una lunga resa dei conti (agonistica, s'intende) tra i pesisti: stavolta è andata bene a Reese Hoffa, l'unico nero del gruppo, con 21,07, mondiale stagionale. A pochi spiccioli Cantwell (21,03) e Nelson (20,99); in questo assieme stona l'opaco debutto di Godina (appena 19,78), che non iniziava così "corto" da anni. Per la cronaca si è rivisto anche il campione del mondo dei 400 ostacoli, Bershawn Jackson, che ha corso i 600 metri in 1'18"65, battuto dall'ottocentista Jonathan Johnson. Russia over the top L'inizio della settimana scorsa è stato illuminato da un'eccellente edizione del "Russian Winter" di Mosca. Molti i risultati di buon livello che scorriamo in breve. Prima di trasferirsi in Scozia ed in germania Jason gardener aveva fatto tappa proprio a Mosca, assicurandosi lo sprint in un normale 6"60. Prima apparizione per Borzakovskiy in 1'46"65, e sorprendente debutto stagionale per il triplista portoghese Evora, autore di un 17,19 da primato nazionale. Detto del pesista Yushkov (20,27), eccoci alle donne. Tabakova, la migliore sprinter di inizio stagione, ha dato un altro saggio della sua forma correndo i 60 metri in 7"08. L'altra velocista Gushchina ha portato il mondiale stagionale dei duecento a 22"82, mentre sui 400 ben tre atlete sono scese sotto i 51 secondi (Zaytseva con 50"15, Krasnomovets con 50"40 e la Antyukh con 50"50). Ancora, dal mezzofondo veloce, 1'58"94 di Olga Kotlyarova ed 1'59"18 della veterana Tsyganova sugli 800 metri, 2'32"16 di Yuliya Chizhenko (primato europeo), e clamoroso due metri di una recuperata Blanka Vlasic, record di Croazia. Nel week-end si sono svolti anche i campionati nazionali under 23: fuori competizione, Yaroslav Rybakov ha superato i 2,30. Karlsruhe Alcuni buoni risultati hanno caratterizzato il meeting di domenica: tra i mondiali stagionali maschili realizzati sulla pista tedesca citiamo il 6"55 di Gardener, l'1'45"82 di Borzakovskiy ed il 17,38 di Marian Oprea nel salto triplo. Al femminile il 4,70 della Rogowska nell'asta ed il 4'09"90 della francese ex-marocchina Dehiba. Riecco i colossi Mancavano da qualche tempo e sono riapparsi in occasione dei campionati nazionali "open" svoltisi nel nuovissimo impianto di Mogilev, città di circa un milione e trecentomila abitanti. Sono i lanciatori della fortissima Bielorussia, subito ad altissimo livello in apertura di stagione: dal peso, ovviamente, i migliori risultati. Nadezhda Ostapchuk, campionessa del mondo la scorsa estate, ha lanciato a 20,30, ed Andrey Mikhnevich, iridato a Parigi 2003, ha debuttato con 20,78. Altri buoni risultati da Olga Chuprova (1,93), Alesya Turova (4'09"51 sui 1500 metri) e dall'altra pesista Khoroneko (ottava ad Helsinki) che ha lasciato il passo alla Ostapchuk seppur con un ottimo 19,25. Salti di metà settimana Due ottime riunioni a Bydgoszcz (Polonia) e Cottbus (Germania): nella prima annoveriamo un ritorno atteso da tempo, quello di Svetlana Feofanova, assente per tutta la scorsa stagione estiva, che ha subito valicato i 4,64 pur battuta a parità di misura da Anna Rogowska. A Cottbus 5,80 di Lobinger nell'asta ed 1,97 dell'ucraina Styopina nel salto in alto. Italia all'estero: Bettinelli 2,24 A Bydgoszcz, cui abbiamo accennato poc'anzi, era presente anche Nicola Ciotti, che si è classificato ottavo con 2,20, precedendo in classifica il rientrante Holm. Per la cronaca il nuovo talento svedese Thornblad ha saltato 2,28 (secondo dietro Tomas Janku, voalto a due metri e trenta). Altri altisti italiani in trasferta: a Hirson Andrea Bettinelli ha vinto il meeting di sabato con 2,24. Secondo classificato Filippo Campioli con 2,14, settimo Sandro Finesi con 2,10. In Slovacchia, a Bratislava, domenica hanno gareggiato gli ostacolisti Andrea Alterio e Micol Cattaneo. Alterio ha corso due sessioni in 7"86 e 7"92, mentre la Cattaneo ha replicato al centesimo con due sessanta ostacoli da 8"43. Nel resto del meeting pochi i risultati da segnalare: su tutti quelli del salto triplo (17,19 di Valukevic, primato slovacco) e 14,09 di Dana Veldakova, oltre all'8"02 della vincitrice dei 60 ostacoli, l'irlandese O'Rourke, ed il 2'01"44 della britannica Harewood sugli 800 metri. Ragazze da record Dal Norwich Union International di Glasgow riprendiamo il filo per ricordare il primato del mondo della staffetta del miglio russa, che con 3'23"37 ha migliorato il vecchio primato che le apparteneva. I parziali dell'impresa dicono 51"76 per la Gushchina, 50"40 per Olga Kotlyarova, 51"03 per l'altra Olga, la Zaytseva, ed un gran 50"18 lanciato per Olesya Krasnomovets. L'altro gioiello della manifestazione scozzese è venuto dall'alto femminile, col primo risultato stagionale oltre i due merti, autrice la svedese Kajsa Bergqvist, alla prima uscita dell'anno. Discreti anche i risultati dei vincitori della gare di lungo: la regolarissima Tatyana Kotova (6,75) ed il britannico Nathan Morgan, planato ad 8,05. Come da pronostico, classifica a squadre con Russia vincitrice con 65 punti. Varie dall'Europa: Arron al debutto Sabato a Mondeville è tornata in pista Christine Arron, a Mondeville, con un buon 7"20 sui 60 metri. La performance della velocista è tuttavia passata in secondo piano, oscurata dal primato nazionale nel lungo maschile ottenuto da Salim Sdiri, atterrato a 8,27. Dal meeting lussemburghese di Kirchberg è emerso l'otto metri esatti nel lungo maschile del polacco Starzak. Proprio nel lungo, in prospettiva futura, segnaliamo il nome della quindicenne serbomontenegrina Ivana Spanovic. Dopo il 6,43 dello scorso luglio (a quindici anni e due mesi!), sta prendendo confidenza con le pedane ungheresi, e nel giro di una settimana ha saltato 6,37 e 6,28, misure che non dicono granché ora, ma che tracciano per la ragazzina un futuro più che promettente. In Germania due riunioni tra quelle di Cottbus e Karlsruhe: a Nordhausen test per i pesisti, con Bartels e Bock oltre i venti metri (rispettivamente 20,77 e 20,38) e con Nadine Kleinert a 19,07. A Wuppertal solo salti in elevazione: successi nell'alto maschile per l'ucraino Sokolovskiy con 2,28 e per la brasiliana Murer nell'asta con 4,41. Varie dagli Stati Uniti Nel week-end dei tanti nuovi mondiali stagionali va segnalato anche quello dell'eptathlon, ottenuto da Trey Hardee ad Albuquerque, nel Nuovo Messico, con un totale di 6208 punti. A Lincoln, abituale pedana di Carl Myerscough, si è registrato un buon 20,75 da parte del pesista inglese. Riunioni di contorno negli USA: a Lexington (pista troppo grande per l'omologazione) ottimi 45"40 e 20"61 di Milton Campbell sull'accoppiata 400 e 200 metri. A Seattle grigio rientro per Joanna Hayes, olimpionica dei 100 ostacoli e vittima della sindrome finnica ai Mondiali della scorsa estate. Per lei un modesto 8"24 in batteria sui 60 ostacoli e 7"51 (sempre in batteria) sulla distanza piana. Summit dell'asta La riunione di Reno, in Nevada, ha espresso il gotha della specialità made in USA senza grandi prodezze: Walker e Stevenson hanno superato quota 5,60, mentre ha deluso l'olimpionico Mack con 5,40. Tra le donne rapido rientro (dopo infortunio) per Jennifer Stuczynski, che ha vinto la gara con 4,55 davanti alla Schwartz (stessa misura). LaShawn Merritt prepara i "suoi" 400 con un altro 200: stavolta in 20"74, nella stessa riunione, in Pennsylvanya, dove Leevan Sands ha toccato i 16,99 nel triplo. In vista già dalla scorsa stagione, la poderosa diciottenne Francena McCorory ha ritoccato il primato high school dei 300 metri a Blacksburg, correndo in 36"96, che è anche la migliore prestazione mondiale junior assoluta. A Baton Rouge, infine, 8,23 nel lungo del ritrovato John Moffitt, argento olimpico. Attività outdoor Il settore lanci è stato il protagonista dell'ultima tornata di attività all'aperto, in Oceania ed in Africa. Dalla Nuova Zelanda giunge la notizia del primato nazionale nel getto del peso di Valerie Vili-Adams, ottenuto nel corso dei campionati neozelandesi di Christchurch, grazie ad un lancio di 20,20, misura mai realizzata in precedenza da un'atleta del continente oceanico. Dal Sud Africa invece segnaliamo ben tre ottimi risultati: il ritorno oltre i ventuno metri di Janus Robberts con 21,06, il lancio di 84,28 di Gerhardus Pienaar nel giavellotto, ed il debutto del discobolo estone Kanter, subito ad alto livello con 65.07. Ancora dalla riunione sudafricana di Tshwane il nuovo sub-49 dell'ostacolista ventenne Louis van Zyl (48"84), il debutto del campione del mondo di salto in alto a Parigi 2003, Jacques freitag, che ha superato i 2,24, il mondiale stagionale nel martello di Chris Harmse con 77,20 ed il 16,50 nel triplo di Godfrey Mokoena. Bye bye Emma Dall'Australia la riunione di Canberra, ormai datata poco meno di una settimana, dove si è registrato il record d'Oceania dell'astista Kym Howe (4,61) che ha cancellato il vecchio record di Emma George (4,60), l’ultimo primato del mondo prima dell'avvento in cima alla specialità di Stacy Dragila e delle russe volanti. A Canberra il vento ha sospinto Daniel Batman ad una super-prestazione sui 200 (20"29), e sono emerse novità sui 400 metri. Tre primati personali per Hill (45"06), per lo sconosciuto Wroe (45"35) e per Troode (45"42), miglioratosi ancora dopo il primo sub-46 di poche settimane orsono. Di Sean Wroe possiamo dire che aveva chiuso il 2005 con un personale di 46"68. Nel lungo 8,08 di John Thornell, sugli ostacoli il rientro di Jana Pittman con un incoraggiante 54"81. Giamaicani a spasso Una passeggiata di salute per alcuni caraibici di grido: Asafa Powell e Usain Bolt sono rientrati in un tranquillissimo 400 metri, che per il primo rappresentano davvero un diversivo. Per il primatista del mondo dei 100, al rientro (si fa per dire) un crono di 48"28. Per il primatista mondiale junior dei duecento un giro defatigante in 47"58. Sherone Simpson, una delle frecce della staffetta femminile, ha corso anche lei i 400 in 53"34. Cross Settimana interlocutoria: ad Hannut, in Belgio, Michael Kigen ha vinto il cross maschile e la sorpresa Chaltu (Etiopia) ha sconfitto la più accreditata Erkesso nel cross femminile. In Kenya, ad Eldoret, le gare junior e senior del cross locale hanno espresso i vincitori nei nomi di Joseph Ebuya (13'03" sui cinquemila in estate) e Moses Masai (venti anni, già a 2h10" lo scorso aprile sulle maratona). In campo femminile, vittorie per nomi seminoti quali Gladys Chemnweno e Priscah Jepleting. Altrove, a Nairobi, si sono assegnati i titoli del "Police Cross Country Championships". Qualche grosso nome nel cast, come quello di Isabella Ochichi, vincitrice del cross lungo femminile. In altri cross europei vittorie per Peter Kamais e Jelena Prokopcuka ad Albufeira, in Portogallo, di Zersenay Tadesse (sul connazionale eritreo Kifle) e della rediviva Marta Dominguez a San Sebastian, e di Juan Carlos de la Ossa (davanti a José Rios) e Yemenatsu Taye (Etiopia) nel cross di Haro. Strada La maratona di Osaka ha restituito il sorriso a Catherine Ndereba, che in 2h25'05" ha riportato il Kenya al successo dopo quattro edizioni. Deludente la prova di Lidia Simon, che ad Osaka ha vinto per tre volte, che ha chiuso al nono posto in 2h33'53". Nella prima edizione di questa maratona (ora sono ventiquattro) vinse Rita Marchisio (era il 1982) in 2h32'55". Hendrick Ramaala, vincitore a New York nel 2004, si è aggiuicato la venti chilometri di Johannesburg in 1h02'11", precedento Patrick Nthiwa (Kenya) ed il promettente Cuthbert Nyasango dello Zimbabwe. La diciassettesima maratona di Marrakech non ha prodotto risultati particolarmente interessanti: meglio la mezza maratona femminile, dove Caroline Kiptoo ha corso in un'ora e dieci minuti, seguita dall'algerina Ait Salem (1h10'26"), da Beatrice Omwanza (1h11'56") e dalla marocchina Assahssah (1h12'37"). Tra i maschi affermazione di Mourad Maaroufit in 1h01'43". Un'altra grande, Tegla Loroupe, anche se non più conpetitiva ai massimi livelli è ancora capace di costituire un'attrazione e di vincere, come ha fatto domenica nella mezza maratona di Almeria (1h13'33"). Prossimamente La settimana entrante parte già da oggi con l'Indoor Classic di Vienna. A seguire le tradizionali e prestigiose riunioni in sala a Stoccolma e Stoccarda, la Coppa del Governatore a Samara (Russia), il meeting di Tampere ed i salti di Arnstadt. Ancora per le indoor, le prove multple a Tallinn e l'appuntamento dorse più atteso, i Millrose Games di New York. Fuori pista, cross e la Mainichi Marathon in Giappone. Nella sezione statistiche sono presenti le liste stagionali indoor ed all-time aggiornate a domenica sera; una versione più profonda e completa, anche delle liste 2006 all’aperto, sarà pubblicata nelle prossime ore. Marco Buccellato


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