Internazionale, Komon-record sui 15 km




 

Un nuovo record del mondo (del kenyano Komon) si è aggiunto ai sei già ottenuti in campo maschile nel 2010, tutti di marca africana. Due in pista (del fantastico Rudisha) e cinque in corse su strada. Questo e molto altro nel notiziario internazionale di questa settimana, con il World Athletics Gala della IAAf a Montecarlo e, laddove si gareggia, la mezza maratona di Nuova Delhi e l'avvio dei Giochi Asiatici di Guangzhou.

Komon, un altro record del mondo

Per il secondo anno consecutivo la "Seven Hills Race" di Nijmegen (Olanda) ha prodotto un record mondiale. Dopo l'exploit di Tirunesh Diaba nel 2009 (46:28), quest'anno è stato Leonard Patrick Komon ad abbassare il primato del mondo dei 15 chilometri, portandolo a 41:13 (miglioramento di ben sedici secondi). Komon è al secondo record del mondo in questa stagione, avendo già migliorato (sempre in Olanda, a Utrecht) il limite dei 10 km fino a 26:44. Con 41:13 Komon ha tolto il record a Felix Limo (diciannovesimo al traguardo) ed all'etiope Deriba Merga, entrambi detentori con 41:29, un crono ottenuto anche da Samuel Wanjiru, ma non omologato.

Di grande valore anche i tempi del secondo e del terzo classificato, entrambi etiopi, Abera Kuma in 42:01 e Ayele Abshiro in 42:02. Mondiale stagionale per la vincitrice della gara femminile Genet Getaneh Wendimagegnehu, che in 47:54 ha battuto di quattordici secondi la campionessa del mondo di mezza maratona Florence Kiplagat. iridata sui 21,097 km un mese fa nel Mondiale disputato in Cina.

Montecarlo, Rudisha e la Vlasic gli atleti dell'anno

Nel World Athletics Gala di Montecarlo la Federazione Internazionale ha nominato e celebrato i migliori atleti della stagione. A fregiarsi dell'ambito trofeo sono stati David Rudisha e Blanka Vlasic. Per entrambi si tratta del primo "titolo" e dell'esordio, tra i paesi vincitori, di Kenya e Croazia. Rudisha si è reso protagonista di una stagione straordinaria, culminata, da imbattuto sugli 800 metri, in un doppio record del mondo, a Berlino prima, a Rieti una settimana dopo. La Vlasic ha dominato la scena dell'alto femminile, pur perdendo due volte, e chiudendo la stagione con la fantastica gara di Spalato nella Continental Cup.

Il Council della IAAF, tenutosi nelle ore precedenti al Gala, ha anche sancito la scomparsa (come territorio "atletico" a sé stante) delle Antille Olandesi. L'effetto immediato di questa decisione è la possibilità per gli atleti delle ex-Antille Olandesi di competere in rappresentanza dell'Olanda. Un esempio su tutti: lo sprinter Churandy Martina (quarto alle Olimpiadi nei 100 metri), che dopo aver disputato, in questa stagione, i Giochi del Centro America e dei Caraibi, avrà la possibilità di gareggiare in un Campionato d'Europa. Tra le decisioni più importanti del Congresso, anche l'assegnazione dei Mondiali 2015 a Pechino. Dalle interviste rilasciate dai tanti illustri ospiti del World Athletics Gala, la conferma del ritorno di Yelena Isinbayeva nella prossima stagione indoor.

Mutai vince a Nuova Delhi

Dopo le mirabolanti imprese registrate nella maratona (i secondi posti a Rotterdam e Berlino con tempi quali 2:04:55 e 2:05:10), Geoffrey Kiprono Mutai ha vinto la sesta edizione della "Airtel Delhi Half Marathon" in 59:38, quinta prestazione mondiale stagionale, avendo la meglio negli ultimi metri dell'etiope Lelisa Desisa Benti (59:39). Terzo un altro etiope, l'ex-siepista Yacob Yarso, in 1:00:07. Nella corsa femminile, ressa di stampo etiope al traguardo: Aselefech Mergia ha vinto in 1:08:35 sulla diciottenne Merima Mohammed (1:08:36) e su Ayalew wude Yimer, terza con lo stesso tempo della Mohammed. Altre atlete fortissime e ben conosciute nelle posizioni di rincalzo. Quarta Aberu Kebede in 1:08:39, quinta Atsede Baysa in 1:08:43, sesta Mestawet Tufa (al rientro dopo lunga assenza) in 1:08:48.

Giochi asiatici, le prime due giornate

Già in archivio le prime due giornate dell'ultima grande manifestazione di area del decennio, i Giochi Asiatici di Guangzhou (Cina), con la Cina che sta onorando al meglio la competizione in casa propria. Dopo due giornate di gare la selezione ospitante conta già cinque medaglie d'oro e quattro d'argento. Non sono mancate, però, le sorprese. La favorita del getto del peso, Gong Lijiao, è stata battuta dalla connazionale Li Ling, campionessa uscente, che al quinto lancio ha portato il primato personale a 19.94, quinta prestazione mondiale stagionale, mentre la Gong (al comando fino allora con 19.67) ha opposto due lanci nulli finali. Il cinese Wang Hao ha vinto come da pronostico il titolo dei venti chilometri di marcia in 1:20:50. Il tagiko Nazarov, in assenza di Koji Murofushi, ha dominato il lancio del martello con 76.44, bissando il titolo dell'edizione precedente.

L'India allunga

Sorpresissima nei diecimila metri femminili, con sensazionale doppietta di due atlete indiane, Preeja Sreedharan e Kavita Raut, prima e seconda rispettivamente in 31:50.47 e 31:51.44, e cocente delusione per la favorite Fukushi (quarta) e Bai Xue (ottava). In particolare, è la prima volta che nessuna atleta giapponese sale sul podio della specialità dei 10000 metri nel contesto dei Giochi Asiatici.

Tra le finali della seconda giornata, assegnato a conclusione del programma pomeridiano il titolo dei 100 metri maschili, andato per la prima volta nella storia della manifestazione a un cinese, Lao Yi, in 10.24. L'ex-nigeriano Samuel Francis, che rappresentava il Qatar, è uscito in semifinale causa squalifica. Un altro ex-nigeriano ora qataregno, Femi Ogunode (diciannove anni), conosciuto finora come velocista puro, ha stupìto aggiudicandosi i 400 metri in 45.12 sul favorito giapponese Kanemaru (45.32). Un altro candidato all'oro, James Kwalia (Qatar, ex-kenyano) ha perso la tatticissima gara dei 5000 metri in favore di Hasan Mahboob, buon specialista del Bahrain.

Sold out

Tutto esaurito e biglietti venduti al mercato nero anche a venti volte il prezzo originale per assistere alle batterie dei 110 ostacoli, con Liu Xiang, lo sportivo più popolare della Cina. L'ex-campione olimpico ha vinto la propria serie in 13.48, qualificandosi facilmente per l'attesa apoteosi di mercoledì. Un'altra star cinese, la martellista Zhang Wenxiu, ha vinto l'oro della sua specialità con 72.84, bissando il titolo dell'edizione precedente.

Notizie dalla marcia

Yohann Diniz ha abbandonato l'idea di doppiare 20 e 50 chilometri ai Mondiali di Daegu. La propensione del francese campione d'Europa è di gareggiare su entrambe le distanze in occasione dei Giochi Olimpici di Londra. A Daegu, probabilmente, la scelta cadrà sulla distanza dei cinquanta chilometri.

Giappone, pista e strada

In un meeting universitario di corse di mezzofondo prolungato a Yokohama (come informa Ken Nakamura) il kenyano Karoki ha corso i diecimila metri in 27:46.19, precedendo i giapponesi Yusuke Hasegawa (28:07.47) e Kenta Murotsuka (28:18.49). Nello stesso giorno (domenica) si è disputata la mezza maratona femminile di Kobe, dove si è imposta lìesperta Mari Ozaki in 1:11:35, che ha preso decisamente il comando dopo cinque chilometri ed è giunta al traguardo staccando di oltre un minuto la seconda classificata.

Timbilili in Kenya

I media africani informano che ad un mese dalla vittoria nella maratona di Amsterdam in 2:25:03 Alice Jemeli Timbilili è tornata a gareggiare e a vincere in una corsa sui 21 km in territorio kenyano. La "Kenya Airways Maasai Mara Marathon", una manifestazione suggestiva, disputata nella riserva naturale protetta di Oiroruwa, permette di correre gran parte del percorso sull'erba e a distanza più che ravvicinata dalle specie animali presenti. Per quel che possono contare i tempi in una manifestazione così "sui generis", la Timbilil si è imposta in 1:10:20 su Diana Chepkemoi (1:10.50) e Georgina Rono (1:11.02).

Cross

Nel cross di Roeselaare (Belgio) seconda vittoria stagionale dell'etiope Almensch Belete, una atleta di ventuno anni che vive e si allena nel Benelux. In Kenya successo della campionessa del mondo dei 5000 metri Vivian Cheruiyot nel cross di Eldoret. In Francia Ejegayehu Dibaba è stata battuta nel cross d'Allonnes da una kenyana nuova di zecca, Rodah Cherop. Sempre in Francia, a Créteil, vittoria per la giovane etiope Feyisa Bertukan.

Zvereva senza fine, la Lammert si ritita

La discobola bielorussa Ellina Zvereva continuerà l'attività almeno fino ai Giochi del 2010, dove ha in animo di disputare la sua sesta Olimpiade. Cinquant'anni, un titolo olimpico conquistato a Sydney, è l'atleta di alto livello attualmente più longeva al mondo. Prematuro ritiro dalle gare, invece, per la pesista tedesca Petra Lammert, campionessa europea 2006 e oro auropeo indoor 2009. La causa dello stop, a soli ventisei anni, è da ricercare nel grave infortunio al gomito subìto in allenamento lo scorso anno, per il quale, tra poche ore, la Lammert dovrà sottoporsi a un nuovo intervento chirurgico.

L'ultima è a Fukuoka

Per l'ultima grande maratona della stagione (Fukuoka, Giappone, 5 dicembre) saranno ai via grandi nomi quali Jaouad Gharib (due volte campione del mondo e vice-campione olimpico), il primatista ucraino Dmytro Baranovskiy (già vinvitore nel 2005) e l'etiope Tekeste Kebede. Tra i migliori giapponesi Suwa, Kunichika e Ogata, in una gara che varrà come selezione per la squadra che affronterà il mondiale 2011 a Daegu. Il contingente europeo conterà sulle presenze del portoghese Feiteira, del britannico Lemoncello, del polacco Draczynski e del russo Safronov.

Nella foto grande: il World Athletics Gala di Montecarlo, con il presidente della IAAF Lamine Diack,gli atleti dell'anno David Rudisha e Blanka Vlasic, il Principe Alberto di Monaco (Giancarlo Colombo/Fidal)




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