Internazionale, Cuba salta lontano



Tre meeting di alto livello ed una infinità di ottime prestazioni hanno caratterizzato le ultime settantadue ore dell'atletica internazionale. A Doha (Qatar), Fortaleza (Brasile) e Osaka (Giappone) ricco fiorire di personaggi di primo piano, senza dimenticare la calda stagione USA (sulla via del definitivo decollo già dal prossimo week-end con il meeting di Carson) e le altre notizie della settimana.  

Doha: Vlasic buona la prima 

Grandissimi risultati, a cominciare dal mezzofondo e dal debutto pirotecnico di Blanka Vlasic, salita a 2.05 all'esordio all'aperto (successo immediato al primo approccio) ed andata già all'assalto del mondiale a due metri e dieci. La croata conta già quarantotto tentativi alla quota-record.  

Ventenni fuoriclasse 

L'uomo che ha impressionato di più è stato ancora una volta il sudanese Kaki, che con 1:43.09 ha trascinato sotto l'1:44 Asbel Kiprop (1:43.17) ed il saudita Al-Sahli (1:43.66, secondo asiatico di sempre). Kiprop potrebbe trovarsi a fregiarsi del titolo di campione olimpico nel caso di squalifica di Ramzi, recentemente al centro di un caso di doping relativo ai Giochi di Pechino. Asbel Kiprop campione olimpico da junior!..ma successe anche a Steve Lewis a Seul sui 400 metri, tanto per fare un nome, ed a diversi altri, anche in edizioni dei Giochi della prima metà del secolo scorso,quando l'atletica era un'altra cosa.

Sempre restando in tema di mezzofondo, ha destato una certa sorpresa il viaggiare su ritmi da 3:30 all'inizio di maggio da parte di Choge  e Keitany, uno già fuoriclasse da junior, l'altro esploso la scorsa stagione. A completare il festival kenyano le due triplette messe a segno sui tremila e nelle siepi, in questo caso col primo "meno otto" per l'ex-olimpionico Kemboi (7:58.75), anche questo performance inusuale in questo periodo del calendario. Due parole anche per Shaheen, finalmente tornato a splendere dopo le mille peripezie fisiche in 7:32.46, e per Hoffa, che ha ritrovato la parabola potente dei giorni migliori con un lancio da 21.64. Degni sparring-partners il campione olimpico Majewski (21.22) ed il saudita Al-Hebshi, al primo shot oltre i ventuno metri (21.13). 

Sprint e salti 

Nella velocità ricordiamo il dieci netti di Padgett (eguaglia il mondiale stagionale di Dix), il nuovo mondiale stagionale di Oliver sui 110 (13.09) e la conferma della forma smagliante di Kerron Stewart, 10.93 dopo il 10.92 di pochi giorni fa. Nota a parte per Priscilla Lopes, la compattissima canadese bronzo olimpico sui 100 ostacoli, che ha fatto un figurone sfrecciando in 12.52.  Per finire, ottima gara di lungo con le due statunitensi Reese e Jimoh a margine dei sette metri (6.99 e 6.96), che hanno lasciato a bocca asciutta l'olimpionica Maggi e la lusitana Gomes. Una riunione eccellente, con la bellezza di diciassette primati mondiali stagionali, che ritroviamo nelle liste 2009, già fruibili nella sezione statistiche del sito.  

Fortaleza, brillano i cubani 

Un autentico festival cubano offerto dai triplisti, che stanno duellando da inizio stagione prima su grandi misure. Il successo stavolta è arriso a Giraltcon 17.61 controvento, venti centimetri meglio di Alexis Copello e ventuno meglio di Betanzos. Nell'ordine inverso occupano i primi tre posti delle graduatorie mondiali stagionali, dopo la lunga serie di gare casalinghe a L'Avana. Stesso impasse nella gara femminile, dove la Savigne ha migliorato il suo mondiale stagionale atterrando a 14.73, con Mabel Gay a 14.33. 

Nelle altre gare in programma 64.10 e 62.01 per le discobole Collado e Barrios (ancora Cuba). Sensazione per il mediocre risultato della giavellottista Osleydis Menendez, ex-olimpionica. La cubana, ancora alle prese con i soliti problemi al piede, non ha fatto meglio di 56.69, sconfitta dalla connazionale Cruz. Per tornare al triplo, è prossimo l'esordio del campione olimpico Nelson Evora, proprio in Brasile, nel prossimo fine settimana. 

Osaka 

Star di prima grandezza all'appuntamento giapponese, tutte vincenti. Wariner ha dominato i 400 in 44.69, Clement ha riscattato la fresca prestazione mediocre del passato week-end vincendo i 400 ostacoli in 48.60 (progressi per l'australiano Thomas, sceso a 48.68), e soprattutto una velocità giapponese da lustrarsi gli occhi: 38.33 con la 4x100, 10.13 con Tsukahara e 20.31 con Takahira (preceduto di un solo centesimo dal piccolo americano Martin) sono ottime credenziali. Nel resto delle gare successo del campione del mondo di salto in alto Thomas (2.28), 54.64 di Sheena Johnson-Tosta e, tanto per cambiare, 43.58 delle frecce giapponesi nella 4x100 donne. 

Il week-end negli USA 

Dopo l'8.51 nel salto in lungo, Dwight Phillips resta in linea con la ritrovata forma centrando il nuovo primato personale sui 100 metri ad Athens (10.06), aiutato da circostanze fortunate tradottesi in due metri esatti di vento a favore. Un altro grande, il vice-campione del mondo dei cento Atkins, ha abbassato il personale sui 200 portandolo a 20.35. Dalla pedana dell'alto 1.98 di Chaunte Howard. Restando in tema, nell'Oregon Twilight di Eugene è salito a 2.34 il bianco Jesse Williams (2.36 nell'inverno).  E

agle Rock: buoni spunti al femminile. La Demus, dopo il mondiale stagionale negli ostacoli, è tornata al piano per riscattare le prime deludenti uscite, ed ha vinto in 51.93. La costante McKinney ha saltato 6.70 nel lungo e la martellista Cosby ha spedito l'attrezzo a 71.15. Nelle gare maschili la recente buona vena di Lionel Larry (duecentista e soprattutto quattrocentista) si è registrata anche sulla distanza breve della velocità, coperta in 10.23. Felix Sanchez non demorde e manda in archivio un buon 45.83 sui 400.  

Veloce panoramica dalle altre sedi: a Tallahassee il 21enne Chibudu (statunitense) si è portato a 8.05 nel lungo, e nei 400 hanno fatto il debutto individuale i fratelli belgi Borlée, che da quest'anno studiano nell'università della Florida: Jonathan ha vinto in 45.34, Kevin a ruota in 45.51. Nel North Carolina Gary Kikaya ha vinto i 200 in 20.47. In Texas Andrae Williams delle Bahamas si è imposto nei 400 in 44.98. L'olimpionica del disco Stephanie Trafton-Brown ha vinto con 61.10 a Sacramento. 

Qua e là 

Nel meeting francese di Montgeron quarto posto per la discobola italiana Giorgia Baratella (51.43), nella gara vinta dall'ucraina Karsak con 61.77. Da segnalare il 2.28 nell'alto del bielorusso Zaytsev. Ai campionati nazionali in Egitto primato nazionale per il martellista Anani (76.40) e sulla soglia dei venti metri il pesista Ibrahim (19.97).  

Strada 

Titoli nazionali USA su strada per miglio e 25 chilometri. Nella distanza breve successi della Rowbury e di David Torrence. In quella lunga i nomi sono quelli di Dan Browne (ma a vincere è stato il kenyota Kimaiyo) e di Sally Meyerhoff. Nel resto del panorama estero tre appuntamenti di spicco a Praga, Berlino e Sendai, in Giappone. Nella maratona di Praga un ritrovato Ivuti ha migliorato il record della corsa in 2:07:48, sfiorando il primato personale. Secondo l'altro kenyota Kibiwott in 2:07:54, mentre la russa Glok ha affondato le numerose africane presenti imponendosi in 2:28:27.  

Nella venticinque chilometri di Berlino doppio colpo a firma Kenya, come da pronostico (ma è mancato all'appello Paul Tergat dato per partente e poi rinunciatario): successi di Matthew Koech in 1:13:24 e di Peninah Arusei in 1:22:31, che ha trovato fiera ed inattesa opposizione dalla novità eritrea Zegergisch, seconda a ventisei secondi. Infine nella mezza maratona di Sendai molto buon l'1:08:50 di Yukiko Akaba, che ha preceduto di due minuti e mezzo una piccola star come la kenyota Julia Mombi. Ad Harun Njoroge il successo maschile in 1:02:02. 

Lutti 

Due atleti del passato sono deceduti nei giorni scorsi: si tratta di Vera Akimova, ostacolista russa da 12.50, che fu d'argento agli Euroindoor del 1984, e Fons Brijdenbach, quattrocentista belga, scomparso dopo una lunga malattia. Fu due volte finalista olimpico a Montreal e Mosca ed altrettante volte campione europeo indoor.

 

Marco Buccellato


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