Internazionale, Chicherova regina di Russia




 

In copertina, questa settimana, i campionati russi di Cheboksary, che hanno rilanciato le quotazioni di Anna Chicherova, tornata dopo la maternità su buoni livelli fino all'incredibile record russo di venerdì scorso. Nella rubrica di questa settimana, uno sguardo anche agli altri campionati nazionali disputati in Europa nel corso del fine settimana, ed agli altri risultati degli ultimi giorni in campo internazionale.

I campionati russi

In sintesi ecco quanto successo all'Olympiyskiy Stadium di Cheboksary, sede dei campionati russi. Assolutamento inatteso e sosprendente per rilevanza tecnica, il 2,07 di Anna Chicherova nel salto in alto è giunto come un lampo in una specialità "dormiente". Nella stagione outdoor, infatti, fino all'exploit della 29enne russa da poco diventata madre, solo la croata Vlasic aveva superato i due metri, segnando una netta stasi in una specialità che solo pochi annio orsono, nello stesso periodo dell'anno, poteva vantare più di dieci specialiste volate oltre lo spartiacque tecnico dell'eccellenza. L'eccezionalità della gara è confermata anche dall'1,97 dell'ex-campionessa olimpica Slesarenko, una misura che lei, bersagliata da infortuni negli ultimi anni, non superava da tempo.

L'exploit della Chicherova non è stato il solo acuto dei campionati, ma certamente quello di risonanza tecnica maggiore. Nella finale degli 800 femminili, Mariya Savinova ha stabilito il nuovo limite mondiale stagionale in 1'56"95, beffando la Rusanova, in testa fino a pochi metri dalla fine, seconda in 1'56"99. Eccellente anche la Kostetskaya, una ex-ostacolista, terza in 1'57"17. Grandi anche i 400 metri, per merito di Anastasiya Kapachinskaya, che ha abbassato il mondiale stagionale a 49"35, trascinando anche Antonina Krivoshapka sotto i 50 secondi in 49"92. L'edizione femminile dei campionati russi ha offerto anche il 7,01 della lunghista ed ex-quattrocentista Olga Zaytseva, al primo anno in pedana dopo molti anni di carriera in pista. Dai lanci, 19,33 della Kolodko e 19,17 della Avdeyeva, risultato nelle previsione per la seconda, vera sorpresa per la prima. Per chiudere, 66,05 della Abakumova nel giavellotto e 53"75 della campionessa europea Antyukh nei 400 ostacoli. Nel triplo, con otto atlete sopra i 14 metri, vittoria della Murtazina con 14,55.

Uomini

I migliori risultati maschili sono giunti dalla finale del salto in alto, con Dmitrik e il campione d'Europa Shustov entrambi a 2,36, mentre due altri grandi specialisti, il campione mondiale indoor ukhov e il campione olimpico Silnov, si sono fermati a 2,34. Solo quinto Rybakov, campione del mondo, a 2,30. Borzakovskiy ha vinto la finale degli 800 in 1'45"76, ritirato Borisov nella finale dei 110 ostacoli. Nel settore lanci, clamoroso 21,45 di Sidorov nel getto del peso, 79,04 di Ikonnikov nel martello (solo quarto Zagorniy, il leader mondiale stagionale).

La squadra russa per Daegu

La selezione è composta da 36 uomini e 47 donne. Tra i grandi nomi esclusi, la primatista mondiale dei 3000 siepi Gulnara Galkina-Samitova (quarta ai campionati) e la triplista pyatykh, che non ha gareggiato. Selezionati preventivamente klishina, Isinbayeva, Rybakov 8iridato in carica) e il giovane lunghista Menkov. In squadra sono presenti Borzakovskiy, il redivivo Lukyanenko nell'asta, Zagorniy, Makarov, i marciatori Borchin, Yemelyanov, Morozov, Kanaykin, Kirdyapkin, Nizhegorodov, Yerokhin e Bakulin Bakulin. Tra le donne: Kapachinskaya, Krivoshapka, Firova, la discobola Pishchalnikova (tornata quest'anno dopo la nota sospensione), la Lysenko, e le marciatrici Kaniskina, Kirdyapkina, Sokolova e Mineyeva.

L'Europa perde i pezzi

Dopo la notizia del k.o. di Teddy Tamgho, la squadra francese per Daegu perde un altro atleta di priamo piano, l'ostacolista Garfield Darien, argento europeo a Barcellona, sottoposto a intervento chirurgico per un'ernia. Sempre in tema ostacolisti, il vecchio continente non potrà contare ai mondiali su un altro atleta di sicuro affidamento, il ceko Svoboda, ancora dolorante dopo il serio infortunio della primavera, che ha sospeso gli allenamenti e rinviato la preparazione per la prossima stagione. Altri atleti che hanno chiuso anticipatamente la stagione: i velocisti tedeschi Verena Sailer e Martin Keller, l'altro velocista Beyens (Belgio)

Dix 20"02

Il campione nazionale statunitense su 100 e 200 metri, Walter Dix, è tornato in Europa dopo alcune apparizioni in meetings canadesi. Dix si è cimentato sulla doppia distanza a Lucerna, dove ha portato il personale stagionale a 20"02. Doveva essere la serata di Yelena Isinbayeva, ma un leggero infortunio alla mano nelle fasi di riscaldamento ne ha pregiudicato la presenza. Bene la Demus nei 400 ostacoli (54"18) e l'altra americana Jill Camarena, ormai una costante sopra i 19 metri nel peso, che ha vinto la gara in pedana con 19,74.

Campionati tedeschi

Come di consueto, la rassegna tedesca (quest'anno con sede a Kassel) ha presentato i numeri migliori nel settore lanci, ad iniziare dalla primatista del mondo Betty heidler, che ha vinto la finale del martello con 76,04. Costante sui grandi livelli delle ultime uscite, Martina Strutz ha vinto il titolo nell'asta con 4,65, battendo la Spiegelburg. Ha ben impressionato anche la giavellottista Obergföll con un gran lancio di 68,86. Tra gli altri risultati, 2,31 di Spank nell'alto, 18,95 della schwanitz nel peso, 78,44 del martellista Esser. Nella marcia, mondiale stagionale di Sabine Krantz-Zimmer sui 5000 metri in 20'56"75.

Campionati belgi e lituani

A Bruxelles i gemelli Borlée si sono spartiti i titoli. Jonathan ha impressionato in batteria con 44"97 sui 400, per poi passeggiare in finale in 45"31. Kevin ha vinto i 200 in 20"80 dopo aver corso la batteria in 20"72. Nei campionati lituani di Kaunas primato del velocista Rytis Sakalauskas che ha corso i 100 metri in 10"18, 8,11 del saltatore Povilas Mykolaitis ed ennesimo titolo del leggendario discobolo Alekna con 67,90.

I panamericani juniores

Disoutati a Miramar, con alcuni risultati interessanti, tra i quali spicca il 13"14 dell'ostacolista Lovett (con le barriere da junior), a pochi centesimi dalla miglior prestazione di Wayne Davis. Veloci i 100 metri: 10"09 ventoso di Marvin Bracy 818 anni), 11"25 della trinidegna Ayhee. Conferma dell'annata di grazia di una altra giovane velocista caraibica, la bahamense Strachan, vincitrice dei 200 in 22"70. C'era anche Kirani James, che ha disputato i 200 metri imponendosi facile facile in 20"52.

Primato sudamericano nel salto triplo

Lo ha messo a registro ancora una volta la saltatrice colombiana Caterine Ibarguen a Castres (Francia) raggiungendo la misura di 14,66 (vento +1.7). La Ibarguen gareggia su misure intorno ai 14,50 da inizio stagione, sia in patria che all'estero. Da segnalare anche il 14,39 dell'algerina Baya Rahouli, tornata quest'anno a un rendimento interessante dopo alcune stagioni condizionate da numerosi infortuni.La Ibarguen confermerà la forma domenica a Lapinlahti, vincendo la gara di triplo con 14,59.

La Isinbayeva torna a Stoccolma

La detentrice del primato del mondo di salto con l'asta farà il suo rientro in pedana venerdì a Stoccolma, dopo l'infelice apparizione di Lignano Sabbiadoro. La russa detiene il record del meeting, fissato a 4,85 nell'edizione 2008 del DN Galan. Tra le avversarie, la leader mondiale Strutz, la brasiliana Murer e la stellina svedese Bengtsson.

Il team giamaicano vicino a Thomas

Una tragedia ha colpito negli affetti pù cari l'ostacolista Dwight Thomas, primatista giamaicano sceso quest'anno a 13"15. Suo padre Ashton è stato ucciso nella sua abitazione di St.Catherine in seguito a un tentativo di furto della sua auto da parte di alcuni banditi.

Lutto in Kenya

All'età di 44 anni è morto l'ex-velocista kenyano Kennedy Ondiek (primati personali manuali di 9"9 e 20"1). Partecipò a due edizioni delle Olimpiadi e siu 200 raggiunse i quarti di finale ai mondiali di Tokyo nel 1991. Nel 1990 fu finalista ai Giochi del Commonwealth disputati ad Auckland.

Marco Buccellato




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