Grenot graffia anche a Marsiglia, 51.51

16 Giugno 2018

Secondo successo di fila in un meeting internazionale per la bicampionessa europea dei 400 metri, con il primato stagionale migliorato di tre decimi


 

Un’altra vittoria e un nuovo progresso stagionale di Libania Grenot. Al meeting internazionale di Marsiglia, in Francia, la bicampionessa europea dei 400 metri conquista il successo in 51.51 e si prende il lusso di battere la fuoriclasse statunitense Allyson Felix, questa sera terza con 52.01 alle spalle anche della britannica Perry Shakes-Drayton, seconda in 51.97. La portacolori delle Fiamme Gialle toglie così tre decimi esatti al crono di 51.81 con cui si era aggiudicata il primo posto venerdì scorso a Huelva, in Spagna. Per la “panterita” è la conferma di una condizione in ascesa, alla sua quinta gara dell’anno sulla distanza, verso la rassegna continentale di Berlino (6-12 agosto) dove difenderà il titolo vinto a Zurigo nel 2014 e anche ad Amsterdam nel 2016. Adesso la primatista nazionale assoluta (50.30), finalista ai Giochi di Rio, sale al terzo posto nelle liste europee dell’anno guidate dalla polacca Justyna Swiety (51.05) - che aveva sconfitto Allyson Felix (51.11 contro 51.35) a Chorzow nella scorsa settimana al debutto stagionale sul giro di pista dell’americana, 6 ori olimpici e 11 mondiali in bacheca - e dalla lituana Agne Serksniene (51.32).

Nei 1500 metri Joao Bussotti (Esercito) finisce sesto in 3:38.37 e ritocca nettamente il season best che era finora di 3:41.13, con il quarto tempo in carriera a poco più di un secondo dal 3:37.12 ottenuto nel 2017 proprio a Marsiglia. Dopo un avvio in coda, il 25enne livornese risale posizioni da metà gara e poi rimane in scia al quintetto di testa con l’affermazione del britannico Charlie Grice in 3:36.48. Quarto posto di Elena Bellò sugli 800 metri con 2:02.70, in una prova tatticamente difficile da interpretare per un rallentamento del gruppo che non ha seguito la lepre nella seconda metà del primo giro. La 21enne vicentina delle Fiamme Azzurre, cresciuta a più riprese in questa stagione, ha fatto meglio di oggi soltanto in occasione del primato personale (2:02.28) realizzato nel meeting belga di Oordegem a fine maggio. Sul traguardo Noelle Yarigo, africana del Benin, precede tutte le avversarie in 2:01.68. Il discobolo Federico Apolloni (Aeronautica), tre giorni dopo il personale di 62,76 a Tarquinia, stavolta chiude ottavo con 56,55 mentre si impone il sudafricano Victor Hogan, autore di una spallata a 65,20.

Star del meeting il velocista francese Jimmy Vicaut che sfreccia in 9.92 (+0.3) sui 100 metri, secondo crono europeo e mondiale del 2018 a un centesimo dalla leadership del britannico Zharnel Hughes (9.91), e torna ai livelli di due anni fa. La campionessa olimpica del triplo, la colombiana Caterine Ibarguen, è invece protagonista nel lungo con 6,87 (+0.5) in una serie con altri due salti sopra il precedente personale di 6,73.

Luca Cassai

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