Mondo: regine sotto il tetto

21 Gennaio 2019

Lasitskene vs Chicherova 1:1 dopo due rounds oltre i 2 metri! Stefanidi apre con 4,74. A Houston mezza da 1h05:50 per Brigid Kosgei. Nel cross è Kiplimo il re di Siviglia.


 

di Marco Buccellato

Il leit-motiv del salto in alto femminile passa entro i confini russi con un sensazionale uno-due di eventi in quattro giorni. Prima la sorpresa di giovedì a Chelyabinsk con la vittoria di Anna Chicherova a 2,01 su Mariya Lasitskene-Kuchina, poi la gara a classifica mista di ieri a Mosca, dove la bi-campionessa del mondo di Pechino e Londra si è esaltata senza errori fino a 2,03, superando ancora una Chicherova alta come ai tempi belli (nuovo 2,01). La 36enne olimpionica di Londra 2012 era rientrata alle competizioni lo scorso anno, trovando l'acuto a fine luglio con 1,98. Non saliva così in alto dalla finale mondiale 2015, e a Mosca ha rischiato di beffare nuovamente la giovane avversaria sfiorando il successo a 2,05. La Lasitskene, invece, non perdeva dalla gara di Rabat della scorsa estate, per poi inanellare otto successi consecutivi, la vittoria in Diamond League e il titolo europeo di Berlino. Ottimo esordio stagionale anche per un'altra protagonista dell'atletica di vertice e vincitrice delle tre ultime Diamond League nel salto con l'asta, la greca Katerina Stefanidi: nell'opening competition di Reno, in Nevada, ha avuto la meglio con 4,74 sulla statunitense Nageotte, pari misura, ma sconfitta per una macchia di troppo a 4,56. Attesissimo all'esordio, il prodigioso Armand Duplantis ha fallito tre prove a 5.71, assestadosi nel tabellino 20 centimetri più in basso. Peggio è andata all'ex-iridato Barber (tre errori a 5,26). Vittoria al 23enne americano Ludwig con 5,71.

EUROPA NEI SALOTTI - Panoramica degli ultimi giorni. Il bronzo mondiale indoor di getto del peso Tomas Stanek ha esordito a Jablonec con 21,16 e largo successo sull'ottimo lussemburghese Bertemes (20,40). L'altro ceco e specialista pluricampione indoor Pavel Maslak ha aperto la stagione a Praga con doppia sessione spuria, 15.91 sui 150 metri e 33.17 sui 300. Bel 3000 uomini a Valencia, con carte in tavola sulla via dell'Europeo indoor di Glasgow: Antonio Abadía (7:47.60) e Jesús Gómez (7:48.76) scaldano i garretti su ritmi interessanti. Francia: esordio da 7,99 del campione europeo di salto in lungo Tentoglou ai Giochi del Mediterraneo U23 di Miramas. A Eaubonne il triplista del Burkina Faso Fabrice Zango Hugues, ora allenato da Teddy Tamgho, atterra a 17,04 per la miglior prestazione mondiale stagionale. A un fazzoletto (16,95), ottimo esordio anche per il francese Rapinier. Germania: Discreto l'esordio del quattro volte oro europeo di peso David Storl a Chemnitz (20,28). In proporzione, meglio Christina Schwanitz, il cui 19,07 si colloca in vetta alle liste stagionali. A Minsk primato europeo stagionale sui 60 donne della sprinter Tsimanovskaya (7.21)

USA, SUBITO HOLLOWAY - Partenza-razzo per il quattro volte campione universitario Grant Holloway nel Clemson Invitational. Doppio 7.49 sui 60hs, 20.69 sui 200 e vittoria con il quartetto della Florida, in staffetta, in 3:04.74. Da notare che è la prima discesa di Holloway sotto i 21" sui 200 sia indoor che outdoor. Nello stesso meeting anche la quinta prestazione all-time di una sprinter Under 20 sui 200 indoor (22.88 della 18enne Flannel) e il triplo da 14,39 della quasi 23enne Orji, quarta a Rio 2016. Nel ricchissimo panorama USA del weekend, segnaliamo a Lubbock il gran miglioramento dell'altista Harrison (2,27 con ampia luce sull'asticella), il 60 più veloce di stagione dello sprinter di Barbados Burke (6.56), il 20.41 sui 200 di Andrew Hudson (un centesimo sottratto al personale), e il gran 300 di Brittany Brown a Iowa City, che all'esordio sulla distanza conquista l'undicesima posizione all-time in un ottimo 36.30.

Spazio-Italia: Helen Falda ha vinto la gara di asta del Jim Emmerich Invitational a Brookings con 4,20.

GARDINER, BUONA LA PRIMA - Primo meeting dell'anno anche per l'argento mondiale dei 400 metri Steven Gardiner. La stella di Bahamas ha corso i 300 in South Carolina assicurandosi il successo in 33.03. Altre pillole: 2,27 con sette centimetri di incremento nell'alto anche per il 20enne Ernie Sears, 20.90 del pesista Otterdahl, già leader mondiale da un mese e mezzo con il 21,31 di inizio dicembre a Fargo. Infine, il 60 donne più veloce dei primi due terzi di gennaio, firmato a Flagstaff in 7.17 da Destiny Smith-Barnett.

DISCO JAMAICA, DACRES BATTUTO - Vincitore del diamante in Diamond League, battuto alla seconda uscita stagionale: Fedrick Dacres (63,13) ha perso nettamente sabato a Spanish Town dal miglior avversario in casa, Traves Smikle, che ha colto il secondo miglior risultato della carriera con un lancio di 67,57. Dieci giorni fa Dacres aveva battuto Smikle nel primo confronto diretto dell'anno nuovo con un miglior lancio di 64,65. Dall'Australia nuovo progresso della due volte argento mondiale giovanile, Under 18 prima e Under 20 poi, Elizaveta Parnova, ora 24enne. Dopo il 4,52 d'inizio anno, ecco il 4.56 di venerdì scorso a Perth.

HOUSTON, KOSGEI 1h05:50 - Grande risultato della keniana Brigid Kosgei, vincitrice dell'ultima Chicago Marathon, nella domenica di Houston, dove la mezza maratona ha tolto la scena alla 42 km, programma con l'usuale doppia sessione di eventi. Il suo 1h05:50 rappresenta il record sul suolo americano e l'11esima prestazione di sempre sulla distanza. Molta carne al fuoco anche per le piazzate Fancy Chemutai (1h06:48), Ruti Aga (1h06:56) e per una folta pattuglia di keniane, in cui la macchia bianca di Emily Sisson (1h07:30) ha degnamente figurato. L'etiope Shura Kitata, secondo nella London Marathon di un anno da, dove tornerà quest'anno unitamente alla Kosgei, ha vinto la mezza uomini in 1h00:11 con 3" di margine sul connazionale Yimer e oltre un minuto sul co-favorito keniano Karoki.

Nella maratona, gran negative split della vincitrice Biruktayit Degefa (2h23:28 con due metà in 1h12:52 e 1h10:36) e successo maschile di Albert Korir in 2h10:02. Successi parzialmente a sorpresa del keniano Cosmas Lagat (2h09:15) e della etiope Worknesh Alemu (2h25:45) nella maratona indiana di Mumbai, con gran protagonista il caldo. Il favorito Kuma, partito con propositi di record della corsa, ha chiuso settimo in 2h13:10. La favorita Gobena ha patìto quasi 20" al traguardo dalla Alemu, chiudendo seconda in 2h26:09.

CROSS, KIPLIMO DETTA LEGGE - Nuovo successo dell'ugandese 18enne campione mondiale U20 Jacob Kiplimo (Atletica Casone Noceto), vincitore anche nel cross Italica di Siviglia. A fare le spese della splendida condizione di Kiplimo, stavolta, il connazionale Joshua Cheptegei, argento mondiale sui 10000 metri, dalla cui ombra Kiplimo si è involato nell'ultimo giro chiudendo con 16" di margine. Tra le donne, concerto solista della primatista del mondo dei 3000 siepi Beatrice Chepkoech, prima con oltre 30" sulla ugandese Stella Chesang. Negli altri cross internazionali del calendario, successi di Birhanu Balew (Bahrain ma di origini etiopi) e della etiope Meskerem Mamo a Belfast, e dell'altro ugandese Thomas Ayeko a Hannut, in Belgio.

SEGUICI SU: Instagram @atleticaitaliana | Twitter @atleticaitalia | Facebook www.facebook.com/fidal.it


Brigid Kosgei


Condividi con
Seguici su:

Pagine correlate