Euroindoor: Jacobs in finale, Dester da sogno

06 Marzo 2021

Lo sprinter bresciano vince batteria e semifinale (6.59 e 6.56) e correrà stasera per l'oro europeo. L'eptathleta, esordiente in azzurro, è terzo (!) dopo tre delle sette prove in programma, con PB nei 60 (6.97) e nel peso (14,25). Ostacolisti OK

 
Mattinata di sorrisi in casa azzurra, agli Europei indoor di Torun. Marcell Jacobs vince batteria e semifinale dei 60 metri (rispettivamente con 6.59 e 6.56, in entrambi i casi miglior crono del turno) e guadagna l'accesso alla finale europea, in programma questa sera alle 20:58. Bravo anche Chituru Ali al personale di 6.68 in semifinale. Promossi in semifinale tutti e cinque gli ostacolisti e le ostacoliste iscritte alla rassegna: i migliori sono Paolo Dal Molin (7.59, quarto tempo complessivo del turno) e Luminosa Bogliolo (8.01, a un centesimo dal primato personale, sesto tempo assoluto). Con loro disco verde per Hassane Fofana (7.81), Franck Koua (7.82) ed Elisa Maria Di Lazzaro (PB fissato a 8.13). Da sogno le prime tre prove nell’eptathlon per Dario Dester: il debuttante azzurro è addirittura al terzo posto in classifica (2599 punti), alle spalle soltanto  dello svizzero Ehammer (2780) e del francese primatista del mondo del decathlon Mayer (2731), in virtù dei primati personali nei 60 metri (6.97) e nel peso (14,25), oltre al 7,61 nel lungo. Sfortunata Ottavia Cestonaro, che stabilisce il proprio primato nel salto triplo (13,90; all'aperto vanta comunque un 14,18) ma finisce al nono posto, prima delle escluse dalla finale. Eliminati in batteria nei 60 metri Luca Lai (6.73, primo degli esclusi nel turno, out per un centesimo) e nei 3000m Yassin Bouih (quinto in una prova tattica in 7:56.66).

LA CRONACA DELLE GARE

60m uomini - semifinale - Un fulmine. Marcell Jacobs non sembra volersi più fermare. Dopo il 6.59 della batteria, arriva il 6.56 della semifinale, per un nuovo successo, una sorta di percorso netto equestre. Meno brillante di questa mattina, forse anche perché diverso è il valore della posta in gioco, Jacobs regola gli avversari dentro e fuori la pista, centrando la prima finale importante della carriera. La seconda parte di corsa è sempre decisiva, così come scontata appare ormai la distanza dagli altri: il secondo, l'estone Nazarov, è a sei centesimi (6.62). Guardando al lotto complessivo dei qualificati alla finale, gli spazi finiscono inevitabilmente per assottigliarsi: lo slovacco Volko, sorprendente, è a un centesimo (6.57), il tedesco Kranz a due (6.58), il britannico Robertson a tre (6.59). In finale, questa sera (ore 20:58) per l'oro, e forse anche per le altre medaglie, ci vorrà qualcosa di meglio, qualcosa di speciale. Qualcosa sicuramente nelle corde di questo Marcell Jacobs. Nella terza semifinale, primato personale per Chituru Ali, il cui 6.68, alla luce di premesse ormai note (la stazza incredibile per uno sprinter da sala, la giovanissima età) brilla come una gemma.

VIDEO | JACOBS: "GLI AVVERSARI CI SONO. MA CI SONO ANCH'IO"


Peso - Eptathlon - Può capitare, a volte, di guardare nel monitor e di chiedersi se sia tutto vero. Ebbene, la classifica è quella reale. Dario Dester, il 20enne di Gavardo (Brescia), cresciuto a Casalbuttano (Cremona) ed esordiente in azzurro, al giro delle tre prove è al terzo posto della classifica, con 2599 punti. Dopo il personale nei 60 metri, e l'eccellente 7,61 nel lungo, arriva anche il PB nel getto del peso. All'ultimo lancio, come fanno quelli "veri", come fa Mayer, proprio poco prima di lui (un incredibile 16,32). Il risultato dell'azzurro è 14,25, un metro in più del primo lancio, circa 80 centimetri meglio del secondo (13,25 e 13,47), e venti centimetri oltre la misura degli Assoluti di Ancona, dove stabilì il record italiano assoluto. Un risultato che consente all'azzurro di restare in scia degli avversari in quella che è una delle prove per lui più ostiche, e di mantenere addirittura la gioia del terzo posto parziale. Roba da stropicciarsi gli occhi.

60m hs uomini - batterie - Due false partenze (non sanzionate con squalifiche) non innervosiscono Paolo Dal Molin, che al terzo via trova la strada del successo con un buon 7.59, quarto tempo complessivo del turno (il migliore è il britannico Andy Pozzi, 7.52). L'azzurro è bravo a non perdere il controllo: corre una gara ordinata, priva di grandi sbavature, mandando a conti fatti un chiaro messaggio ai principali avversari. Un centesimo separa Hassane Fofana dalla qualificazione diretta: il suo 7.81 vale il quinto posto, con la quarta piazza che assegna la Q maiuscola che finisce invece all'olandese Smet. Discorso inverso per Franck Koua: con 7.82 è quarto, e promosso, obbligando un "cliente" illustre come il cipriota Trajkovic (7.83) alla strada dei recuperi. Alla fine, tutti e tre gli azzurri accedono alla semifinale di domani.

Triplo donne - qualificazioni - La fortuna è cieca, si sa. Quell'altra, al contrario, non porta nemmeno gli occhiali. Ottavia Cestonaro paga dazio alla sorte finendo al nono posto, prima delle escluse, la qualficazione del salto triplo, pur firmando il personale al coperto con 13,90 (all'aperto vanta 14,18). Per la brava Ottavia, oltre alla misura che fa classifica, due nulli, con atterraggi sempre dalle parti dei 14 metri. Il passaggio del turno lo guadagna, con l'ultimo posto a disposizione, la bielorussa Skvartsova, che comunque supera chiaramente l'azzurra, atterrando a 13,99. In cinque passano la misura di qualificazione diretta (14,10), a cominciare dalla portoghese Mamona (14,43), in sette superano i 14 metri, a riprova della bontà della pedana dei salti in estensione già verificata ieri sera con la finale del lungo uomini (in due oltre gli 8,30).

60m hs donne - batterie - Due italiane nelle semifinali europee dei 60 ostacoli. Apre Elisa Di Lazzaro, che è quarta nella sua batteria con un buon 8.13, primato personale. Avvio discreto, ma è soprattutto nel finale che la carabiniera risale la corrente, portandosi a ridosso delle posizioni che danno l'accesso diretto alla semifinale (la bielorussa Herman si impone in 7.99, la spagnola Errandonea, terza, precede la Di Lazzaro di quattro centesimi). Bisognerà attendere per capire se si potrà far conto sui tempi di recupero per guadagnare la promozione, ma il crono ottenuto fa ben sperare. Luminosa Bogliolo, al contrario, mette subito in chiaro le cose: vittoria in batteria con 8.01, a un centesimo dal personale, e successo su un'avversaria di primo piano come la finlandese Neziri (7.91 quest'anno, 8.03 nella batteria di Torun). Partenza nella norma, e consueta progressione tra le barriere, senza però dare l'impressione di premere l'acceleratore fino in fondo. L'olandese Nadine Visser guida la classifica complessiva con 7.92, davanti alle polacche Skrzyszowska (7.96) e Koleczek (7.98). Bogliolo è quinta (8.01), Di Lazzaro passa con il secondo dei sei tempi di recupero (8.13). Semifinale in programma all'ora di pranzo, domani (13:30).

3000m uomini - Yassin Bouih si difende bene in una prova tattica, ma non riesce, nel convulso finale, ad agganciare una delle prime tre posizioni, quelle utili per approdare alla finale. Gara di difficile interpretazione: il britannico Rowe si incarica di dettare il ritmo, ma in realtà si passeggia almeno fino ai 2000 metri (5:28.80); a quel punto si accendono le polveri, e Bouih è bravo a ricucire il gap dopo lo strappo del britannico. Ma la volata conclusiva (per l'azzurro un ultimo mille metri in meno di 2:28) non produce scossoni di classifica: vince lo spagnolo Katir (7:54.95), con Rowe che finisce terzo in 7:55.67; Bouih è quinto in 7:56.66, sostanzialmente eliminato, pur dovendosi correre ancora le successive due batterie. Così avviene in effetti, perché nella seconda batteria lo spagnolo Mechaal conduce i primi sei al di sotto dei 7:50.

Lungo - Eptathlon
 - Non si arresta la marcia di Dario Dester. Dopo il PB fissato nei 60 metri, arriva un eccellente 7,61 nel lungo, sette centimetri meno del proprio personale, e a soli cinque dalla misura ottenuta in occasione del record italiano assoluto. Ma quel che più conta, secondo posto nella prova a Torun (dietro allo svizzero Ehammer, atterrato a 7,89), 962 punti guadagnati, per un vertiginoso terzo posto parziale in classifica, con 1855 punti, alle spalle di Ehammer (2006) e Mayer (1860). Questa la serie dell'azzurro: 6,90; 7,59; 7,61.

60m uomini - batterie - La facilità con cui Marcell Jacobs apre il suo Europeo è disarmante. Un 6.59 figlio di non più di una decina di appoggi "veri", quelli della fase centrale, capaci di far letteralmente volare l'azzurro. Uno sguardo a destra, uno a sinistra, per verificare l'esistenza di una luce enorme tra sé e gli avversari (il secondo, il britannico Bromby, fa 6.70), e poi marcia in folle fino al traguardo. Jacobs c'è, nessun dubbio. Più complicata, al contrario, la strada per Luca Lai. Il sardo parte bene, come suo solito, poi però non riesce a distendersi, finendo al terzo posto in 6.73, alle spalle del polacco Olszewski (6.68) e dell'ucraino Kostrytsya (6.71). Due centesimi meglio di Lai per Chituru Ali (6.71), terzo nella batteria nella quale il britannico Andrew Robertson (maniche con Union Jack) piazza uno squillo da 6.60. Segnale (peraltro atteso) per Marcell Jacobs. Al termine delle nove batterie quello dell'azzurro è il miglior tempo del turno, davanti al già citato Robertson e al 6.61 del tedesco Kevin Kranz, il capolista europeo stagionale (un centesimo meglio di Jacobs, 6.52 contro 6.53). Ce la fa anche Chituru Ali, penultimo dei tempi di ripescaggio, mentre Luca Lai è fuori per un centesimo, primo degli esclusi.  

60m Eptathlon - Grande inizio di Dario Dester. Il cremonese vince la sua serie dei 60 metri piani e fissa il primato personale con 6.97, cinque centesimi meglio di quanto fatto ad Ancona nel weekend dei Campionati Italiani Assoluti (stabilendo, nella circostanza, il primato italiano assoluto della specialità, con 6076 punti). Buon avvio, al fianco dello spagnolo Urena (secondo con 7.03) e poi una sorprendente progressione, fino al primo sub-7 secondi in carriera, per un bottino di 893 punti. Nell'altra serie lo svizzero Ehammer è un fulmine: corre addirittura in 6.75, precedendo il favoritissimo, il francese Kevin Mayer (6.86). In classifica generale, Dester è quinto.

m.s.

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