Brescia: festa con Jacobs, pista intitolata a Gabre Gabric

25 Settembre 2021

Il campione azzurro, due volte medaglia d’oro alle Olimpiadi di Tokyo (100 e 4x100), taglia il nastro nell’impianto dedicato alla pioniera dell’atletica femminile in Italia, prima della finale dei Societari allievi

 

Un ospite speciale per il giorno dell’intitolazione del campo di Sanpolino di Brescia a Gabre Gabric. A poche ore dall’inizio della finale A dei Societari allievi, la cerimonia organizzata dal Comune di Brescia per dedicare la struttura a una delle pioniere dell’atletica femminile italiana accoglie il campione olimpico dei 100 metri e della staffetta 4x100 Marcell Jacobs, che ha vissuto a lungo a Desenzano del Garda, a pochi chilometri dal capoluogo di provincia. “Sono felice che Brescia abbia un nuovo impianto - il pensiero del primatista europeo dei 100 al fianco di una commossa Lyana Calvesi e di Laurent Ottoz, figlia e nipote di Gabre Gabric -, quando vivevo qui un’opportunità di questo tipo non c’era. Ho due messaggi, uno per i genitori e uno per i ragazzi. Ai genitori dico di spronare sempre i propri figli a credere nei propri desideri, non solo nello sport; ai ragazzi dico invece di credere nei sogni: a me l’atletica ha insegnato tanto, nessuno ti regala niente, ho vissuto tante sconfitte ma arrivare in vetta dà una sensazione impagabile”.

Di fronte a una delegazione delle Fiamme Oro (tra loro gli azzurri Ayomide Folorunso e Yassine Rachik ma anche la sciatrice della Nazionale Marta Rossetti, ex multiplista di buon livello) la cerimonia è stata aperta dal sindaco Emilio Del Bono: “Lo sport ha l’infinita capacità di unire e di andare oltre le barriere: Sanpolino è il quartiere bresciano più giovane. Anche il campo Calvesi è vicino alla chiusura dei lavori, per i quali abbiamo impegnato 3,5 milioni di euro”.

Dopo l’intervento dell’assessore alla casa e housing sociale di Regione Lombardia Alessandro Mattinzoli e dell’assessore alla rigenerazione urbana del Comune di Brescia Walter Muchetti è toccato a Marco Riva, presidente del CONI Lombardia: “Sono cinque le parole-chiave: visione, condivisione, sostenibilità, coraggio e cultura dello sport”. Grazia Maria Vanni, vicepresidente FIDAL, porta i saluti del presidente Stefano Mei: “Da lombarda conosco il percorso necessario per arrivare a questa giornata. Lo sport è investimento in prevenzione e salute”. Il Consiglio federale era presente anche con Gianfranco Lucchi e Simone Cairoli. La cerimonia si è chiusa con il taglio del nastro, retto da altre due azzurre come Desirée Rossit e Desola Oki: a dare il significativo colpo di forbice Marcell Jacobs e Lyana Calvesi.

Cesare Rizzi (FIDAL Lombardia)

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(foto Vaninetti/FIDAL Brescia)


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