Europei indoor, domani altri sei finalisti




 
Solo medaglie? Non scherziamo. L'Italia di Birmingham è anche altro. Verrebbe da dire che è tanto "squadra". Talmente tanto che vanno alla grande anche quelli che normalmente gli stessi appassionati trattano con sufficienza. Due finalisti in più sul taccuino, nei turni eliminatori del pomeriggio. Fabio Cerutti è strepitoso: la sua partenza sullo sparo (0.113 di reazione, premio al coraggio dopo la prima falsa) gli vale il personale di 6.62 (già stamattina in batteria si era migliorato fino a 6.65), e la quarta corsia di domani, giorno della finale, tra i due mostri inglesi Gardner e Pickering. "Non ci posso credere, è troppo bello - dice con gli occhi sbarrati in zona mista, ancora in preda alla trance agonistica - ...il personale...la finale...troppo, troppo...". E poi ritorna alla dimensione terrestre: "Il record promesse di Francesco Scuderi è 6.60...ci sono solo due centesimi!". Mezzi davvero notevoli per questo ragazzo della Riccardi Milano del grande Tammaro, club che non smette di sfornare veri e propri tesori. L'altro che vola alla gara per le medaglie è Maurizio Bobbato, l'ottocentista dei Carabinieri che corre con la testa oltre che con le gambe. Alla campana si trova in posizione giusta per scappare, ma è pressato, quindi non si fa prendere dalla pericolosa euforia e attende, per resistere alla rimonta dalla terza posizione, buona per l'accesso in finale. Piano riuscito alla grande, tanto che domani si troverà nel primo confronto davvero importante della carriera, contro avversari che non sono mostri. "Tranquilli - avvisa - domani darò tutto. Sono felice ma non appagato, correrò ancora per cercare un bel risultato, io non mi tiro mai indietro". Okken (Olanda) e Quesada (Spagna) a parte, gli altri sono più o meno tutti sullo stesso livello. La finale dei 400 metri non regala a Barberi l'emozione sperata. La fiamma gialla romana parte dalla svantaggiosa seconda corsia, e non riesce a lanciarsi come vorrebbe nella parte decisiva della gara, l'avvio. La forma però è strepitosa, tanto che ne viene fuori comunque un buon quinto posto, con il personale eguagliato a 46.47, ottima premessa per una stagione outdoor che si anuncia di altissimo livello. Elisa Cusma corre molto bene, ma non aggancia il treno della finale degli 800 metri. Il suo 2:01.42 è tempo di eccellente caratura, ma non basta per passare dal quinto posto (il suo) al terzo, valido per l'accesso alla finale. Un lieve risentimento di salute delle ultime ore non aiuta la causa, ma questa ragazza dell'Esercito può fare bene, anzi benissimo all'aperto, dove punta ad inserirsi nel gruppo di quelle che corrono regolarmente - perlomeno, quando ci sono le condizioni - al di sotto dei due minuti. Nulla da fare anche per Massimiliano Donati, fermato nella semifinale dei 60 metri: il suo 6.72 non vale la promozione, ed è frutto anche di un piccolo problema muscolare occorso nella batteria di stamane. Domani, grande chiusura di campionato europeo con ben sei azzurri in finale. Andrew Howe nel salto in lungo, Assunta Legnante nel getto del peso, Fabio Cerutti nei 60 metri, Silvia Weissteiner nei 3000 metri, Andrea Bettinelli nell'alto e Maurizio Bobbato negli 800 metri. Chi chiedeva più maglie azzurre in gara è accontentato. Marco Sicari Nella foto in alto, Fabio Cerutti; in basso, Andrea Bettinelli. Domani saranno entrambi impegnati in finale (Giancarlo Colombo per Omega/FIDAL - Diritti riservati) File allegati:
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