Eurocross, Nasti undicesimo Under 23

11 Dicembre 2011

A Velenje, nelle rassegne giovanili, il miglior risultato in chiave italiana è il piazzamento dello specialista triestino dei 3000 siepi

 

Partita nel segno dei giovani a Velenje (Slovenia) la diciottesima edizione dei Campionati Europei di corsa campestre. Supremazia della Gran Bretagna che conquista subito tre titoli a squadre (Juniores maschile e femminile e Under 23 femminile) e due individuali grazie a Emelia Gorecka (junior) ed Emma Pallant (under 23). I due ori maschili vanno, invece, a due campioni europei su pista del 2011: quello dei 3000 siepi juniores, il russo Ilgizar Safiulin, e quello dei 1500 under 23, il francese Florian Carvalho. Nella due classifiche maschili per team, Italia undicesima con le Promesse e quindicesima con gli Under 20.   

Ad inaugurare la rassegna continentale sono le Juniores con la gara più breve dell'evento (3970 metri). Subito a portarsi avanti è la rumena, due volte finalista ai Mondiali Juniores nei 1500, Ioana Doaga seguita dalla serba Amela Terzic, argento dell'edizione 2010 ed arrivata qui a caccia del terzo titolo europeo under 20 dell'anno, dopo quelli già vinti in pista su 1500 e 3000. Le due atlete prendono progressivamente il largo, duellando spalla a spalla per il vertice della corsa. Dietro, intanto, riemerge la britannica Emelia Gorecka che va a riagganciare le due battistrada. La Terzic prova a staccarsi, ma la sua fuga è breve, perche la Doaga e la Gorecka subito la raggiungono e la superano. Ed è proprio la giovane britannica, classe 1994, a giocarsi al meglio il finale e fare suo il titolo (13:13) davanti alla Doaga (13:14) e alla Terzic (13:22). La vicecampionessa italiana di categoria Virginia Maria Abate (Camelot/14:09) chiude trentacinquesima, posizione intorno alla quale si è sempre mantenuta, mentre la compagna di squadra Martina Merlo (CUS Torino) finisce 66ª (14:43). Anche il titolo per team va alla Gran Bretagna (40 punti) seguita da Russia (43) e Germania (50).      

Tra gli under 20 (6070 metri) svetta l'alta figura del russo Ilgizar Safiulin, campione europeo junior e primatista nazionale dei 3000 siepi. A trainare la gara, in realtà, è un terzetto di russi composto anche da Vitaliy Moiseyev e Vladimir Nikitin. All'inizio si fa notare nelle prime file anche la maglia azzurra del siepista siciliano Giuseppe Gerratana (Lib. Running Modica), quindicesimo dopo 1500 metri, mentre Abdelmjid Ed Derraz (SS Vittorio Alfieri Asti) viaggia in trentesima posizione. Nelle retrovie gli altri due azzurrini Stefano Massimi (ASA Ascoli Piceno) e Marco Pettenazzo (Atl. Città di Padova). L'assetto non cambia fino a quando sul cronometro sono ormai trascorsi 14 minuti e 30 secondi ed irrompe il britannico Richard Goodman che tenta l'assalto alla cima della corsa. Non ci sta Safiulin che lo riaggancia dopo poco, seguito a ruota dal più compatto connazionale Nikitin con in scia il francese Romain Collenot-Spiret. Si va verso il traguardo che consegna l'oro, il secondo del 2011, a Safiulin (17:49). Argento al fotofinish per Goodman su Nikitin, appaiati a 17:51, un paio di secondi meglio del francese Collenot-Spiret (17:53).

Gerratana conclude ventesimo in 18:29 con Ed Derraz scivolato in quarantasettesima posizione (18:53), mentre restano lontani Massimi (91°) e Pettenazzo (104°). Italia quindicesima (262 punti) a squadre nella classifica vinta dalla Gran Bretagna (30 punti) su Russia (60) e Francia (103).         

Si passa alla categoria under 23. Nella prova femminile (6070 metri), vista l'assenza dell'influenzata Valeria Roffino (Fiamme Azzurre), non ci sono italiane al via. Dilaga la Gran Bretagna con l'oro ad Emma Pallant (19:57) e l'argento a Naomi Taschimowitz (20:02), mentre - dopo l'infortunio che l'ha tenuta a lungo ferma nel 2011 - resta per poco fuori dal podio la tre volte campionessa europea juniores Stephanie Twell, quarta (20:03). Il bronzo va, infatti, alla tedesca Corinna Harrer (20:03). Per la Pallant è il primo successo in un grande evento internazionale dopo i bronzi vinti ai Mondiali Juniores del 2008 sui 1500 (in quell'occasione il titolo era andato proprio alla Twell) e all'EuroCross del 2010 sempre tra le under 23. Primo gradino del podio a squadre ovviamente "blindato" da parte della formazione britannica (14 punti) davanti alla Germania (41) e Portogallo (77).

Nella gara maschile (8170 metri) partenza promettente con un paio di casacche azzurre, quelle di Patrick Nasti (Fiamme Gialle) e Michele Fontana (Aeronautica), che si mettono in mostra nella fase di avvio. A fare l'andatura è, però, una coppia di russi Vyacheslav Shalamov e Roman Pozdyaykin ai quali progressivamente va ad affiancarsi la pattuglia composta dai turchi Günen, Ulus e Pak. In realtà a metà percorso la gara si presenta ancora come un lungo serpentone dalle strette maglie in mezzo al quale sembra tenere tutto sotto controllo il campione europeo under 23 dei 1500 metri, Florian Carvalho, uno dei favoriti per il successo finale. Tra i primi 10 c'è anche Nasti, mentre Fontana è lentamente indietreggiato intorno alla cinquantesima posizione, oltre la quale si trovano anche gli altri azzurri Andrea Scoleri (Aeronautica) e Riccardo Sterni (Esercito). A meno di due chilometri dal traguardo la testa della corsa appare ridisegnata. Ora comandano le operazioni il britannico James Wilkinson e il francese Carvalho, alla guida di un gruppetto di dieci atleti disposti nell'arco di appena tre secondi. Nasti resiste in undicesima posizione. Come da copione è alla fine che si rompono definitivamente gli indugi. Carvalho tira fuori le sue doti di finisseur e risolve definitivamente a suo favore (23:44) il confronto con Wilkinson (23:47), argento davanti al norvegese Sondre Nordstad Moen (23:48), quest'anno già campione europeo under 23 dei 10000. Grazie anche al nono posto (24:02) di Sindre Buraas (vincitore del titolo continentale di categoria nei 5000), la Norvegia conquista uno storico successo a squadre (59 punti), battendo Gran Bretagna (76) e Francia (94). Il finanziere triestino Nasti - allenato come Sterni dal tecnico Roberto Furlanic - dopo il quinto posto agli EuroUnder23 di Ostrava e il sesto all'Universiade di Shenzhen, completa quindi il suo 2011 con l'undicesimo (24:04) agli Europei di Cross. Così gli altri italiani: 54° Fontana (24:57), 65° Scoleri (25:11) e 72° Sterni (25:26), per un undicesimo posto finale della formazione azzurra.



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