Donetsk: Lari, finale con dedica

11 Luglio 2013

Il livornese fa tutto alla prima prova sulla pedana dell'alto (PB a 2.09) e dedica l'impresa al tecnico Drovandi, recentemente scomparso.

 

di Raul Leoni 

Cade a Donetsk il primato mondiale U18 dei 100hs, grazie al 12.94 della giamaicana Yanique Thompson (vento nullo: e anche l’argento, la statunitense Dior Hall, va con 13.01 sotto il vecchio limite della francese Adrianna Lamalle, 13.08, che resisteva dalla prima edizione iridata di Bydgoszcz ’99). Il nuovo re della velocità è invece il cinese Mo Youxue (10.35): battuti britannici, caraibici e statunitensi. In una giornata in chiaroscuro per la spedizione azzurra, spicca la soddisfazione del vercellese Andrea Carioti, che incrementa il suo recente primato italiano di categoria nell’octathlon chiudendo con il 14° posto in classifica e 5868 punti (prec. 5691 a Chiari 23/6/2013: meglio anche dei 5821 punti di Harold Barruecos nel 2012, prima della naturalizzazione dell’italo-cubano). Simone Fassina finisce 20° con 5623 punti. Il pomeriggio della seconda giornata ai Mondiali U18 di Donetsk si era aperto con una bella impresa compiuta dal livornese Filippo Lari, uno dei cinque saltatori classe ’97 tra i 39 impegnati nelle qualificazioni dell’alto: tutto alla prima prova, 1.95-2.00-2.04-2.07 e 2.09, ossia la misura che vale la finale ed il nuovo personale per l’azzurro. Lo scorso anno Filippo aveva battuto lo storico record cadetti di Andrew Howe con 2.07 e pochi giorni fa è scomparso il suo allenatore, Vittoriano Drovandi, che l’atleta ha voluto ricordare presentandosi in pedana con una coccarda tricolore listata a lutto. Non c’è invece fortuna per i ragazzi italiani impegnati in due finali, lungo maschile e giavellotto femminile, dalle quali pure si aspettava parecchio: Filippo Randazzo e Alessandro Li Veli finiscono rispettivamente 10° e 11° (7.29 e7.28: con i salti delle qualificazioni sarebbero entrati negli otto) e anche Ilaria Casarotto si esibisce su livelli inferiori a quelli abituali (11^ con 45.57, oltre 10 metri meno del suo personale e dell’ultimo test di Abano). Pur eliminato, nelle semifinali dei 400m, Giuseppe Leonardi diventa con 48.10 il settimo allievo di sempre. Finisce in semifinale anche il sogno di una finale mondiale di Giuseppe Biondo (urtata l’ultima barriera con l’azzurro ancora in testa, poi chiusura in 52.45) e di Matteo Beria (il vicentino scende ancora, 52.18, quarto di sempre nella categoria). Tre sorrisi azzurri nella mattinata sulla pista dell’Olimpiyskiy Stadion: prima il senese Yohannes Chiappinelli – il più giovane della spedizione azzurra in campo maschile (in assoluto la baby è Silvia Salera) – conquista la finale dei 3000 metri in programma domenica (8:39.24 PB). Quindi la vicentina di Villaverla Elena Bellò (anche lei allieva al primo anno) si fa spazio col piglio della veterana delle batterie degli 800m (nuovo personale a 2:10.00) e sarà in pista domani pomeriggio nelle semifinali. Infine il lampo del trentino Yemaneberhan Crippa (di origini etiopiche come Chiappinelli) che strappa il miglior tempo di ripescaggio nei 1500m scendendo a 3:50.58 (ottavo allievo di sempre): ci sarà anche un azzurro nella finale di domenica pomeriggio.

TV – Una sintesi delle gare della seconda giornata dai Mondiali U18 di Donetsk sarà trasmessa da Rai Sport 1 a partire dalle ore 23.30.

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LE GARE DELLA SECONDA GIORNATA (11 luglio, pomeriggio)

1000m (Octathlon): Andrea Carioti manca di un paio di secondi il personale sulla distanza, ma non fallisce l’appuntamento con il nuovo primato italiano: battuti i suoi 5691 di Chiari (23 giugno) ed anche il punteggio che Harold Barruecos, italo-cubano di stanza a Vicenza, aveva ottenuto nel 2012 (5821), prima del conseguimento della cittadinanza. Brillante anche il piazzamento del vercellese, 14° in una gara nella quale l’oro è andato al norvegese Kartsen Warholm con 6451 punti, a sole 40 lunghezze dal primato mondiale dell’australiano Jake Stein (6491 punti a Lille 2011). Invece il nuovo PB giunto nell’ultima prova non contribuisce al miglioramento del punteggio totale di Simone Fassina: 5623, tuttavia non lontanissimo dai 5658 ottenuti sempre a Chiari, nei Tricolori del 22 e 23 giugno.

Lungo M (finale): Impossibile ragionare sui se e sui ma: il dato oggettivo è che – con le prestazioni ottenute ieri in qualificazione – sia Filippo Randazzo sia Alessandro Li Veli avrebbero ottenuto un posto tra gli otto finalisti “veri”. In ogni caso il lombardo – oggi 11° - ha messo a segno due prestazioni superiori al personale con il quale si era presentato e il siciliano ha messo in bacheca un piazzamento, 10°, sul quale ogni azzurro presente a Donetsk avrebbe messo la firma. Per i due va a referto un 7.29 e un 7.28: oltre a un nullo marginale  di Randazzo che valeva decisamente di più. E resta un po’ d’amaro in bocca nel ricordare il bronzo a sorpresa di Stefano Braga a Lille: anche se poi il piacentino ha pagato duramente il suo dividendo alla cattiva sorte.

Giavellotto F (finale): Non è di certo l’esito che Ilaria Casarotto si aspettava da questi Mondiali: 11° posto, abbastanza anonimo, con un modesto 45.57 (un’enormità il distacco metrico dalle sue prestazioni abituali). La vicentina, che in genere si esalta nelle occasioni che contano, qui finisce svuotata e delusa: nemmeno il caso di festeggiare il ruolo di portabandiera della rappresentativa azzurra all’EYOF di Utrecht, comunicatole ieri sera ufficialmente dal CONI. In Olanda potrà però esserci una pronta occasione di riscatto.

400hs M (semifinali): Si arena sull’ultima barriera il sogno mondiale di Giuseppe Biondo: ma il fatto di aver incocciato l’ostacolo quando era ancora in lotta per la vittoria nella sua semifinale può essere l’indizio che il palermitano navigava già in riserva. Una spia rossa che si è accesa probabilmente all’ingresso del rettilineo, dopo una gara tutta condotta in testa. Ugualmente bravo, Giuseppe, come bravissimo era stato Matteo Beria nella prima semifinale: ancora una volta primato personale, stavolta strabattuto con 52.18, quarto italiano di sempre scalzando dalla lista proprio il compagno di avventure qui a Donetsk. In ogni caso il comportamento della coppia azzurra, in un contesto di grande equilibrio e sostanziale qualità, risulta assolutamente apprezzabile. Rischia invece nel suo ambizioso programma – finora mai riuscito ad alcuno - di doppietta sugli ostacoli Marlon Humphrey: qualificato per la finale, ma pestandosi i piedi dalla fatica.

Alto M (qual): Quando Filippo Lari completa la sua qualificazione senza errori, saltando al primo tentativo anche la quota del nuovo personale (2.09), i supporter dell’azzurro esplodono: una vera impresa, con il risvolto emozionale di aver voluto ricordare la recentissima scomparsa di Vittoriano Drovandi, da sempre allenatore dell’azzurro. Naturale che il giovanissimo livornese – uno dei 5 atleti classe ’97 tra i 39 in pedana – voglia ricordare il suo tecnico: la dedica è obbligatoria, col segno esteriore di una coccarda tricolore listata a lutto. Si ferma invece a 2.04, con 2.00 saltati alla seconda prova, l’avventura dell’ex cestista di Abano Federico Ayres da Motta.

100m M (semifinali): Andrea Federici ha già vinto il suo Mondiale, passando tra i primi 24 velocisti al via delle semifinali: la prestazione di oggi nulla toglie a quanto di buono ha fatto il bresciano. Il giamaicano Michael O’Hara, che punta alla doppietta mai riuscita nella storia del Mondiale U18, rischia l’eliminazione: però il suo 10.47 gli garantisce il ripescaggio. In pole position per la finale di stasera c’è il cubano Reynier Mena (10.43).

800m M (semifinali): Naturalmente la curva azzurra attende il varesino Jacopo Peron, bravissimo ieri in batteria: ma anche nelle prime due semifinali lo spettacolo è assicurato da interpreti che mettono insieme il talento e quel tocco un po’ naif che fa impazzire anche la platea più sprovveduta o disattenta. Il recupero del britannico Kyle Langford, 20 metri in un amen presi al kenyano Kipketer e all’etiope Lencha è da cineteca del Mondiale giovanile: poi i due africani reagiscono, ma Langford fa il personale e può sperare. Lo stesso per il tedesco di Gavirate Philip Lonmon, che si allena proprio con l’azzurro Peron: terzo nella seconda semifinale e resta ancora appeso ad un filo. Alla fine non riesce a qualificarsi Lonmon e anche per Jacopo Peron l’avventura finisce qui: buono per lui il passaggio alla campana, 55.4 inseguendo tutto il gruppo, poi il tentativo di ricongiungimento non ha esito e il nostro finisce rialzato.

100m F (semifinali): E’ già un merito per le nostre ragazze essere qui: il traguardo ulteriore potrebbe essere il muro dei 12” o almeno il personale (che Julia Calliari ha già eguagliato in batteria). Purtroppo l’anemometro non concede alcun favore e il traguardo della bolzanina e di Annalisa Spadotto Scott deve essere rimandato. Guardando in casa altrui, la lotta per le medaglie nella finale di stasera appare estremamente incerta: per lo scettro della velocità lotteranno almeno in quattro con pari ambizioni, forse la statunitense Washington e l’ecuadoriana Tenorio appena al di sopra delle altre.

Giavellotto (Octathlon): Un altro record personale per Andrea Carioti (50.72 nel giavellotto, oltre cinque metri di progresso!) ed ora il primato italiano dell’octathlon è veramente ad un passo: per il vercellese di Cigliano manca solo l’ultima fatica, i 1000m, da condurre sul passo che gli è consueto. Un po’ più difficile ritoccare il suo miglior punteggio per Simone Fassina: ma anche il lombardo sta portando a termine un Mondiale da incorniciare.

400m M (semifinali): Nella prima delle tre semifinali in quattro vanno nettamente sotto i 47” (al top l’americano Ryan Clark con 46.33: finora c’erano riusciti solo in dieci nell’intera stagione): per il bravo Giuseppe Leonardi l’asticella sale sempre più in alto. Il catanese seguito da Filippo Di Mulo corre molto bene con una distribuzione quasi perfetta e con 48.10 diventa il settimo allievo di sempre sul giro di pista, togliendo 29/100 al precedente del “Brixia Meeting” dello scorso maggio: non è escluso che ci siano ancora dei margini, prima della fine della stagione e comunque Leonardi può essere uno dei punti di forza del quartetto azzurro che tenterà l’impresa nelle batterie della staffetta mista, sabato mattina.  

GLI AZZURRI IN GARA NELLA SECONDA GIORNATA (risultati)

(11 luglio, mattina – ora italiana)
3000m M (batterie): (6)b1 Yohannes Chiappinelli 8:39.24 PB (14° Q) 
Martello M (qual): NC Tiziano Di Blasio NM (3 nulli)
110hs (Octathlon): (18) Andrea Carioti 14.92/-0.4 PB (3768), (22) Simone Fassina 15.05/-1.7 (3653)
Peso F (qual): Marta Baruffini 14.21 PB (32^ E), Claudia Bertoletti 13.71 (41^ E)
110hs (batterie): (5)b6 Leonardo Bizzoni 14.40 (-0.3) (34° E), (7)b3 Pier Francesco Battistini 14.84 (-1.5) (42° E)
800m F (batterie): (7)b1 Eleonora Vandi 2:15.11 (26^ E), (2)b3 Elena Bellò 2:10.00 PB (14^ Q)
1500m (batterie): (4)b3 Yemaneberhan Crippa 3:50.58 PB (4° Q), (9)b2 Yassin Bouih 4:02.12 (26° E)
Asta (qual): (18) Francesca Semeraro 3.65 (E)
400hs F (semifinali): (6)sf2 Rebecca Sartori 1:03.25 (19^ E)
Alto (Octathlon): (16) Andrea Carioti 1.90 (4482), (20) Simone Fassina 1.96 (4420)

(11 luglio, pomeriggio – ora italiana)
400m (semifinali): (6)sf2 Giuseppe Leonardi 48.10 PB (19° E)
Giavellotto (Octathlon): (16) Andrea Carioti 50.72 PB (5081), (21) Simone Fassina 40.85 (4874)
100m F (semifinali): (7)sf2 Annalisa Spadotto Scott 12.11 (-0.3) (21^ E), (8)sf3 Julia Calliari 12.18 (-1.8) (23^ E)
800m M (semifinali): (7)sf3 Jacopo Peron 1:57.75 (22° E)
Alto M (qual): (1)= Filippo Lari 2.09 (Q), (27)= Federico Ayres da Motta 2.00 (E)
100m M (semifinali): (7)sf1 Andrea Federici 11.04 (+0.3) (20° E)
400hs M (semifinali): (5)sf1 Matteo Beria 52.18 PB (11° E), (4)sf2 Giuseppe Biondo 52.45 (14° E)
Lungo M (finale): (10) Filippo Randazzo 7.29 (+0.1), (11) Alessandro Li Veli 7.28 (+0.3)
Giavellotto F (finale): (11) Ilaria Casarotto 45.57
1000m (Octathlon): classifica finale: Andrea Carioti (2:48.00) 5868 RNAll (prec. 5691 Carioti a Chiari 23/6/2013), Simone Fassina (2:51.57 PB) 5623

GLI AZZURRI IN GARA NELLA TERZA GIORNATA

(12 luglio, mattina – ora italiana)
Ore 8.30 – 100hs (eptathlon): Giulia Sportoletti, Lucia Quaglieri
Ore 8.30/9.45 – Martello F (qual A/B): Giulia Camporese, Noa Ndimurwanko
Ore 8.45 – Asta M (qual A/B): Luigi Colella, Daniele Zobbi
Ore 9.05 – 200m F (batterie): Micaela Moroni, Anna Schena
Ore 9.35 – Alto (eptathlon): Giulia Sportoletti, Lucia Quaglieri
Ore 10.00 – 2000st F (batterie): Nicole Reina
Ore 10.30 – 200m M (batterie): Gabriele Gargano, Michele Nabacino

(12 luglio, pomeriggio – ora italiana)
Ore 15.45 – Peso (eptathlon): Giulia Sportoletti, Lucia Quaglieri
Ore 16.00 – Triplo M (qual A/B): Tobia Bocchi, Simone Forte
Ore 16.30 – Alto F (finale): Erika Furlani
Ore 17.15 - 200m (eptathlon): Giulia Sportoletti, Lucia Quaglieri
Ore 17.45 – Triplo F (finale): Benedetta Cuneo
Ore 17.50 - 800m F (semifinali): Elena Bellò

File allegati:
- Le pagine IAAF sulla manifestazione
- LOC website
- ORARIO/RISULTATI


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