Dibaba 1500 record, cresce Magnani

01 Febbraio 2014

Al meeting di Karlsruhe l'etiope riscrive il primato mondiale indoor in 3:55.17. Quarta l'azzurra delle Fiamme Gialle che si migliora a 4:09.27. 60hs: Dal Molin 7.62 in batteria. Cerutti 6.69 e Furlani 1,85 in Francia

 

Record del mondo indoor stasera al meeting tedesco di Karlsruhe dove l'etiope Genzebe Dibaba corre i 1500 metri in sala più veloci di tutti i tempi in 3:55.17. Battuto il 3:58.28 del precedente primato firmato il 18 febbraio del 2006 a Mosca dalla russa Elena Soboleva. Genzebe Dibaba, 23 anni da compiere il prossimo 8 febbraio, oltre ad essere la campionessa del mondo indoor in carica della specialità, è la sorella minore della titolatissima olimpionica e iridata Tirunesh. Prima di stasera Genzebe aveva al suo attivo un personal best al coperto di 4:00.13; il crono da lei realizzato supera anche la sua migliore performance outdoor di 3:57.54.  Gara a sè per la giovane mezzofondista etiope traghettata dalla slovena Sonja Roman a 1:02.39 ai 200m e a 2:09.96 agli 800m, con un passaggio in 3:10.47 ai 1200m. L'azzurra Margherita Magnani è quarta e protagonista dell'ennesimo progresso cronometrico di quest'avvio di stagione. L'atleta delle Fiamme Gialle taglia, infatti, il traguardo in 4:09.27 preceduta, oltre che dalla fenomenale Dibaba, dalla polacca Angelika Cichocka (4:08.15) e dall'altra etiope Axumawit Embaye (4:08.88). La neoprimatista italiana dei 1000 metri ha così subito ritoccato il 4:10.10 corso 48 ore prima a Dusseldorf, confermandosi al terzo posto delle liste nazionali alltime dietro a Gabriella Dorio (4:04.01) e Agnese Possamai (4:06.83).

Nei 60hs il vicecampione europeo Paolo Dal Molin è un fulmine allo start della batteria (reazione in 0.109) piombando all'arrivo in un 7.62 vincente. Sei centesimi meglio di quanto fatto due giorni fa a Dusseldorf (7.68) e undici in più del suo record italiano (7.51).

In finale, però, l'ostacolista delle Fiamme Oro, complice l'impatto destabilizzante con l'ultima barriera, deve accontentarsi del quarto posto in 7.68 preceduto dagli statunitensi Jarret Eaton (7.54) e Kevin Craddock (7.58) e dal tedesco Erik Balnuweit (7.66). Nell'asta, invece, non è serata per Giuseppe Gibilisco (Fiamme Gialle) che lascia la pedana con tre nulli alla misura d'entrata di 5,45. Vittoria al tedesco Malte Mohr con 5,75. RISULTATI/Results

MONDEVILLE: CERUTTI 6.69 - Lo sprinter Fabio Cerutti, argento degli Euroindoor 2009, toglie subito 3 centesimi al crono dell'esordio stagionale (6.72 una settimana fa a Bergamo) Stasera al meeting di Mondeville (Francia) il finanziere piemontese corre la batteria dei 60 metri in 6.69, superato solo dal britannico Gregory Cackett (6.68). In finale, però, l'azzurro non va oltre il sesto posto in più modesto 6.78. Vittoria al tricampione europeo Christophe Lemaitre che bissa il 6.61 della batteria. Sul rettilineo di Mondeville gli ostacoli fanno scintille con il francese Pascal Martinot-Lagarde che si aggiudica a suon di migliore prestazione mondiale 2014 il duello con lo statunitense Jeff Porter. Tra i due finisce 7.45 a 7.46. RISULTATI/Results

DIJON: LA JUNIOR FURLANI SALTA 1,85 - Bel debutto per l'altista Erika Furlani, vicecampionessa mondiale under 18 nel 2013, che torna a casa dal meeting Happy Jump di Djion (Francia) con la vittoria a quota 1,85. Per la junior classe 1996, da quest'anno tesserata per il CUS Pisa Atl.

Cascina, è il miglior salto della sua giovane carriera, 3 centimetri sopra l'1,82 dell'argento iridato Allieve e 7 in più del precedente personal best indoor (1,78). La misura - che la colloca al quinto posto delle liste italiane junior di sempre - supera anche lo standard di iscrizione (1,82) per i prossimi Mondiali Juniores di Eugene (USA, 22-27 luglio). Nella stessa riunione da segnalare anche i terzi posti di Andrea Bettinelli (Fiamme Gialle), 2,18 nell'analogo concorso maschile, e di Elena Scarpellini (Aeronautica), 4,05 nell'asta dove Tatiane Carne (Fiamme Azzurre) è giunta sesta con 3,95. RISULTATI/Results

a.g.

HUSTOPECE, STOP TAMBERI, VITTORIA KUCHINA - Poca fortuna in questo Moravia High Jump Tour 2014 per Gianmarco Tamberi. A Hustopece (Repubblica Ceca), in pedana per la seconda tappa del circuito dedicato al salto in alto, il finanziere è costretto a fermarsi, in via cautelativa e per un fastidio muscolare, dopo il riscaldamento e un tentativo a 2,10. Si impone il russo Aleksey Dmitrik alla misura di 2,32 e dopo aver tentato inutilmente quota 2,37. Al secondo posto si piazza lo statunitense Erik Kynard (2,30), argento all’Olimpiade di Londra 2012. Al femminile  invece successo della storica avversaria di Alessia Trost, la ventunenne russa Mariya Kuchina che valica l'asticella posta a 1,97. Stessa misura, ma maggior numero di errori, per Emma Green-Tregaro, anche lei come Kynard vittoriosa a Trinec. RISULTATI/Results

a.c.s.

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